L’immagine della birra artigianale italiana sta attraversando una fase di maturazione estetica, in cui spesso si avverte l’esigenza di emergere sul mercato senza però rinnegare il passato. In altre parole l’obiettivo non è cancellare ciò che è stato fatto negli anni precedenti, bensì renderlo più leggibile, più contemporaneo e più efficace anche dal punto di vista commerciale. Dalla sintesi geometrica estrema alla razionalizzazione pragmatica del packaging, fino al recupero colto di avanguardie artistiche che nobilitano il racconto nel bicchiere, le recenti novità grafiche nel panorama nazionale ci offrono lo spunto per analizzare come la veste visiva possa anticipare la filosofia del contenuto. È una fase di transizione interessante, che racconta un ambiente sempre più consapevole della propria identità e sempre meno disposto a lasciare al caso la propria immagine.
Birrificio Lariano
Il Birrificio Lariano (sito web) è stato protagonista di uno dei cambiamenti visivi più interessanti avvenuti di recente nell’ambiente della birra artigianale. All’ultimo Beer&Food Attraction, infatti, il produttore della provincia di Lecco si è presentato con un nuovo logo e un restyling completo delle etichette: una rottura con il passato – ma, come vedremo, non così netta – con cui l’azienda da una parte rinnova la sua estetica, dall’altra sviluppa una nuova identità visiva con cui lanciarsi nella fase post-Longo.
Lo fa però senza rinnegare l’esperienza precedente, bensì costruendo un ponte concettuale tra il prima e il dopo. Ne è un esempio il logo monocromatico, moderno e minimale, che riprende la torre della precedente versione giocando con le forme geometriche e con l’alternanza tra pieni e vuoti. Geometrie che ritroviamo anche nella particolare sagoma delle etichette, che a livello visivo mantengono come protagonisti gli animali – uno diverso per ogni birra, in base al relativo carattere – ritraendoli però con tratti più puliti in un contesto grafico armonioso. Anche in questo caso, dunque, il legame con le precedenti etichette è evidente, così come il salto in avanti in termini qualitativi.
Vertiga
A febbraio il birrificio veneto Vertiga (sito web) ha annunciato la grafica delle sue nuove etichette, che riguarda tanto le lattine quanto le bottiglie. Le modifiche sono tutt’altro che radicali, mantenendo uno stile piuttosto in linea con la precedente versione e in generale coerente con l’identità visiva del birrificio. Sulle lattine si è proceduto con una razionalizzazione degli elementi grafici: logo nella versione classica (e non “invertito” in nero), nome della birra al centro in posizione orizzontale, illustrazioni meno caotiche. Il risultato è uno passaggio decisamente soft rispetto al passato, con alcuni elementi mantenuti praticamente identici (i simboli nell’estremità in alto, la parte inferiore con stile e tenore alcolico). Discorso identico per le bottiglie, in cui le differenze sono ancor meno evidenti, ma comunque nell’ottica di una maggiore identità delle etichette grazie a un uso estensivo del colore. A livello di informazioni, la nuova impostazione esplicita in posizione preminente lo stile di appartenenza e il grado alcolico.
Cantina Errante
Nelle ultime ore, infine, è stato svelato il nuovo logo di Cantina Errante (sito web). Anche in questo caso non aspettatevi una rivoluzione, anzi l’impostazione attuale è molto vicina alla precedente. In termini di pittogramma è stato mantenuto l’iconico viandante, ritoccato leggermente per una resa visiva più pulita. La parte testuale è stata rivista ricorrendo a un nuovo font dallo stile materico, che ammicca apertamente al mondo creativo e alle architetture tipografiche di Fortunato Depero, mantenendo tuttavia un legame con il carattere utilizzato in precedenza. Inoltre la nuova impostazione restituisce dignità alla parola “cantina”, che ora ha le stesse dimensioni di “errante”. La chiusura visiva spetta alla nuova tagline “Wild Beer Farm”, che oltre a definire immediatamente l’ambito produttivo e filosofico dell’azienda, visivamente restituisce equilibrio alla composizione nel suo complesso.









