Annunci

Il Birrificio Otus vende un’infustatrice per fusti Polykeg

Il Birrificio Otus vende un'infustatrice B.R.A. del 2016 per fusti...

Vendesi birrificio completo in Puglia con cessione del relativo marchio

Vendesi birrificio completo per cessione attività produttiva. La vendita comprende...

Birrificio sardo vende imbottigliatrice appena revisionata

Birrificio della provincia di Nuoro vende imbottigliatrice birra/vino (non...

Craft Beer in Japan: scoperte dal Far East

Il nostro viaggio birrario in Giappone incomincia ad Osaka, minuta cittadina con 2,7 milioni di persone. Rumore ovunque, sciami di persone, odore di cibo, leggera pioggia, foschia. Pare che Ridley Scott si sia recato qui per ispirarsi ad alcune scene di Blade Runner. È da Osaka che partiamo alla scoperta della Ji Bīru (地ビール) ovvero “birra locale”, la parola giapponese che identifica la birra artigianale. Iniziamo presso Craft Beer Works Kamikaze dove troviamo una ventina di birre artigianali in fusto provenienti da tutto il Giappone e alcune anche spillate a pompa! E’ buffo, ma mai avrei immaginato di sedermi in un bar in Giappone e degustare birre brassate secondo particolari stili europei: qui infatti beviamo una Robust Porter (del birrificio Yo-Ho Brewing) e una tedesca Alt (della Tawazako Beer).

DSC_0034

Abbandoniamo la metropoli del Kansai per intraprendere un viaggio in treno di tre giorni lungo la Kii-Peninsula, per vedere come la gente vive in piccoli paesi rurali o di pescatori, lontano dalla folla delle megalopoli. Tramite Google Maps, noto con gioia che ci sono diversi piccoli birrifici dislocati lungo la costa; da Shirahama, sfrecciando in bicicletta davanti ai numerosi Onsen, ci rechiamo al nuovo brewpub Barley della Nagisa Beer (ナギサビール). Qui assaggiamo la loro Eyepatch Stout e una semplice American Wheat, che si mostra lievemente acidula, con note agrumate-fruttate e una lieve speziatura di coriandolo capace di donarle freschezza e una facile beva. Non è difficile immaginare quanto la pedalata di ritorno sia stata agile e disinvolta 😉 .

- Advertisement -

DSC_0216

Da qui ci spostiamo a Kyoto: città dei mille templi. E di altrettante birre. Ma noi per ora puntiamo a quelle della Kyoto Brewing Company (京都醸造株式会社). Nel birrificio incontriamo un canadese, un gallese e un americano che hanno recentemente deciso di iniziare a produrre birra nella ex capitale del Giappone. E’ domenica pomeriggio e Chris accoglie i visitatori per un tour dell’impianto: lucente, impeccabile. Noto anche un avveniristico Lauter tun, con strani raschiafondo (che poi ho scoperto comunque non funzionare bene!). Degustiamo una Stout, una Saison e un’American Wheat nello spazio antistante al birrificio; buone, ma… niente coup de coeur, niente o-là-là. Specie la saison, che si presenta un po’ troppo luppolata e… poco saison.

- Advertisement -

DSC_0424

Proseguiamo il viaggio verso sud a bordo di un veloce Hikari, e in poche decine di minuti ci troviamo a Kobe, città portuale famosa per il manzo pregiato (coccolato?). Qui voglio fare la conoscenza di una realtà brassicola locale ovvero Rokko Biru (六甲ビール). Il birrificio è situato alle pendici del monte Rokko, da cui trae il nome e ne utilizza l’acqua di falda per brassare. Avrei voluto visitare il piccolo sito produttivo ma con i mezzi pubblici diventava troppo complicato. Ci rechiamo quindo nel nuovo locale aperto in pieno centro.

