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Vendesi impianto completo con sala cottura da 10 hL

Vendesi impianto completo per birra artigianale in provincia di...

Birra del Bosco vende un tino miscelazione zucchero da 25hl

Birra del Bosco vende un tino di dissoluzione zucchero...

Il birrificio Lucky Brews cerca aiuto birraio/cantiniere

Il birrificio Lucky Brews cerca aiuto birraio/cantiniere, possibilmente con...
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Diplomato birraio artigiano con esperienza (anche all’estero) cerca impiego in zona Vicenza e dintorni

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Mi chiamo Sebastiano, ho 25 anni, sono un perito informatico con la grande passione per la birra artigianale, diplomato nel 2021 come Birraio Artigiano all’Accademia delle Professioni di Noventa Padovana (PD).

Ho avuto modo di consolidare le mie capacità lavorando nel settore sia all’estero (Irlanda) sia in Italia, acquisendo esperienza nel seguire tutte le fasi di produzione, partendo dallo studio e formulazione di una ricetta fino al confezionamento della birra. Sono una persona volenterosa, disposta a mettersi in gioco, riesco a lavorare bene sia in autonomia sia in team.

Sono alla ricerca di un impiego come birraio zona provincia di Vicenza e limitrofi. Per ulteriori informazioni, CV e lettera di presentazione dettagliata, mi potete contattare tramite i seguenti recapiti:
345 3389757
[email protected]

James Watt lascia il ruolo di CEO: per Brewdog si apre una nuova era?

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La notizia che negli ultimi giorni sta tenendo banco nel settore birrario internazionale riguarda le dimissioni di James Watt da amministratore delegato di Brewdog. Ed è una notizia strana, perché se da un lato rappresenta un evento epocale per il birrificio scozzese, dall’altro ha creato molto meno scalpore di quanto ci si potesse immaginare. È come se l’ambiente si aspettasse una mossa che era nell’aria da tempo, oppure semplicemente Brewdog ha raggiunto una dimensione così grande e globale da aver annacquato qualsiasi interesse verso i suoi stessi protagonisti. Anche quando il protagonista è colui che 17 anni fa fondò l’azienda insieme al suo socio, modellandola intorno alla sua visione di mercato e portandola da uno sperduto garage della Scozia a un successo planetario. Con l’uscita di scena (invero parziale) di James Watt potremmo affermare che si apre una nuova fase della vita di Brewdog, se non fosse che una simile frase è stata ripetuta molte volte in questi anni.

Prossimi eventi: Birrai Eretici, Pils Pride, Festa della Birra Belga e altri

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La panoramica di oggi sui prossimi eventi birrari si concentra su un solo weekend, quello di metà mese, in cui si concentreranno alcuni dei tantissimi appuntamenti di maggio. Venerdì 17 cominceranno Birrai Eretici a Bologna, con l’immancabile format incentrato sui locali birrari, Panza Marche Beer Fest, con 19 birrifici marchigiani, Festa della Birra Belga, iniziativa alla sua seconda edizione e dedicata ai birrifici del Belgio, Cerevisia, con tanti birrifici del Trentino, e il party – in realtà è un vero e proprio festival – per i 16 anni del Birrone. Il giorno successivo invece prenderà il via l’edizione 2024 dello storico Pils Pride del Birrificio Italiano e debutterà Sele In Hop, nuova manifestazione irpina. Le iniziative sono tantissime e, come spiegato la scorsa settimana, confermano l’inizio della stagione dei festival birrari. Buone bevute a tutti!

In Uganda rischia di scomparire il Tonto, l’antica birra prodotta con banane e sorgo

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Una delle sfide più importanti che stanno affrontando diverse nazioni africane è lo sviluppo di filiere alimentari autonome e indipendenti. Le bevande alcoliche e la birra in particolare rappresentano prodotti molto interessanti da questo punto di vista, perché garantiscono (almeno in parte) uno sbocco economico alle coltivazioni locali. Nel continente infatti esistono diverse bevande tradizionali associabili alla birra, nate spesso dalla fermentazione di miglio, sorgo o altre graminacee diffuse in Africa. Pur tra mille difficoltà, le istituzioni stanno provando a incentivare gli investimenti in tal senso, spesso prevedendo sgravi fiscali e incentivi economici. Relativamente agli alcolici, c’è inoltre l’interesse a contrastare la reperibilità di prodotti scadenti e a favorire un approccio più consapevole al consumo, con ripercussioni positive anche a livello sociale. Un esempio per tutti è quello dell’Uganda, che da anni incentiva la coltivazione dell’orzo – nel 2012 ne importava circa 25.000 tonnellate all’anno – e prevede un sostanziale sconto sulle accise.

Per le nuove generazioni il vecchio approccio alla birra artigianale è ormai cringe

Il termine inglese “cringe” è sempre più diffuso in Italia, tanto da essere entrato da alcuni anni nei nostri principali vocabolari. Secondo l’Accademia della Crusca indica “scene e comportamenti altrui che suscitano imbarazzo e disagio in chi le osserva”. È un termine non direttamente traducibile in italiano, se non utilizzando una perifrasi, ed è identificato da una forte connotazione generazionale. Qualche settimana fa su Insidehook, magazine statunitense di lifestyle, è apparso un articolo a firma Courtney Iseman intitolato “La birra artigianale è diventata cringe?”. L’illustrazione a corredo del pezzo è piuttosto eloquente: ritrae un barbuto beer lover intento a baciare il suo bicchiere di birra, mentre sullo sfondo tre ragazzi mostrano inequivocabilmente disagio, imbarazzo e ribrezzo. Una scena sicuramente esasperata, ma che riassume lo scollamento generazionale che si può avvertire anche nel nostro paese tra i giovani e i consumatori più maturi.

