Con l’arrivo di settembre torna ad aumentare il ritmo delle nuove uscite, dopo una pausa estiva che per molti birrifici coincide con una fisiologica riduzione delle attività produttive e commerciali. Il cambio di stagione porta con sé alcune proposte legate al periodo, ma soprattutto offre l’occasione per sperimentare nuove ricette, celebrare anniversari importanti o reinterpretare birre già presenti in gamma. Anche questa volta il panorama è piuttosto eterogeneo: si va dalle basse fermentazioni di ispirazione tedesca alle IPA più moderne, passando per collaborazioni, edizioni speciali e produzioni che prendono in prestito tecniche e suggestioni da altri mondi. Ecco quindi alcune delle novità che abbiamo intercettato nelle ultime settimane, tra birre pensate per l’Oktoberfest e progetti destinati a rimanere disponibili per un periodo limitato.
MC77
In passato l’Oktoberfest non è stati quasi mai considerato una leva di marketing dai birrifici italiani. Complice l’ascesa delle basse fermentazioni, lentamente la percezione della festa birraria per eccellenza è cambiata e oggi l’evento è diventato una ricorrenza utile anche per lanciare birre a tema. Come la recente Krüger (5,8%) del birrificio MC77 (sito web), una classica Festbier prodotta con malto Pils, Vienna e Monaco di origine tedesca e luppoli Perle e Spalter Select. L’ammostamento è stato eseguito tramite decozione, mentre la fermentazione è stata affidata a un ceppo di lievito Lager selezionato. Nel frattempo il produttore marchigiano ha annunciato anche la Breaking Hop Anniversary Edition (8,2%), una versione speciale della Breaking Hops realizzata in occasione dei dieci anni della birra. Spesso in queste edizioni celebrative a cambiare sono i luppoli; in questo caso invece è toccato al lievito: un ceppo di Vermont Ale rispetto al consueto American Ale.
Shire Brewing + Elvo e Altavia
Il birrificio che forse più di altri sta cavalcando l’Oktoberfest è Shire Brewing (sito web), che per l’occasione ha ideato un kit per i locali, comprensivo di due birre inedite nate da altrettante prestigiose collaborazioni. La prima è la Munich Helles (4,9%), brassata insieme al birrificio Altavia (sito web); la seconda è la Festbier (5,8%) – ovviamente questo stile non poteva mancare – prodotta con il birrificio Elvo (sito web). Entrambe condividono l’uso del pregiato malto Barke Pils e la fermentazione con un ceppo di lievito Munich Heritage, ma il metodo produttivo cambia da una birra all’altra, compresa la luppolatura: Magnum, Tradition e Tettnang per la Helles, Perle e Spalter Select per la Festbier.
Porta Bruciata
Si chiama Controluce (6%) l’ultima nata in casa Porta Bruciata (sito web), birrificio della provincia di Brescia specializzato in birre luppolate. Non fa eccezione l’ultima arrivata, che rientra nel filone delle DDH IPA moderne, giocando sul confine tra delicatezza e decisione. A livello olfattivo emergono docili sfumature floreali, ma poi al palato si scopre la sua vera natura: intense note fruttate (pera, pesca, melone, frutta tropicale), accompagnate da un forte carattere resinoso ed erbaceo. Il finale è contraddistinto da un amaro tagliente, che chiude in crescendo la bevuta. Nella base fermentabile è presente una percentuale di avena a integrazione del malto d’orzo.
Croce di Malto
Lo stiamo ripetendo dall’inizio dell’anno: il 2026 celebra molte ricorrenze, a partire dal trentennale del movimento. Il birrificio Croce di Malto (sito web) festeggia inoltre il suo diciottesimo compleanno: un traguardo di “maturità”, per il quale è stata creata una birra speciale. Si chiama Diciotto (6,9%) ed è una Belgian IPA, stile scomparso quasi completamente dai radar ma che è sempre interessante riprovare. La ricetta parte dal modello belga, soprattutto in termini di lievito, ma poi devia verso le luppolate moderne grazie all’impiego di varietà Citra, Chinook, Amarillo e Mosaic, usati anche in double dry hopping. È stata presentata in anteprima venerdì scorso, ma da ieri è disponibile nei locali di tutta Italia.
LZO
A proposito di ricorrenze, domenica 20 settembre il birrificio LZO (sito web) celebrerà i suoi primi dieci anni di attività e per l’occasione ha pensato di rivisitare tre birre della gamma regolare in versione one shot. La Cima 10th Edition (5,5%) è una Festbier perfetta per il periodo, più alcolica, maltata e dorata rispetto alla versione base. La Posa 10th Edition (5,1%) cambia completamente pelle e passa da un’Italian Pils a una Tmavé leggermente più luppolata rispetto al modello ceco. La Riot Ale 10th Edition (6,5%), infine, resta una IPA di stampo americano, ma si sposta sulla costa opposta: dal modello della California passa a quello del New England, con una luppolatura ottenuta tramite varietà Riwaka e Talus.
Birrificio Panochi
Chiudiamo con due novità provenienti dal Birrificio Panochi (pagina Instagram), produttore situato a Volta Mantovana (MN). Entrambe condividono un processo produttivo piuttosto particolare, che si ispira alle tecniche proprie del mondo del vino: la fermentazione primaria avviene in normali tank di acciaio, ma per la secondaria è utilizzato un lievito specifico e le bottiglie vengono lasciate riposare in orizzontale per sei mesi. La lunga maturazione affina la bollicina e definisce i sapori. Le tipologie di riferimento ovviamente sono diverse: Aria (7%) è una Blond Ale con note di coriandolo, liquirizia e agrumi; Fuoco (9,8%) è una Tripel con aromi di spezie, agrumi e resina.











