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Birraio con esperienza ed ex gestore di pub cerca un impiego nel settore

Mi chiamo Giulio, vivo a Padova, sono un birraio...

Birrificio della provincia di Milano vende impianto completo con sala cottura da 2 hL

Birrificio della provincia di Milano vende in blocco a...

Birrificio della provincia di Brescia vende attrezzature per malto del 2020

Siamo un agribirrificio a Borgo San Giacomo (provincia di...
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Birrificio vende fermentatori e impianto di lavaggio fusti

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Attenzione: la lavafusti è stata venduta.

Vendesi 3 pz fermentatori troncoconici 4000 L e Impianto di lavaggio 2 fusti automatico – tutti NUOVI.

Fermentatori troncoconici – Descrizione tecnica.

  • Tino di fermentazione verticale in acciaio inox AISI 304 con fondo conico a 60 °.
  • Capacità utile di 4000 l.
  • Capacità totale di 5400 l.
  • Circuiti di raffreddamento indipendenti nella parte cilindrica e nella parte inferiore;
  • Termoisolamento sp.80 mm;
  • Rivestimento in acciaio inossidabile AISI 304;
  • Passo d’uomo per controllare l’interno;
  • Palla a spruzzo necessaria per la pulizia CIP;
  • Connessione ingresso CO2;
  • n. 2 Sonda PT100 per il controllo della temperatura di raffreddamento;
  • DN40 valvola a farfalla per lo scarico totale;
  • Valvola a farfalla DN32 per scarico parziale;
  • Valvola di sicurezza 2 Bar; valvola rompi-vuoto;
  • n. 4 piedini regolabili.
  • Pressione di prova: 4 bar
  • Pressione di esercizio: 3 bar
  • Prodotto secondo i regolamenti PED europei; Certificato CE.

Impianto di lavaggio 2 fusti automatico

  • Funzione: lavaggio automatico dei fusti
  • Modello: QX-II
  • Capacità di risciacquo: 40-60 fusti / ora
  • Potenza in ingresso: 1,5kw x 2
  • Riscaldamento: a vapore, potenza: 15kw
  • Pulizia inversa
  • Volume dei fusti: 5-50 litri
  • Controller Logo Siemens
  • Lavaggio automatico, sterilizzazione e pre-riempimento CO2
  • Due serbatoi: acqua e sterilizzatore / serbatoi di alcali
  • Sterilizzatore / acqua alcalina riciclata
  • Valvola pneumatica
  • Peso: 200 kg
  • Dimensioni: 1200x1500x1950mm

Se interessati potete contattare Vladislav al numero 391 3110626 o via e-mail al’indirizzo [email protected].

Style Guidelines 2019: dalla Brewers Association nuove tipologie e altre novità

Se siete appassionati di birra dovreste conoscere la sigla BJCP e le relative Style Guidelines. La prima è l’acronimo di Beer Judge Certification Program, un ente no profit per la promozione brassicola, la creazione di standard valutativi e la formazione di giudici; le seconde sono le linee guida degli stili birrari, praticamente il documento di riferimento per l’individuazione delle varie tipologie di birra esistenti al mondo. Nonostante la presenza di questa autorevole fonte, negli Stati Uniti la Brewers Association propone una sua versione di Style Guidelines: l’impostazione è simile, ma il numero di categorie è decisamente maggiore e chiaramente più influenzato dal mercato americano. Qualche giorno fa è stata annunciata l’ultima revisione del documento, che come al solito presenta alcune interessanti novità: un aspetto fisiologico che serve per allinearsi a un mercato in continuo divenire e proprio per questo interessante per capire come sta evolvendo il settore statunitense.

Il Birrificio Nettuno vende fermentatori + attrezzatura

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Il Birrificio Nettuno vende sala fermentazione composta da 2 fermentatori refrigerati da 300 litri l’uno più lava fusti, lava bottiglie, imbottigliatrice a depressione 4 beccucci, etichettatrice manuale, pentola di priming e pentola di grant.

