Nuove birre da Rebel’s, Lucky Brews, Impavida, Quattro Venti e Plotegher

Come facilmente previsto 12 mesi fa, il 2020 è stato per i birrifici italiani (anche) l’anno delle Pastry Stout, una specialità controversa con cui molti produttori si sono voluti confrontare di recente. Alla lista ora possiamo aggiungere anche il birrificio Rebel’s (sito web), che qualche giorno fa ha annunciato la sua Real Man Never Cry (9%), una Imperial Stout brassata con l’aggiunta di quote generose di vaniglia, cacao e caffè. Chiaramente gli ingredienti caratterizzano il profilo aromatico, che tuttavia risulta piuttosto elegante e accompagna le sensazioni tattili: un corpo avvolgente e setoso e una percezione alcolica netta, ma non invadente. Se cercavate una birra da abbinare ai dolci del Natale, la Real Man Never Cry potrebbe rivelarsi particolarmente azzeccata.

- Advertisement -

A proposito di birre forti, magari indicate anche come regalo di Natale, precisamente una settimana fa il birrificio Lucky Brews (sito web) ha lanciato il suo nuovo Barley Wine. Si chiama Vecchia Ferriera 121 (10,5%), esattamente come l’edificio storico con più di un secolo di vita in cui sorge la tap room del produttore veneto. È la classica birra da divano, da sorseggiare lentamente davanti al camino (o alla tv) mentre ci si lascia accarezzare dalla sua anima forte e gentile allo stesso tempo. Nonostante la gradazione alcolica, infatti, è un prodotto molto elegante, che si contraddistingue per sfumature di frutta rossa, caramello e un leggero tocco di frutta sotto spirito.

- Advertisement -

Scendiamo decisamente di tenore alcolico per introdurre la Vivienne (4,8%) di Birra Impavida, giovanissimo produttore trentino nato da un progetto molto ambizioso. L’ultima creazione del birraio Matteo Milan è una classica Vienna Lager che porta il nome di Vivienne Westwood, regina della moda punk inglese. Come da copione è una birra di colore ambrato in cui il ventaglio aromatico ricorda i biscotti, la frutta secca e il caramello leggermente affumicato. Al palato mostra un corpo discretamente rotondo, ma risulta anche facile da bere senza rinunciare a mostrare il suo carattere. La trovate in via preferenziale presso la tap room di Birra Impavida, che sta lavorando con continuità anche in questo periodo, al netto ovviamente delle restrizioni natalizie.

- Advertisement -

Non di rado nelle nostre panoramiche presentiamo intere linee parallele di birrifici già operanti da anni. Uno degli ultimi casi è quello dell’abruzzese Quattro Venti (sito web), che una decina di giorni fa ha presentato le prime due creazioni del progetto Co/Lab Series, realizzato insieme all’enologo Alessio Ricciuti: l’idea è di produrre birre che rendano omaggio alle materie prime dell’anno di riferimento. La Oak 2019 (6%) è una Wild Stout affinata in legno e prodotta con l’aggiunta di mele cotogne, in cui è stata posta particolare attenzione alle ossidoriduzioni, alle temperature e all’umidità. La birra ha subito tre fermentazioni (una primaria, una lattica e una rifermentazione in bottiglia) ed è stata sottoposta a bâtonnage quotidiani per 11 mesi. La IGA 2020 (6,9%) è invece una Italian Grape Ale frutto di un lavoro minuzioso sulla maturità delle uve impiegate e sulla pulizia aromatica del prodotto finale.

Infine torniamo in Trentino per raccontare le ultime novità barricate del birrificio Plotegher. Come riportato dal Trentino Birra, il produttore di Besenello (TN) ha recentemente annunciato due nuove creazioni affinate in botti di whisky scozzese che si aggiungono alla Whisky Porter uscita nel 2019. La prima si chiama Merica (7%) – nome con cui gli immigrati trentini chiamavano gli Stati Uniti – e parte dalla base di una American IPA: le note agrumate e di caramello si fondono con sfumature di legno e di torba. La seconda è stata battezzata invece Pope Killer (9,1%) e ricorre alla botti di whisky per aggiungere nuovi livelli aromatici alla Nevik, la Belgian Dark Strong Ale della casa. In termini di affinamenti in legno, vale la pena citare anche il progetto Agrobotte di Plotegher, basato su birre maturate in botti dell’acetaia Pojer e Sandri e poi ognuna aromatizzata con un ingrediente particolare. La linea si compone di tre produzioni: Sambuco (fiori di sambuco), Himalaya (pepe di Timut) e Medemaistro (assenzio).

Andrea Turco
Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

Ultimi articoli

La parola “craft” non basta più: in Regno Unito la birra artigianale sta cercando una nuova identità

Il mercato britannico della birra sta attraversando una fase...

Prossimi eventi: gli Oktoberfest italiani, Tripel Pride, Birre dal Basso, BeerCatania e non solo

Come raccontavamo qualche giorno fa, la ricorrenza dell'Oktoberfest sta...

Dal birrificio Bandiga la West Coast Pils con lievito SafLager™ SH-45, birra vincitrice dal Premio Mr. Malt®

Come forse ricorderete, lo scorso marzo, in occasione della...

Newsletter


Seguici

30,992FansMi piace
17,180FollowerSegui
6,007FollowerSegui
324IscrittiIscriviti

Dal birrificio Bandiga la West Coast Pils con lievito SafLager™ SH-45, birra vincitrice dal Premio Mr. Malt®

Come forse ricorderete, lo scorso marzo, in occasione della Italy Beer Week, è stato assegnato nuovamente il Premio Mr. Malt® - Birrificio Debuttante, un...

Nuove birre da MC77, Shire + Elvo e Altavia, Porta Bruciata, Croce di Malto, LZO e Birrificio Panochi

Con l’arrivo di settembre torna ad aumentare il ritmo delle nuove uscite, dopo una pausa estiva che per molti birrifici coincide con una fisiologica...

Nuove birre da Wild Raccoon, Ritual Lab, Alder, Chianti Brew Fighters, La Diana + Antikorpo e Hydra

Dopo la pausa estiva torna anche la nostra consueta rassegna sulle novità più recenti dal panorama brassicolo italiano, che nelle ultime settimane ha continuato...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui