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Birrificio della provincia di Milano vende impianto completo con sala cottura da 2 hL

Birrificio della provincia di Milano vende in blocco a...

Birrificio della provincia di Brescia vende attrezzature per malto del 2020

Siamo un agribirrificio a Borgo San Giacomo (provincia di...

Chimico e mastro birraio senior con esperienza ventennale cerca un impiego in un birrificio italiano

Sono Alexandru Moisa, Chimico e Mastro Birraio Senior e...
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Chi davvero mette in discussione l’italianità di Birra Peroni?

A maggio del 2021, in occasione dei 175 anni dell’azienda, Birra Peroni presentò la sua nuova identità visiva, con un restyling delle etichette e del logo. Niente di davvero rivoluzionario, sia chiaro: la veste classica della bottiglia rimase pressoché identica al passato, subendo tuttavia una leggera trasformazione (con l’aggiunta di tecnologie di tracciamento) per restare al passo coi tempi e accrescerne l’efficacia in termini di acquisto. Ne scrivo a distanza di un anno e mezzo perché solo recentemente mi è capitato di avere tra la mani la “nuova” Birra Peroni, notando in effetti alcuni elementi che non ricordavo. Tra questi a colpirmi sono state soprattutto alcune scritte impresse sull’etichetta, che da subito mi sono suonate quantomeno curiose. Riflettendoci qualche giorno dopo, quelle scritte mi sono sembrate la risposta e l’indizio di una crescente consapevolezza birraria diffusa tra i consumatori italiani. Ma andiamo con ordine…

Nuovi locali con birra artigianale: Nerd, Rickys, La Culla del Luppolo e Drop 2

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Nonostante l’emergenza sanitaria, non ancora superata, e l’attuale crisi energetica, il settore della birra artigianale in Italia è vivo e vegeto. Lo confermano le tante nuove aperture di locali avvenute negli ultimi mesi e che mettono al centro della propria offerta la bevanda luppolata che tanto amiamo. Alcune sono nuove gestioni, come per il Rickys di Villa del Conte (PD), che recupera una grande esperienza maturata con un nuovo e più ampio progetto. Altre sono imprese pionieristiche come quella de La Culla del Luppolo, di Lignano Sabbiadoro, birreria che va a colonizzare un luogo dove di norma non si beve facilmente artigianale. E sulla scia dei precedenti successi non mancano le aperture di seconde sedi, come nel caso del Drop di Pomigliano D’Arco (NA), o modalità alternative di vivere e consumare, non solo la birra, ma tutto ciò che è artigianale, come accade al Nerd di Roma. Tutte queste esperienze, in un modo o nell’altro, valorizzano la cultura della birra artigianale del nostro Paese e promuovono le produzioni indipendenti, partecipando, di fatto, al movimento brassicolo italiano. Nella panoramica odierna presentiamo quattro nuovi locali, quattro diversi approcci che attraverso l’originalità degli ambienti, la qualità dell’offerta e la valorizzazione dell’esperienza restituita agli avventori, provano a distinguersi in un mercato sempre più competitivo, ma sicuramente crescente.

Nuove birre da Opperbacco, MC-77 + Lariano, Porta Bruciata, Liquida, ECB e Nama Brewing

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La panoramica di oggi sulle nuove birre italiane è inevitabilmente influenzata dal recente Eurhop, poiché diversi birrifici hanno comprensibilmente scelto il festival capitolino per presentare le loro nuove creazioni. È interessante notare come molte novità rientrino nel regno delle basse fermentazioni, confermando un trend ormai in atto da qualche anno: il fenomeno ha probabilmente superato la dimensione della moda passeggera, (ri)acquistando la posizione che merita. Non deve dunque meravigliare se oggi menzioneremo diverse Lager, partendo dalla Slip (5%) di Opperbacco (sito web). Si tratta della seconda Pilsner per il birrificio abruzzese dopo la This is my Pils ed è prodotta con solo malto Pils da orzo coltivato in casa. Simpatico l’effetto ottico che si ottiene capovolgendo la lattina, con la parola Slip che si trasforma rivelando lo stile di appartenenza della birra. Se vi state chiedendo perché in etichetta campeggi Gigi la Trottola, è nel nome che dovete trovare la (facile) risposta.

Birrificio con sede a Sassari vende sala cottura da 15 ettolitri

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Birrificio con sede a Sassari vende sala cottura per cessione attività.
La sala cotta è una Brew Tech costruita nel 2000, riscaldata a vapore, con capacità produttiva da 15 hL (si possono ottenere fino a 18 hL di mosto). Composta da:

  • Tino ammostamento/filtrazione con agitatore, aratro e scarico trebbie automatico, pompa di trasferimento dedicata e camicia di riscaldamento su parete
  • Tino bollitura/whirlpool con pompa di trasferimento dedicata e camicie di riscaldamento su parete e fondo
  • Scambiatore di calore a piastre doppio stadio acqua-glicole
  • Tino di accumulo per acqua calda di sparge con pompa di trasferimento dedicata

La sala cottura è dotata di sfere di lavaggio per CIP di pulizia ed è completamente operativa essendo stata in produzione fino a pochi mesi fa.
Prezzo 30.000 euro.

Per info email a [email protected] oppure 3456945767

15 medaglie (di cui 5 d’oro) per i birrifici italiani al CICA

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Nella giornata di ieri sono stati svelati i risultati del CICA, concorso spagnolo giunto alla sua settima edizione e aperto ai birrifici di tutto il mondo. Si tratta di un’iniziativa in forte ascesa: nonostante esista da alcuni anni, recentemente l’organizzazione ha deciso di impegnarsi per trasformarla in un appuntamento di riferimento nel calendario internazionale dei contest birrari. Gli assaggi per la valutazione delle birre, ai quali ho avuto il piacere di partecipare in qualità di giudice, si sono tenuti a metà settembre a Can Picafort, località situata sulla costa nordorientale dell’isola di Maiorca, in un contesto rilassato ma al contempo estremamente curato sotto tutti i punti di vista. I birrifici italiani si sono ben distinti, ottenendo 5 ori, 4 argenti e 6 bronzi, per un totale di 15 medaglie in 24 diverse categorie. Per la precisione l’Italia è stata la nazione più premiata dopo la Spagna, precedendo di gran lunga Polonia, Colombia, Argentina e Cina.

In Austria boom del Partito della Birra: terzo alle elezioni presidenziali con oltre l’8%

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Sembrava una provocazione destinata a una magra figura, invece il Partito della Birra in Austria ha ottenuto un successo senza precedenti. Alle elezioni presidenziali di domenica 9 ottobre, infatti, il movimento fondato da Marco Pogo, al secolo Dominik Wlazny, si è piazzato al terzo posto, raggiungendo l’8,4% dei voti. Le elezioni sono state vinte da Alexander Van der Bellen, che è stato riconfermato Presidente con il 56,1% dei voti, seguito da Walter Rosenkranz del Partito delle Libertà di estrema destra (17,9%). Il Partito della Birra è andato ben oltre il 5% che i sondaggi gli accreditavano, risultando addirittura il secondo partito più votato a Vienna, con oltre il 10% delle preferenze arrivate soprattutto tra i giovani under 30. Da notare che nel 2020, sempre nella capitale austriaca, il Partito della Birra aveva ottenuto solo l’1,8% alle elezioni comunali.

Prossimi eventi: Chiarescure, La Bira te Fascia, Nonsolobirra Festival e Prato Beer Marathon

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In uno degli ultimi ma più importanti weekend della stagione “estiva” di eventi birrari, ci occupiamo di altre quattro iniziative che si terranno nei prossimi giorni. Il primo in realtà comincia già oggi a Milano: si tratta di Chiarescure Festival, che proseguirà con la sua fortunata impostazione “entry level”, suddividendo le birre disponibili in cinque grandi gruppi. Poi il prossimo fine settimana si terranno l’affascinante La Bira te Fascia nel cuore delle Dolomiti, la decima edizione di Nonsolobirra Festival nel vicentino e la Prato Beer Marathon nel capoluogo toscano. Con la panoramica odierna arriviamo a metà ottobre, che salvo sorprese segnerà anche la fine di un periodo dell’anno particolarmente ricco di appuntamenti, iniziato in primavera. Abbiamo vissuto mesi ricchi di festival, con un calendario che fortunatamente non ci ha lasciato un attimo di tregua. Attendevamo tutto ciò da almeno due anni ed è stato bellissimo raccontare il ritorno degli eventi in presenza. Oggi ci sembrano quasi scontati, ma ricordiamo dove eravamo solo qualche mese fa. Buone bevute!

10 consigli (non richiesti ma utili) per sopravvivere a un festival di birra artigianale

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Ci sono delle domande esistenziali che ciclicamente ci attanagliano e gran parte di esse riguardano i festival della birra artigianale. Ciò accade nonostante il solo pensiero sia quello di vivere l’evento con il bicchiere ben deterso e sempre colmo di nettare divino, nulla di più. Nei sogni segreti di qualsiasi avventore che si rispetti l’immagine è chiara: bere, ovviamente di qualità, senza pensieri. Ma proprio perché la realtà è ben diversa dall’immaginazione, e ora che l’onda degli appuntamenti di settore è in prorompente ripresa, ecco dieci consigli (non richiesti ma sempre utili) per trasformare ogni celebrazione brassicola da una guerra senza esclusione di colpi in una dolce esperienza trascendentale verso la totale beatitudine.

Degustare la birra in gruppo: alcuni spunti per eventi a tema

Dopo un anno di attività effettuate con il BTT (Beer Tasting Torino), ho deciso di raccogliere e illustrare alcune delle serate che abbiamo svolto per promuovere la cultura della birra artigianale a Torino. Vi riporto quindi alcuni spunti sperando, che possano essere d’aiuto ad altri curiosi sparsi per l’Italia, desiderosi di alimentare il volano culturale legato a questa bevanda. La premessa, banale ma doverosa, è che la tipologia di attività pensabili e realizzabili riguardo al tema birra artigianale è pressoché infinito, quindi questo piccolo elenco è solo un esempio per fare nascere in voi la voglia di raccontare la birra ad amici, neofiti, geek e chiunque voglia cimentarsi (divertendosi!) in questo percorso.

Nuove birre da Brasseria della Fonte, Bajon + PLB, 50&50, The Wall, Petrognola e Antikorpo

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Il prossimo settimana tornerà finalmente Eurhop e diversi birrifici italiani ne approfitteranno per presentare birre inedite. Uno di questi sarà il toscano Brasseria della Fonte (sito web), che nell’elenco delle produzioni disponibili durante il festival capitolino ha inserito anche la nuovissima Inno all’autunno (13,2%). Brassata a gennaio 2021, è una Quadrupel affinata in legno, che prevede tra gli ingredienti malti Pils e Cara 50 (oltre a un pizzico di Chocolate) e l’aggiunta di zucchero muscovado in più momenti del processo produttivo. Una volta pronta, è stata lasciata riposare per la bellezza di 17 mesi in botti di American Rye e Irish Whiskey: il birraio Samuele Cesaroni ha scelto queste botti per enfatizzare il contributo di esteri e fenoli provenienti dal metabolismo del lievito Westmalle. Il risultato è una birra potente, ma armonica nel contributo delle varie componenti: il legno (distillato, carbonizzazione, vaniglia), i malti (cioccolato al latte, frutta secca, caramello, tostature dolci) e il lievito (prugne sciroppate, esteri e fenoli, secchezza). L’unico problema? Resistere dal berla subito per non compromettere il resto di Eurhop!

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