- Advertisement -

DSC_0420

Ad accogliermi c’è Tanaka che mi mostra con celato orgoglio la batteria di spillatori. Questo locale offre diverse birre di piccoli produttori ma anche alcuni marchi stranieri noti. Ordino una serie di assaggi, serviti su di un semplice foglio con scritti i nomi degli stili. Subito dopo Tanaka capisce che sono un appassionato di birra e mi regala un numero del Japan Beer Times; mi invita nel retro del locale dove mi mostra il laboratorio pilota con le taniche dove il mastro birraio sperimenta nuove ricette. Rokko Beer secondo me è un bell’esempio di realtà brassicola locale, con forti legami col territorio in cui è insediata. Ma soprattutto è viva: possiede due gastropub ed è presente in diversi punti di rivendita nei supermercati, accanto alle ubiquitarie birre belghe d’importazione.

DSC_0584

Cosa ci aspettiamo quindi dal mondo craft del Giappone? Affermare che mostra un mercato brassicolo artigianale in piena evoluzione risulterebbe scontato, ma è la più concreta verità. Le vendite nell’ultimo anno sono aumentate del 7%, e persino colossi come Asahi, Kirin, Suntory e Sapporo hanno dovuto diversificare la loro produzione, creando birre alternative per tamponare la lenta erosione dei piccoli produttori (tuttora già 200). E noi sappiamo già per chi tifare!

Kanpai!

Andrea Bedini
Andrea Bedini
Chimico di professione, appassionato di viaggi e montagna. Da diversi anni fa parte della redazione di Cronache di Birra, è membro attivo e organizzatore di eventi presso il Beer Tasting Torino. Fondatore dell'Associazione Pommelier e Assaggiatori Sidro, è tra i curatori della Guida alle Birre d'Italia per la sezione sidro. Diplomato assaggiatore ONAB e ONAV, collabora con l'università su alcuni temi scientifici dei fermentati.

Ultimi articoli

Nuovi birrifici tra Sardegna e Campania: Urban Rude Brewery, Sottobanco e Lookdown

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato un articolo che cerca...

Il cortocircuito del rapporto con l’alcol: ora gli USA sembrano più ragionevoli dell’Europa

Negli scorsi giorni hanno fatto molto discutere le nuove...

Nuove birre da LZO, Alder, Ca’ del Brado, Wild Raccoon, War + Exuvia e Shire Brewing

L’inizio dell’anno porta con sé un’ondata di nuove uscite...

Come sta la birra artigianale? Dati e investimenti confermano che non è solo crisi

Qual è lo stato di salute della birra artigianale...

Newsletter


Seguici

30,865FansMi piace
16,692FollowerSegui
6,048FollowerSegui
300IscrittiIscriviti

Viaggio a Budapest: assaggi dei birrifici artigianali della città e del resto dell’Ungheria

Erano quasi dieci anni che non passavo da Budapest, capitale dell’Ungheria e città sempre in fermento e in continua evoluzione, e negli ultimi nove...

Londra e l’autentica atmosfera da pub: 7 indirizzi da scoprire fuori dalle solite rotte

Dopo aver visitato Londra tante volte e aver girato i pub e le taproom più famose del centro, ho iniziato a spostarmi verso locali...

Birra artigianale a Birmingham: dove e cosa bere nella “Second city” del Regno Unito

La mia partecipazione all'ultima edizione del Great British Beer Festival mi ha permesso di visitare approfonditamente Birmingham, città in cui per la prima volta...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro

Disabilita il blocco degli annunci!

La pubblicità permette di supportare il nostro lavoro quotidiano. Su Cronache di Birra troverai pubblicità discrete e non invadenti, relegate a normali banner (no pop-up, no video a tutto schermo, ecc.). Il ricorso agli Ad Blocker, inoltre, blocca il contenuto di alcuni articoli, rendendolo invisibile insieme alle pubblicità. Per favore disabilita il tuo Ad Blocker e poi clicca sul tasto Aggiorna per continuare a navigare su Cronache di Birra.