In Italia è semplice per un giornalista parlare di birra: è una bevanda tradizionalmente lontana dalle nostre tradizioni, la cui riscoperta in chiave artigianale desta immediatamente interesse e curiosità. È un prodotto facilmente spendibile su giornali e trasmissioni radiofoniche e televisive, fondamentalmente perché rappresenta la novità del momento. Se questo è valido per il nostro paese, non è però scontato in quelle realtà dove la birra è da secoli un elemento onnipresente che scandisce la quotidianità delle persone. Così in tali contesti è più facile che la cronaca si concentri su tendenze di nicchia, capaci tuttavia di richiamare l’attenzione di testate generaliste. È ciò che sta accadendo da qualche tempo nel Regno Unito con il fenomeno delle small-batch breweries: birrifici di dimensioni minuscole, ma in grado di affermarsi nel panorama nazionale della birra artigianale. Un fenomeno con luci e ombre, che vale la pena di analizzare.
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