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Vendesi impianto completo con sala cottura da 10 hL

Vendesi impianto completo per birra artigianale in provincia di...

Birra del Bosco vende un tino miscelazione zucchero da 25hl

Birra del Bosco vende un tino di dissoluzione zucchero...

Il birrificio Lucky Brews cerca aiuto birraio/cantiniere

Il birrificio Lucky Brews cerca aiuto birraio/cantiniere, possibilmente con...
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Nuove birre da Alder, Birra dell’Eremo, Hilltop, Opperbacco, Brasseria della Fonte e altri

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Il mese di maggio è appena andato in archivio, ma prima che si concludesse il birrificio Alder (sito web) ha deciso di celebrarlo lanciando una nuova birra, appartenente allo stile delle Maibock. Queste basse fermentazioni di stampo tedesco possono essere considerate Bock primaverili, quindi abbastanza alcoliche ma più luppolate rispetto alle classiche Heller Bock. L’interpretazione che ne ha fatto Marco Valeriani si chiama Wels (7,1%) ed è ispirata in particolare alle Maibock della Franconia: la base prevede malti tedeschi tra cui Monaco e Vienna, mentre la luppolatura, piuttosto importante per i canoni tedeschi, è eseguita con varietà Perle e Hallertau Mittelfrüh. Il risultato è una birra di colore dorato carico, leggermente velata, con un naso pulito (fermentazione a carico di un lievito Lager lasciato lavorare a basse temperature) ricco di profumi che spaziano dal miele all’albicocca disidratata, valorizzato da fini note erbacee e floreali provenienti dai luppoli nobili utilizzati.

La rinascita di Anchor Brewing: il marchio californiano salvato dal re dello yogurt

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Poco meno di un anno fa gli appassionati di birra di tutto il mondo dovettero incassare la chiusura del birrificio californiano Anchor, uno dei primissimi pionieri della birra craft negli Stati Uniti. In realtà la notizia non fu certo inaspettata, perché rappresentò la naturale conclusione di un declino cominciato più di dieci anni prima, quando lo storico fondatore Frizt Maytag decise di passare la mano, lasciando la conduzione dell’azienda a nuovi investitori. Più o meno da quel momento iniziarono le difficoltà per Anchor, incapace prima di adattarsi ai cambiamenti del mercato, poi a resistere alle difficoltà derivanti dalla pandemia e dall’inflazione. Nel 2017 il birrificio fu ceduto alla multinazionale giapponese Sapporo, che provò timidamente a rilanciarne le sorti – anche con un discutibile restyling – prima di annunciare l’interruzione della produzione e la messa in liquidazione della società. Il destino di Anchor sembrava segnato, ma ora è comparso un inaspettato acquirente che punta a rilanciare il marchio di San Francisco.

Prossimi eventi: Arrogant Sour Festival, Granda in Piazza, Birre di Corte e altri

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Nella panoramica di oggi sui prossimi appuntamenti birrari ci concentriamo sul periodo a cavallo tra maggio e giugno: concludiamo il ricchissimo discorso sul mese in corso e diamo un’occhiata alla prima parte del prossimo. Copertina dedicata ovviamente all’Arrogant Sour Festival, che come sempre farà felici gli amanti del genere con un trionfo di sour beer e fermentazioni non convenzionali provenienti da alcuni dei migliori interpreti italiani e stranieri. Occhio però anche alla prima edizione di Granda in Piazza, il festival del Birrificio della Granda in collaborazione con La Piazza che vanterà la partecipazione di grandi nomi nazionali e internazionali. Negli stessi giorni sono in programma due festival meno roboanti ma comunque interessanti: Birre di Corte presso il Castello di Lardirago (PV) e Agro Beer Fest a Cittaducale (RI). Infine oggi comincia la prima edizione di Bei Fusti a Costermano sul Garda (VR) con quattro birrifici italiani. Buon fine settimana a tutti!