Prezzo 9.000 euro.

Se interessati potete contattare il numero 3386429425.

Prossimi eventi: Birrai Eretici, Pils Pride, Villaggio del Gusto e altri

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Per tutti gli amanti dei festival birrari questo maggio riserverà non poche sorprese. Abbiamo cominciato a segnalare gli eventi del mese in corso nelle precedenti rassegne, ma oggi entriamo nel vivo dei primi 15 giorni (o poco più) con altri quattro appuntamenti meritevoli di menzione. Partiamo dalla fine e cioè dal Festival dei Birrai Eretici di Bologna, al quale quest’anno avrò l’onore di partecipare e di presentare un approfondimento sull’ultimo decennio di birra artigianale italiane traendo ispirazione dal libro che ho pubblicato sul finire del 2018. Oggi invece comincerà a Bari il Villaggio del Gusto, kermesse con alcuni birrifici pugliesi che si terrà all’interno della Festa di San Nicola. Tre sono poi gli eventi poi da segnalare nel weekend successivo: l’ormai storico Pils Pride del Birrificio Italiano, con tantissime Pils provenienti dall’Italia e dal resto del mondo, l’edizione 2019 di Mortara sotto la schiuma in provincia di Pavia e Brewery Festival in provincia di Verona. Buone bevute a tutti e ci si vede a Bologna!

Nell’antico Perù una civiltà che produceva birra per evitare la guerra

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Come riportato da Focus, un recente studio archeologico del Field Museum di Chicago ha rivelato che l’antica civiltà peruviana degli Huari produceva birra per dirimere le tensioni politiche. Grazie alle analisi condotte a Cerro Baul, ultimo avamposto meridionale di questo impero pre-incaico, i ricercatori hanno scoperto che la popolazione locale organizzava regolarmente banchetti a base di bistecche di lama e boccali di chicha, una proto-birra acida tipica dell’America Latina. Lo scopo di simili simposi era principalmente quello di allentare le tensioni con le popolazioni confinanti prima che degenerassero in scontri violenti.

I pericoli delle leggi regionali sulla birra: incoerenza e vincoli sugli ingredienti

Come probabilmente saprete, dal 2016 esiste in Italia una legge che disciplina la definizione di birra artigianale. Coerentemente con i costumi italiani, non basta però una regolamentazione nazionale per mettere tutti d’accordo sul tema, poiché gli enti locali sentono l’esigenza di stabilire dei propri criteri in materia. Così mentre a livello generale siamo ancora in attesa del benedetto decreto ministeriale per l’effettivo abbassamento delle accise – situazione che sta diventando una barzelletta e motivo ultimo per cui esiste la legge del 2016 – a livello regionale continuano gli iter per la creazione di norme specifiche sulla birra di qualità. Poiché la parcellizzazione delle direttive relative a un argomento rischia di provocare confusione ed effetti controproducenti, è importante seguire queste vicende con attenzione, evitando che si sviluppano sulla base di premesse fuorvianti.

Nuove birre da Loverbeer (con Moor e Lervig), Rurale, Brasseria della Fonte e altri

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Il birrificio Loverbeer ha sempre rappresentato una fattispecie molto peculiare nel panorama brassicolo italiano.  Oggi con l’ascesa delle cantine brassicole e in generale delle birre acide le sue caratteristiche possono sembrare più scontate del normale, eppure quando aprì i battenti quasi 10 anni fa portò una ventata di novità (e di follia) tra i produttori italiani. Sebbene oggi le creazioni di Valter Loverier possano apparire in linea con i trend del momento, egli in realtà è sempre rimasto piuttosto impermeabile alle mode. Le collaborazioni di Loverbeer ad esempio si contano sulle dita di una mano, quindi non possiamo che accogliere con curiosità la nuovissima Sanbiki (8,6%), nata dall’incontro con due importanti birrifici europei: l’inglese Moor (sito web) e il norvegese Lervig (sito web). La ricetta racchiude i tratti distintivi delle tre aziende: il luppolo Loral è stato scelto da Mike Murphy (Lervig), i malti tradizionali suggeriti da Justin Hawke (Moor) e la tecnica di fermentazione (in tini di rovere con lieviti selvaggi della casa) proposta da Valter. Il risultato è una “wild” Pale Ale profumata e delicatamente acida, molto facile da bere.

