Nuove birre da Granda + Birra dell’Eremo, Wild Raccoon, MC77, Schigibier, Renton + Bajon e Mukkeller

Le ultime settimane sono state particolarmente vivaci per il panorama della birra artigianale italiana, con diverse novità che raccontano molto bene la fase che sta attraversando il settore. Accanto a collaborazioni di alto profilo tra birrifici affermati, continuano infatti a emergere progetti che puntano su ingredienti originali, interpretazioni moderne degli stili classici e un uso sempre più mirato del luppolo. Non si tratta soltanto di nuove uscite in senso stretto, ma di una serie di segnali che confermano quanto il comparto stia cercando nuove strade per rinnovarsi senza perdere identità. Tra birre dal profilo contemporaneo, sperimentazioni mirate e rivisitazioni di stili storici, ecco le novità più interessanti annunciate negli ultimi giorni.

Granda + Birra dell’Eremo

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Partiamo subito da una collaborazione italiana di grande spessore, messa in campo dai birrifici Granda (sito web) e Birra dell’Eremo (sito web). Il nome è Violet Fever (5,2%) e rimanda subito alla sua peculiarità estetica, ossia un colore violetto intenso e naturale, ottenuto dall’aggiunta di un mix di frutti di bosco (ribes nero, more, mirtilli e sambuco). Il contributo della frutta non si limita solo all’aspetto visivo, ma è ben percepibile in termini organolettici: il ribes e il mirtillo dominano la scena, sostenuti dalle sfumature morbide e floreali della mora e del sambuco. L’importante corredo aromatico è bilanciato da una leggera acidità, pensata per sostenere la bevuta senza risultare aggressiva. La Violet Fever è una birra fresca, espressiva e contemporanea, che interpreta in chiave moderna la tradizione delle sour beer puntando su ingredienti naturali e su un profilo aromatico netto e riconoscibile.

Wild Raccoon

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Nell’ultima settimana il birrificio Wild Raccoon (sito web) ha annunciato altre due novità. La prima si chiama I Want Pain (5,3%) e si ispira al classico stile a bassa fermentazione delle Vienna Lager. Come da copione è una birra precisa e pulita, con note di crosta di pane e  biscotto secco e una bevuta lineare, senza scossoni. Raccontata così può sembrare una birra poco emozionante, ma c’è una vena di caramello che cresce sorso dopo sorso, aggiungendo profondità a una ricetta comunque molto tradizionale. La seconda new entry è la Dolci on Fire – Kiwi (5,5%), ultima incarnazione della fortunata serie di Pastry Sour del produttore friulano. Protagonista è ovviamente il kiwi, accompagnato però da guava, scorza di lime e vaniglia del Madagascar. L’acidità è ottenuta tramite kettle souring, con una selezione di quattro batteri lattici diversi.

MC77

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Se siete amanti del luppolo Mosaic, sappiate che il birrificio MC77 (sito web) ha appena lanciato una birra inedita dedicata a questa varietà americana. La novità si chiama Prysma Mosaic (7,3%) ed è una West Coast IPA in salsa moderna, che ricorre al Mosaic in varie forme: T90, Cryo e il relativamente nuovo Prysma, impiegato sia in whirpool, sia in doppio dry hopping. Il resto della ricetta prevede un grist piuttosto leggero (principalmente Pils tedesco, con un tocco di Cara inglese) e una fermentazione a opera di un ceppo di American Ale. Il risultato è una luppolata limpida, secca e amara, con una buona sostanza di base ma soprattutto una grande spinta aromatica.

Schigibier

Se poi siete appassionati delle luppolate in tutte le forme, non solo di stampo americano, allora preparatevi perché dovrebbe essere disponibile proprio in queste ore l’ultima creazione di Schigibier (pagina Instagram). La birra si chiama A.K.A. Iykyk (5,2%) ed è una Hoppy Saison realizzata dando in pasto a un lievito Saison – per l’appunto – una base ottenuta con solo malto Pils. La chiave è nella luppolatura, che prevede quello che viene definito “un gargantuesco dry hopping di Citra”. La A.K.A. Iykyk è la birra che molti stavano aspettando sin dalla nascita del marchio Schigibier e ora l’attesa è finita.

Renton + Bajon

Continuiamo sul tema delle luppolate per introdurre la Ghost Impact (7,6%), nata dalla collaborazione tra i birrifici Renton (sito web) e Bajon (sito web). Si tratta di una Double IPA dal carattere deciso ma sorprendentemente equilibrato, definito principalmente dal dry hopping effettuato per metà con luppoli Eclipse (per le note di mandarino e agrumi dolci) ed Enigma (sfumature di frutti rossi e uva bianca), per l’altra metà con El Dorado in formato CGX (toni tropicali di ananas, mango e caramelle alla frutta). In bocca è morbida ma incisiva, con una bevuta scorrevole nonostante la gradazione alcolica non indifferente. L’amaro è presente ma elegante, bilanciato da una componente fruttata succosa che
invita immediatamente al sorso successivo.

Mukkeller

Chiudiamo con l’ultima creazione del birrificio Mukkeller (sito web), che rientra nel filone, sempre più ampio, di basse fermentazioni di stampo moderno. La nuovissima Stop and Go (6,2%) è infatti una India Pale Lager contraddistinta da una luppolatura decisa che ricorda le American IPA (non a caso è realizzata con varietà Citra e Centennial), ma implementata sul telaio di una Lager. Sebbene il tenore alcolico non sia molto contenuto, la bevuta risulta molto agile grazie alla grande pulizia aromatica, con un ritorno agrumato e fruttato che invita subito a un altro sorso.

Andrea Turco
Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

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