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Cinema, serie TV e commedia all’italiana: quando la birra incontra la settima arte

Quello tra cinema e birra è un connubio non raro, basato sull’esistenza di diversi punti in comune: entrambi sanno raccontare storie, evocare emozioni e creare legami collettivi. Non sorprende quindi che molte birre artigianali rimandino all’immaginario della settima arte; tuttavia c’è chi è andato oltre, plasmando l’intera identità aziendale intorno alle suggestioni provenienti dal grande e dal piccolo schermo. Che si tratti di omaggi espliciti o di citazioni nascoste, l’incontro tra birra artigianale e cultura pop si traduce in un gioco di rimandi e riconoscimenti, dove ogni etichetta diventa un piccolo tributo a un mondo narrativo condiviso. È un linguaggio comune fatto di immagini, titoli e suggestioni che unisce il piacere del racconto a quello del bicchiere — due esperienze diverse, ma accomunate dalla stessa voglia di emozionare e intrattenere.

Wild Raccoon

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Se c’è un birrificio italiano che più di qualunque altro ha dedicato la sua produzione al cinema è senza dubbio Wild Raccoon (sito web). Merito della sconfinata passione del birraio e fondatore Filip Lozinski per la settima arte, che lo ha convinto a battezzare (quasi) ogni sua birra con un riferimento a un film o una serie tv di culto. Si va da richiami piuttosto ovvi (Ragioniere, batti, Milk +) ad altri meno scontati, che talvolta diventano più comprensibili grazie all’illustrazione presente in etichetta, capace di fissare un dettaglio chiarificatore. Così ogni uscita di Wild Raccoon – e sono tantissime ogni anno – invita a trovare il messaggio nascosto, il collegamento con il mondo del cinema che non a tutti può apparire evidente a prima vista. La scelta dei film e delle serie tv è sempre di alto livello, ma non potrebbe essere altrimenti data la grande conoscenza dell’argomento da parte di Filip. Non è un caso che abbiamo scelto lui come ospite per il nostro ultimo appuntamento di Italia a sorsi, dedicato proprio a birra e cinema.

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Birra di Mezzo

Apri il sito di Birra di Mezzo, giovane beer firm della provincia di Bologna, e trovi subito il fotogramma della scena del pub di Trainspotting (il primo, ovviamente), qualche secondo prima che Begbie lanci il boccale di birra nella sala gremita. Passano altri secondi e compaiono immagini da Bastardi senza gloria, Django Unchained, In Bruges e altri film, tutte relative a scene birrarie. Poco sotto, c’è la spiegazione che non lascia margini di fraintendimento:

L’idea alla base (di Birra di Mezzo ndr) è quella di diffondere la cultura della birra artigianale attraverso il mondo del cinema. Le creazioni di Birra di Mezzo prendono spunto dai grandi classici della tradizione ma vengono proposti in chiave moderna e rivisitata, come ogni cult che si rispetti.

E ovviamente anche le birre hanno nomi che rimandano alla settima arte: Golden Eye (Golden Ale), Bruce Leemon (Saison “agrumata”), Moulin Rouge (Bière de Garde), Mandarino Meccanico (Black IPA con mandarino), Planet of the APAs (APA), Termin-ator (Doppelbock di Natale) e via dicendo.

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Birra Largo Arenula 2

Largo Arenula 2 è una pagina social con un discreto seguito, dedicata alla riscoperta della commedia italiana degli anni ’70, ’80 e ’90. Il fondatore Emanuele Brescini ha avuto una bella idea: creare una linea di birre artigianali ispirate ai grandi personaggi e ai momenti più iconici del cinema comico italiano. Le birre sono prodotte dal birrificio casertano Màgifra (sito web) e come nei casi precedenti la citazione non è immediata, ma richiede un minimo di conoscenza del film di turno. Ciò crea un legame più stretto con il prodotto, come accade per le tre etichette della Session IPA, identificate da King, Soldatino e D’Artagnan, ossia i tre celebri cavalli di Febbre da Cavallo.

Ogni birra di Largo Arenula 2 si presenta infatti in vesti diverse. La Weiss omaggia Compagni di Scuola di Carlo Verdone: è disponibile sia come Tony Brando (personaggio interpretato da Christian De Sica), sia come Pessimista (riferimento alla “fase” del Sironi, autore del quadro che lo stesso Brando cerca di vendere a Walter Finocchiaro). La Saison omaggia Amici Miei, Borotalco, Fantozzi e Tomas Millian, la Porter Fratelli d’Italia e ancora Febbre da Cavallo. Apprezzabili le etichette delle birre, che risultano di sicuro impatto visivo.

Birra Artemio

Anche la pagina Facebook Artemio è dedicata al commedia all’italiana, omaggiando in particolare Il Ragazzo di Campagna, indimenticabile film del 1984 con Renato Pozzetto. Qualche anno fa a marchio Artemio uscì una linea di birre artigianali, composta da due referenze battezzate come le donne del film: Maria Rosa (4,6%) in stile Irish Red Ale e Angela (6%) in stile India Pale Ale. Le etichette, decisamente minimaliste, si limitavano a riportare un’illustrazione del relativo personaggio. Una scelta drastica e al limite del non-sense, ma che sicuramente fece impazzire tutti gli appassionati del film. Purtroppo il progetto sembra accantonato: nonostante la pagina sia ancora attiva, l’ultimo aggiornamento su queste birre risale al 2022.

Andrea Turco
Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

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