Nuovi locali in Sicilia, a Milano e sul Lago Maggiore: Rock, Beering, OFF/Flavour e Bitter

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Nelle ultime panoramiche sui nuovi locali italiani ci siamo spesso concentrati sulle tap room e sui locali dei birrifici, che in questo momento storico nascono con maggiore frequenza rispetto alle birrerie “normali”. Nella carrellata odierna troviamo però un’inversione di tendenza: dei quattro indirizzi che segnaliamo, solo uno è riconducibile a un birrificio. È troppo presto per salutare il ritorno in pompa magna dei pub indipendenti, dunque al momento possiamo solo limitarci ad accogliere questa novità come un’eccezione, piacevole quanto volete ma ancora lontana dal regalarci tranquillità. Il periodo non è facile e la situazione del mercato offre poche garanzie, però la sensazione è che ci sia ancora spazio per progetti del genere, purché siamo impostati con intelligenza e – perché no – con qualche elemento d’innovazione.

I birrifici artigianali italiani stanno perdendo il treno della birra analcolica

Come sta andando la birra analcolica in Italia? Probabilmente questa non è la classica domanda che vi toglie il sonno la notte, tuttavia merita una risposta perché il trend delle alcohol-free, che ci piaccia o meno, ha ormai acquisito un peso rilevante in molti mercati mondiali. E sta crescendo anche nel nostro paese, come confermato dall’ultima indagine condotta da BVA Doxa per il Centro informazione birra, ossia l’osservatorio permanente di Assobirra con cui vengono analizzate le tendenze del settore. I numeri che emergono dalla ricerca (qui disponibile in pdf) restituiscono le dimensioni di un fenomeno che sta crescendo ben più velocemente di quanto molti si aspetterebbero: più di un terzo degli intervistati (35%) afferma infatti di bere spesso birre analcoliche o a basso grado alcolico in alternativa a quelle “convenzionali”. Una percentuale davvero alta, che ci obbliga a rivalutare il ritmo con cui sta attecchendo il fenomeno anche in Italia.

Vendesi impianto a tre tini elettrico per homebrewing con accessori

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Vendesi impianto a tre tini elettrico per homebrewing. L’impianto è così composto:

  • Robusto stand in acciaio con grandi ruote bloccabili. Ciascun tino può contenere fino a 56 litri. Con questo impianto si possono produrre facilmente batch da 40 litri.
  • Tino per scaldate l’acqua di sparge scaldato a gas con controllo automatico della temperatura.
  • Tino di mash a temperatura controllata con RIMS e resistenza elettrica
  • Tino di bollitura alimentato a gas
  • I fornelloni si accendono automaticamente quando necessario
  • Due pompe per il ricircolo
  • Pannello di controllo della temperatura per i tini di mash e sparge, per controllare entrambe le pompe e il fornellone della pentola di bollitura
  • Prese di corrente standard per l’alimentazione
  • L’impianto include tutto quello che serve per produrre birra dall’inizio alla fine, compresi la fermentazione a temperatura controllata, i fusti jolly per il servizio con anidride carbonica con un kegerator (i rubinetti per la spillatura sono inclusi!)
  • Seguono foto dell’attrezzatura:
    • Tino di sparge con sonda temperatura e sight glass
    • Tino di mash con falso fondo
    • Tino di bollitura con sight glass
    • Tubo RIMS
    • Pannello di controllo
    • 10kg/15Kg bombole gas
    • Due pompe con allacci tri-clamp
    • Cavo elettrico per il collegamento alla rete
    • Sistema di filtro a osmosi con collegamenti
    • Serpentina di raffreddamento in rame
    • Due sistemi a temperatura controllata per la fermentazione
    • Due fermentatori in plastica da 25 litri, 6 carboy da 24 litri
    • 2 jolly keg da 20 litri
    • Kegerator con tre spine in grado di contenere tre keg e diverse bottiglie. Include bombola di co2 per la spillatura con relativo riduttore di pressione
    • Filtro per i luppoli in bollitura
    • Tappatrice
    • Vari ingredienti assortiti
    • Vari sanitizzanti e detergenti

L’impianto, comprensivo di tutti gli accessori, è in vendita per € 1.500 o migliore offerta.

Se interessati potete scrivere su Whatsapp al numero 339-6620757 oppure inviare una mail  all’indirizzo [email protected].

