Le celebrazioni per i trent’anni della birra artigianale italiana si arricchiscono di un’iniziativa dal forte valore simbolico. È infatti partito un progetto che punta a realizzare un grande murale fotografico dedicato alle persone che, in questi tre decenni, hanno contribuito alla crescita del movimento brassicolo nazionale. L’opera sarà composta dalle fotografie inviate dai birrifici artigianali italiani e sarà presentata ufficialmente durante Terra Madre – Salone del Gusto 2026, in programma a Torino dal 24 al 27 settembre. Si tratta di un’idea nata quasi per caso, ma destinata a diventare il più grande ritratto collettivo mai dedicato alla birra artigianale italiana.
Il progetto prende spunto dal lavoro di ricerca fotografica per il libro “Di cotte e di crude. 30 anni di birra artigianale italiana” di Alessandra Agrestini. Tra gli scatti e i documenti è riemersa un’immagine realizzata da Luca Galluzzi nel 2016 in occasione dell’Open Baladin Fest a Torino (visibile nella sua interezza in fondo a questo articolo). Da lì è nata la volontà di reinterpretare quella foto, creando un’opera capace di rappresentare l’intera comunità brassicola, coinvolgendo tutti i birrifici italiani. È stato quindi predisposto un form online tramite cui le aziende brassicole possono inviare una fotografia del proprio staff entro il 25 agosto, così da raccogliere i volti di birrai, soci, collaboratori, addetti alla produzione, personale amministrativo e di tutte le altre figure che contribuiscono quotidianamente all’attività dei birrifici.
Tra i primi aderenti all’iniziativa c’è Teo Musso, anima del birrificio Baladin, che ha accolto l’idea con queste parole:
La birra artigianale italiana non è stata costruita soltanto dalle birre, ma soprattutto dalle
persone che ogni giorno credono in questo movimento. Vogliamo che questo murale sia il
nostro ritratto collettivo: una celebrazione della comunità che, in trent’anni, ha cambiato il
modo di produrre e di raccontare la birra nel nostro Paese.
Più che celebrare singole aziende o protagonisti, il murale vuole raccontare la dimensione collettiva del movimento italiano, mettendo al centro le persone che ne hanno accompagnato l’evoluzione in questi trent’anni. Tutte le immagini raccolte confluiranno nel mosaico finale, che sarà svelato durante Terra Madre – Salone del Gusto e diventerà una testimonianza visiva della storia della birra artigianale italiana.





