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Il Birrificio Legnone (Valtellina) cerca un secondo birraio con esperienza

Il Birrificio Legnone (provincia di Sondrio) è alla ricerca...

Vendesi impianto completo con sala cottura da 10 hL

Vendesi impianto completo per birra artigianale in provincia di...

Birra del Bosco vende un tino miscelazione zucchero da 25hl

Birra del Bosco vende un tino di dissoluzione zucchero...
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Nuove birre da Opperbacco, Baladin, Porta Bruciata, Lucky Brews e altri

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Ritorno eccellente quello di Opperbacco nella panoramica sulle nuove birre italiane, che oggi si apre proprio con una coppia di novità provenienti dallo storico birrificio abruzzese. Le due creazioni sono accomunate nel nome ma soprattutto nell’uso di un ingrediente speciale, il rosciola del Gran Sasso d’Italia, battezzato l’Alpinista. Trattasi di un grano che cresce tra i 1.200 e 1.400 metri e che presenta una germinazione lunga un anno e caratteristiche uniche derivanti dalla particolare escursione termica di quelle altitudini e dal lungo riposo sotto la coltre di neve. Le birre possono dunque essere pensate come delle White Ipa: la Don’t Worry (4,7%) è una “session” aromatizzata con agrumi e un pizzico di coriandolo e menta piperita, la Be Happy (7,5%) è invece la versione “double” realizzata con l’aggiunta di melone giallo e luppolata con varietà americane. Entrambe le birre saranno disponibili a inizio dicembre.

Creatività e carattere italiano: il manifesto di Edu Villegas

Eduardo Villegas è un beersommelier messicano, direttore di AMEG, presidente e fondatore della Fraternidad Cervecera e collaboratore per varie riviste e magazine di settore. Alcuni appassionati italiani lo conoscono perché da diverse edizioni è anche una presenza fissa tra i giudici di Birra dell’Anno, il più importante concorso birrario d’Italia, organizzato da Unionbirrai. È anche un caro amico, dei tanti distanti migliaia di chilometri che la passione per la birra è stata in grado di regalarmi in questi anni. Qualche giorno fa Edu mi ha spontaneamente inviato un “manifesto” della birra artigianale italiana, cioè la sua visione del nostro movimento craft che egli ama particolarmente. In casi come questi credo che certe considerazioni siano importanti, perché provenienti da occhi esterni e lontani dalle dinamiche nelle quali siamo quotidianamente coinvolti.

Novembre accogliente: soluzioni birrarie per ricette d’autunno

L’autunno è il periodo dell’anno dai colori probabilmente più originali. Per noi appassionati di mangiarbere, però, è soprattutto un momento in cui, da una parte, si ricominciano ad affacciare sulla tavola i frutti della terra che hanno bisogno di freddo e umidità per diventare maturi e gustosi, dall’altra c’è il riscatto gastronomico di alcuni luoghi molto interessanti nei quali reperire del cibo, i boschi. Questi, infatti, ad essere nei necessari polmoni per la nostra esistenza, sono anche dei regolatori di umidità e fondamentali spazi di incontro e sviluppo della biodiversità animale e vegetale: condizione che da millenni ne ha fatto un terreno di caccia a volte pericoloso, ma da sempre in grado di rappresentare una risorsa importante non solo per la legna e la nobile e succulenta cacciagione, ma anche per la raccolta dei funghi, del pregiatissimo tartufo, dei fiori eduli, di numerose erbe officinali, dei frutti selvatici.

Homebrewing: quando crollano le certezze

Quando ho mosso i primi passi nel mondo dell’homebrewing, ho cercato di farmi un minimo di cultura tecnica prima di iniziare a produrre. Ho letto diversi libri e individuato fonti di informazioni affidabili in rete, sistematizzando quello che apprendevo strada facendo. Più studiavo e più mi rendevo conto di non sapere, e la cosa mi innervosiva parecchio – sono pure sempre un ingegnere! Sembrava che su alcuni temi non esistessero risposte nette e precise, nemmeno chiedendo a fonti autorevoli: a un certo punto ero convinto di aver trovato la risposta definitiva, per poi scoprire subito dopo che qualcun altro, da qualche altra parte, in qualche altro momento, aveva sostenuto esattamente la tesi opposta. Ma come, mi chiedevo, la produzione della birra non si basa su ferree leggi chimiche? Con il tempo ho imparato che la risposta è che sì, certo, la produzione si basa su leggi chimiche, ma il punto cruciale resta la valutazione del risultato finale. E la birra, come il cibo o come il vino, è un prodotto difficile da valutare in modo oggettivo.