Birrificio della provincia di Vercelli vende sala cottura e tino satellite

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Birrificio vende sala cottura e tino satellite. Di seguito i dettagli tecnici:

  • Sala cottura da 500 It a 3 tini marca BBC Inox composta da:
    • Tino ammortamento + bollitura
    • Tino Whirlpool
    • Tino filtro
    • Quadro plc
  • Tino satellite per le doppie cotte e per il priming

Prezzo: 15.000 euro. L’impianto si trova a Santhia, in provincia di Vercelli.

Chi fosse interessato può chiamare il numero di telefono 3203374633 o scrivere all’indirizzo [email protected].

Nuove birre da Brasseria della Fonte, Alder, Mukkeller, Opperbacco, Canediguerra e Trulla

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Nelle ultime settimane abbiamo pubblicato un paio di articoli dedicati alla Guinness, cosa non banale per una testata che parla quasi esclusivamente di birra artigianale. La celebre scura d’Irlanda è però una di quelle poche birre quasi trasversali, che nonostante appartengano innegabilmente alla sfera industriale, possiedono una fascino che non può lasciare indifferenti anche i beer lover più talebani. Dunque non c’è da meravigliarsi se, per la sua ultima creazione, Samuele Cesaroni di Brasseria della Fonte (sito web) ha preso ispirazione proprio dalla Guinness, utilizzandola come stella polare per brassare una Irish Stout che più classica non si può. Così la Hagrid’s Favourite (4,2%) rappresenta un esercizio di stile affascinante, che però potrete assaggiare solo a Pienza (SI) presso la taproom del birrificio, dove è disponibile alla spina (via predisposta con carboazoto). Se ve lo stesse chiedendo, l’Hagrid del nome è il gigantesco Irish Wolfhound che fa da guardiano al birrificio.

Nuovi locali di birrifici e beer firm: Dada, Shire Brewing, Cerbero Brewing e North Brewing

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Sono passati alcuni mesi dall’ultima panoramica sui nuovi locali birrari: era lo scorso ottobre e in quell’occasione ci concentrammo su quattro locali di birrifici e una sola birreria indipendente. Oggi torniamo a occuparci di tap room e pub a marchio, verificando come questa tendenza si mantenga viva anche in un periodo particolarmente conservativo. Coinvolgendo tra l’altro fattispecie piuttosto diverse tra loro: un birrificio consolidato da anni, uno molto più giovane, una beer firm di recente apertura e un importante produttore straniero che ha scelto l’Italia per il suo primo locale fuori dalla madre patria – sconfessando chi ritiene che il nostro paese non sia più attraente in termini di investimenti birrari. Si tratta dunque di una carrellata molto interessante, composta da piccoli mattoncini che speriamo si rivelino utili per aumentare la familiarità degli italiani con la birra artigianale.

Prossimi eventi con birra artigianale a Pisa, in Puglia e in provincia di Modena e Brescia

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E alla fine siamo giunti a quel periodo dell’anno che tutti stavamo aspettando, quando improvvisamente le nostre agende si riempiono di festival birrari in tutta Italia. Con maggio infatti si apre definitivamente la stagione degli eventi dedicati alla birra artigianale, come possiamo verificare dalla carrellata odierna. Andiamo in ordine cronologico perché già domani, in provincia di Brescia, comincerà la sesta edizione di Iseo di Pinta con un bel mix di birrifici e pub italiani. Spostiamoci in Puglia perché lunedì prenderà il via a Bari il consueto Villaggio del Gusto con diversi produttori locali, mentre a Lecce nel weekend successivo si terrà il festival Birre di Primavera. Sempre nello stesso fine settimana andrà in scena la quindicesima edizione di Beeriver a Pisa e in quello successivo la decima di Beer Quake, iniziativa emiliana improntata al sociale. Buone bevute a tutti!

Cosa sono le IPA? Uno stile di birra ormai privo di punti fermi (a parte uno)

Al giorno d’oggi quando qualcuno entra in un pub chiedendo una IPA, sicuramente sta pensando a caratteristiche ben precise: è verosimile che si aspetti una birra chiara o ambrata, di medio tenore alcolico, molto aromatica e discretamente amara. Funziona così con tutti gli stili, perché ogni tipologia brassicola presenta specifiche peculiarità che sono ciò che ci interessa ritrovare nel bicchiere. Chiaramente possono esserci variazioni sul tema, leggere discrepanze nei confronti del modello di riferimento o personalizzazioni da parte del birraio di turno. Però quando ordiniamo una Stout, una Pils o una Blanche sappiamo che, nonostante le possibili varianti, ci saranno dei punti fermi imprescindibili che definiscono lo stile in quanto tale. Questa ragionevole regola non vale per le IPA, che rappresentano una tipologia di tale successo da essere evoluta e cambiata negli anni, tanto da rendere difficile rispondere a una domanda solo apparentemente banale: “Cos’è una IPA?”.

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