Nuove birre da Radiocraft, Humus, Nama Brewing, Zona Mosto, WAR, Cantina Errante, Olmaia e Wild Raccoon

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La Serie A è praticamente conclusa e il prossimo appuntamento per gli amanti del calcio sarà il Campionato Europeo, in programma a partire da metà giugno. Appuntamenti del genere sono sempre molto ghiotti per i birrifici – l’accoppiata pallone e birra è un evergreen – con birre inedite che spesso vengono lanciate appositamente per certe occasioni. È il caso della Notti Magiche (5%), la Pils che Radiocraft (sito web) ha annunciato di recente e che ci ricorda i mitici Mondiali organizzati in Italia nel 1990, quando la nostra Nazionale fu protagonista di una splendida cavalcata, conclusa purtroppo in semifinale contro l’Argentina di Maradona. La birra è contraddistinta da un marcato profumo erbaceo, grazie a un dry hopping con varietà tedesche, e da un finale leggermente amaro preceduto da una fragrante componente maltata (grist composto anche da frumento, segale e avena). Lodevole la scelta di Radiocraft di non limitarsi a creare una birra celebrativa, costruendo invece un bel progetto di comunicazione in linea con i principi del marketing nostalgico.

I migliori birrifici e locali d’Italia secondo i premi speciali della Guida di Slow Food

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Come forse saprete, negli scorsi giorni è stata presentata l’edizione 2025 della Guida alle Birre d’Italia di Slow Food, la pubblicazione più esauriente per orientarsi nel mare magnum della birra artigianale italiana. È una guida ormai storica per il nostro movimento, che negli anni si è evoluta profondamente, affinando ogni volta piccoli e grandi dettagli per fornire uno strumento sempre più efficiente e prezioso a curiosi e appassionati. I numeri dell’ultima edizione sono come sempre impressionanti: 511 birrifici censiti, ognuno con la propria completissima scheda, e 2.767 etichette raccontate con dovizia di particolari, a cui si aggiungono 785 indirizzi dove comprare e bere birra artigianale. Come sempre la Guida ha premiato diverse creazioni (779) e produttori (193), ma ha anche assegnato 9 premi speciali, ampliando quelli già previsti due anni fa. È su questi ultimi che ci concentreremo in questa sede, mentre per l’elenco dei premi generali potete fare riferimento direttamente all’elenco pubblicato sul sito di Slow Food. Infine se volete acquistare la guida, sappiate che è regolarmente disponibile su Amazon.

Prossimi eventi: Schiuma, Verguenza Days, Birricola, BeerGhem, Varese Beer Festival e Birra in Villa

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Se andate sulla pagina del calendario degli eventi di Cronache di Birra, potete rendervi conto di quanti appuntamenti stanno riempendo questa seconda parte di maggio. Non abbiamo memoria di una tale concentrazioni di festival birrari e questo è molto positivo, perché fino a qualche tempo fa – probabilmente a causa del rodaggio post-Covid – la situazione delle manifestazioni birrarie in Italia non sembrava molto rosea. Peraltro una simile inversione di tendenza è una risposta a chi continua ad affermare che la birra artigianale in Italia è morta. Entrando nel dettaglio di quanto ci attende in questi giorni, ieri è cominciata l’edizione 2024 del Varese Beer Festival e domani partirà Birra in Villa in provincia di Salerno. Poi per il weekend a cavallo tra maggio e giugno segnaliamo ben quattro appuntamenti: Schiuma a Marina di Modica (RG), BeerGhem a San Pellegrino Terme (BG), Birricola a Vada (LI) e i Verguenza Days del Birrificio Menaresta di Carate Brianza (MB). Buone bevute a tutti!

Cosa aspettarsi dalla scheda di valutazione nei concorsi per homebrewer

Con tutti i concorsi per produttori casalinghi che ci sono ormai in giro, è inevitabile che ogni tanto torni in auge la polemica sulla scheda di valutazione che qualche homebrewer ha ricevuto dal concorso di turno. L’ho fatto anche io in un paio di occasioni, una più recente che scatenò qualche malumore. A volte non si tratta di vere e proprie polemiche, ma piuttosto di commenti volti a evidenziare lo sconforto che si prova quando, dopo aver dedicato mesi a produrre una birra e dopo aver speso soldi per spedirla a un concorso, ci si trova tra le mani una scheda con quattro parole in croce. Apriti cielo se poi la valutazione della birra è anche negativa. C’è chi ritiene poco elegante o addirittura scorretto che si pubblichino o commentino le schede ricevute (anche offuscando il nome del giudice), ma al di là di questo è forse più interessante chiedersi cosa ci si dovrebbe aspettare dalla scheda che si riceve dopo aver spedito la birra a un concorso.

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