Buone notizie dall’Osservatorio Birra: in Italia premiati i consumi fuori casa

Che fine ha fatto l’Annual Report di Assobirra? È una domanda che chi ama le statistiche associate al settore birrario si sarà sicuramente posto negli ultimi mesi. Stiamo parlando del documento che annualmente analizza(va) lo stato del mercato della nostra bevanda in Italia, con numeri relativi al settore nel suo complesso, ma utili anche in ottica birra artigianale. Solitamente veniva rilasciato in estate, ma già lo scorso anno si era segnalato un certo ritardo nella pubblicazione. Ora la situazione è peggiorata: il 2017 è quasi finito e ancora non ci sono aggiornamenti sulla nuova versione, mentre il link sul sito di Assobirra rimanda a quella precedente. Così in sua assenza stanno guadagnando autorevolezza gli studi dell’Osservatorio Birra, strumento della Fondazione Birra Moretti che avevamo già incrociato qualche mese fa. Negli scorsi giorni sono stati svelati i risultati di un nuova ricerca, incentrata sul rapporto tra le famiglie italiane e la birra nel contesto dei consumi fuori casa. I dati sono interessanti anche per il segmento artigianale.

Modesta Italia al Brussels Beer Challenge, ma spiccano gli ori di Mezzavia e Bradipongo

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Nelle ultime ore sono stati svelati i risultati del Brussels Beer Challenge, uno dei concorsi birrari europei più importanti ai quali l’Italia partecipa sempre in massa. Nel complesso i risultati dei nostri birrifici sono stati discreti, ma potevamo aspettarci molto di più poiché il totale dei riconoscimenti si è fermato a 26 (contro i 32 dello scorso anno). Ma è soprattutto la distribuzione dei “metalli” a lasciare l’amaro in bocca: solo 2 ori, oltre a 5 argenti, 12 bronzi e 7 menzioni d’onore, quando nel 2016 gli ori furono ben otto e gli argenti addirittura tredici. La nostra nazione si è sicuramente piazzata tra le migliori di tutto il contest, ma è stata superata dal Belgio padrone di casa, dagli Stati Uniti, dall’Olanda e persino dall’emergente Brasile, che è riuscito ad accaparrarsi il premio “American Revelation” con l’American Lager di Dama Bier.

Eventi tra novembre e dicembre: Bastarda Rossa Day, Le Bire de Nadal e Birre vive sotto la Torre

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Manca poco più di un mese al Natale 2017 e nelle prossime settimane saremo invasi da quella piacevolissima atmosfera natalizia che ci propineranno in tutte le salse. Fortuna che per il mondo della birra le festività invernali sono anche l’occasione per organizzare eventi a tema, come quelli incentrate sulle Kerstbier. Lo storico Le Bire di Nadal del The Dome di Nembro tornerà il prossimo fine settimana proprio per approfondire il discorso, con la solita vagonata di birre natalizie (e non solo) da Italia e resto del mondo. A inizio dicembre toccherà invece alla quinta edizione di Birre vive sotto la Torre Xmas Edition, sebbene il tema sarà meno inquadrato. Fuori dal discorso Kerstbier va segnalato il Bastarda Rossa Day di Birra Amiata, dedicato a una delle tipologie classiche dell’arte brassicola italiana.

Vendesi imbottigliatrice a depressione

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Attenzione: l’annuncio non è più valido.

Vendesi imbottigliatrice a depressione AMS Ferrari 8 becchi automatica (riempitrice+tappatore in linea) 800 B-0.5lt/h
Necessarie alcune revisioni a carico del venditore.

Per Info 328.2716819, Pierpaolo.

Vendesi impianto Marican L 90 E 3

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Attenzione: l’annuncio non è più valido.

Vendo impianto per produzione birra marca Marican modello L 90 E 3 completamente elettrico.
Anno 2013, perfettamente funzionante. Utilizzato a partire da Giugno 2014 e tutt’ora in attività.
Possibilità di lavorare in doppia cotta con produzione di circa 200 litri di birra finita.

L’impianto è composto da:

  • caldaia di ammostamento,
  • caldaia di sparging,
  • tino bollitura,
  • pompa centrifuga per whirpool,
  • pompa a girante per trasferimento mosto,
  • scambiatore di calore a piastre,
  • strumento memorizzazione ricette,
  • 4 fermentatori a fondo piano da 110 litri di cui uno adattato per doppia cotta.

Per maggiori info tecniche: http://www.marican.it/portfolio/l-100-e3-litri-100- di-birra-finita/

Disponibile da Gennaio 2018. Prezzo 12.500 euro + IVA

Per info cell. 345/1560808 o e-mail [email protected].

Il segreto del successo delle NE IPA? Instagram e gli altri social media

Che vi piacciano o meno, le New England IPA (le birre “juicy”, per capirci) rappresentano senza ombra di dubbio la tipologia brassicola più controversa degli ultimi anni. Non c’è appassionato o esponente del settore che non si sia espresso in merito, a partire dagli stessi birrai del Vermont che si sono ritrovati, loro malgrado, a essere definiti inventori di un nuovo (sotto)stile birrario. Una delle ultime opinioni illustri, comparsa sul Morning Advertiser, è stata quella di Garrett Oliver, fondatore del birrificio Brooklyn di New York e uno dei padri del movimento craft americano. Seppure le sue idee siano state espresse con la solita classe ed eleganza che lo contraddistingue, non sono poi così lontane da quelle dei detrattori meno estremi della tipologia. C’è però un passaggio molto interessante che vale la pena approfondire e sul quale, non per niente, si è focalizzato il titolo dell’intervista: secondo Oliver le NE IPA sono il primo stile birrario costruito intorno alla cultura di Instagram e dei social media.

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