Birraio con comprovata esperienza cerca nuova occupazione in Italia

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Sono un birraio attualmente occupato come head brewer in una medio-piccola realtà in ricerca nuova occupazione. Ho maturato un’esperienza sul campo di circa 8 anni. Sono autonomo nel lavoro e possiedo le skill necessarie alla gestione della sala cottura, creazione nuove ricette, confezionamento e controllo della cantina. Negli anni ho approfondito l’aspetto gestionale di un birrificio, le pratiche burocratiche quotidiane legate all’attività e maturato un buonissimo rapporto con molti publican e gestori di locali. Sono in grado di gestire le attività di promozione fieristica/somministrazione e conosco la materia birra anche grazie al corso di II livello degustatori Unionbirrai e continui corsi di aggiornamento dell’associazione.

Il lavoro ideale a cui aspiro è presso un birrificio strutturato con una buona organizzazione del lavoro e la giusta ambizione per ottenere risultati. Al momento vivo nel Nord-ovest Italia, ed è la mia prima soluzione geografica ma sono disposto al trasferimento in base al progetto proposto.

Se interessati potete contattarmi all’indirizzo email [email protected].

Birra artigianale in salute ma contraddittoria: i risultati del Report di Unionbirrai

Nelle scorse settimane Unionbirrai ha pubblicato una lavoro molto interessante, intitolato Report 2018 – Birra artigianale filiera italiana e mercati. Il documento, realizzato in collaborazione con l’Osservatorio Birre Artigianali (Obiart) dell’Università degli Studi di Firenze, vuole proporsi come uno strumento di studio e analisi dell’intero comparto, in grado di “restituire una valutazione approfondita e autorevole sulle caratteristiche del fenomeno e proiettare tali considerazioni nell’immediato futuro”. La prima parte si basa su numeri ufficiali che consentono di tracciare un profilo del settore e di chi vi opera, la seconda è invece l’elaborazione di dati provenienti da un’indagine diretta rivolta tanto ai birrifici quanto ai consumatori finali. I risultati sono stati presentati in anteprima un mese fa nel corso di Craft Beer Italy, ma ora è giunto il momento di analizzarli nel dettaglio esaminando il pdf redatto per l’occasione da Unionbirrai.

Prossimi eventi: Fermentum Umbrae, Beereat, Beeriver e altri

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Spero che in questi giorni di feste prolungate abbiate trovato tempo per visitare (o quantomeno programmato di farlo a breve) uno dei tanti festival birrari in svolgimento al momento. Il calendario infatti è tornato a riempirsi di appuntamenti interessanti, che aumenteranno nelle prossime settimane. Oggi proseguiamo con la panoramica per l’inizio di maggio che avevamo inaugurato venerdì scorso segnalando altre cinque iniziative degne di menzione. Partiamo da Fermentum Umbrae, che conferma anche quest’anno la sua duplice anima espositiva e didattica: si terrà nel primo weekend del mese a Perugia. Duplice è anche l’anima di Beereat, festival in programma nel fine settimana successivo, che favorisce l’incontro tra la birra artigianale e lo street food di qualità. Negli stessi giorni si terrà anche la settima edizione di Beeriver a Pisa e il salone Beer Craft a Bolzano, entrambi da tenere sott’occhio. Infine, tornando al primo weekend di maggio, inseriamo in agenda anche Ubeer Fest a Brebbia (VA).

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