Annunci

Il birrificio Mostoitaliano vende tino priming e altre attrezzature

Vendiamo tino priming coibentato da 13,5 hl del 2020...

Vendesi food truck fornito di impianto di spillatura (7 vie), friggitrice, frigorifero e altro

Il birrificio Malti e Bassi vende beer e food...

Il Birrificio Metzger cerca figure commerciali con esperienza per il Nord-ovest

Il Birrificio Metzger, recente rilancio dello storico marchio del...

Nuove birre da Ritual Lab, Wild Raccoon, Trunasse, La Gramigna e altri

Chiusa la parentesi natalizia, da oggi ricomincia la regolarità attività di Cronache di Birra. E lo facciamo riprendendo le vecchie abitudini: essendo martedì, ripartiamo subito con le birre inedite lanciate di recente dai birrifici italiani. È una rassegna che volge lo sguardo ancora al 2024, essendo composta da produzioni annunciate a partire dalla seconda metà di dicembre. Chiudiamo così il lunghissimo racconto delle novità introdotte nel corso dell’anno appena concluso, di cui – lo ricordiamo sempre – potete avere una visione più precisa consultando il nostro portale Whatabeer. A febbraio tireremo le somme di quanto accaduto nel 2024 in termini di nuove birre, grazie a una novità che presenteremo a tempo debito.

Ritual Lab

- Advertisement -

Il 2024 si è concluso con una grande novità in casa Ritual Lab (sito web), che era stata annunciata addirittura un anno prima. A fine dicembre, infatti, ha debuttato la linea di fermentazioni non convenzionali del produttore romano, battezzata Fera e nata in collaborazione con Filippo Bruni, già nel team dell’azienda. Al momento la linea si compone di due birre. La prima si chiama, appunto, Fera (7%) ed è una Farmhouse Ale ottenuta da una fermentazione mista maturata dodici mesi in botti ex Brunello di Montalcino, con una percentuale di frumento nel grist. È una birra wild gentile, che si contraddistingue per le classiche note “selvagge” armonizzate in un contesto di grande eleganza. Questa sour fa da base per le altre versioni della gamma, aromatizzate in diversi modi. La Fera con albicocche (7,5%), ad esempio, prevede l’aggiunta del relativo frutto, che chiaramente contribuisce a definire il profilo aromatico finale. Le albicocche impreziosiscono l’ottima impalcatura con suadenti sfumature fruttate. Meritano menzione le etichette che, coerenti allo stile di Ritual Lab, presentano bellissime illustrazioni dal gusto vagamente onirico.

Wild Raccoon

- Advertisement -

Il birrificio Wild Raccoon (sito web) ha concluso il suo prolificissimo 2024 con la trentesima (trentesima!) novità dell’anno, annunciata a metà dicembre e disponibile qualche giorno prima di Natale. Si chiama Oh, hi Mark (6,7%) ed è un’esplosiva New England IPA luppolata con le varietà Idaho 7 e Mosaic, che colpisce per il suo aspetto decisamente velato e per le sue intense note di frutta tropicale e mandarino. Il birrificio friulano ha dunque scelto di chiudere con una Hazy IPA il suo 2024, che lo ha visto non solo debuttare sul mercato, ma anche ottenere da subito una grande attenzione da parte di operatori del settore e appassionati. Un entusiasmante inizio in attesa di un 2025 che gli auguriamo ricco di conferme.

Birrificio Trunasse

- Advertisement -

Restiamo nell’ambito delle Hazy IPA per introdurre la Rye Hope (4,9%) del Birrificio Trunasse (sito web), presentata in anteprima a metà dicembre. Si tratta di una birra che trae vagamente ispirazione dalle luppolate della East Coast americana, adattando però la ricetta al trend delle birre con pane di recupero. La Rye Hope nasce infatti dalla collaborazione con Panegiro, un panificio artigianale di Bra che ha fornito il pane raffermo di segale utilizzato in aggiunta al normale malto d’orzo. Il risultato è una IPA torbida a causa dell’alta presenza di proteine, responsabili anche del corpo morbido e avvolgente. A livello aromatico sono i luppoli a salire in cattedra (varietà moderne), grazie a un generoso dry hopping. La segale inoltre regala ulteriore complessità, aggiungendo freschezza e un tocco rustico. La Rye Hope è una sorta di omaggio al vecchio impianto del Birrificio Trunasse, poiché proprio a fine 2024 è entrato in funzione quello nuovo con sala cotte da 12 hl. Delle novità del produttore piemontese scriveremo meglio più avanti.

La Gramigna

Negli stessi giorni è stata presentata anche l’Après Ski (6,2%), new entry del birrificio umbro La Gramigna (sito web). Se dal nome vi aspettate una bomba alcolica utile per riscaldarsi dopo le giornate sulla neve, siete fuori strada. Siamo piuttosto al cospetto di una Pacific Lager leggera e facile da bere, in cui il protagonista assoluto è il luppolo Nectaron, una delle varietà neozelandesi più apprezzate in assoluto. L’Après Ski è una birra dal colore giallo paglierino, con una schiuma bianca e persistente, che colpisce per decise note di  frutta tropicale. L’amaro è presenta ma in modo equilibrato, accompagnando ogni sorso e rendendo la bevuta piacevole e rinfrescante.

P3 Brewing

Dall’Umbria ci spostiamo in Sardegna, dove il 16 dicembre il birrificio P3 Brewing (sito web) ha annunciato la sua ultima novità. La birra si chiama Santu Nigora (6,8%), cioè San Nicola in lingua sassarese – il santo è il patrono della città – e appartiene allo stile delle Wee Heavy, cioè la gamma più forte nella classificazione delle tipologie scozzesi. Di colore tonaca di frate con riflessi rubino, si contraddistingue per un profilo maltato ricco e complesso, in cui al naso emergono sentori di toffee, biscotto e miele di castagno. Le sensazioni olfattive sono confermate in bocca e accompagnate da un supporto di frutti rossi. Il finale asciutto e lievemente tostato facilita la bevuta e nasconde pericolosamente la gradazione alcolica, non certo indifferente. Pensata da P3 Brewing per il periodo natalizio, è naturalmente proposta in abbinamento alle preparazioni delle feste, come panettoni, frutta secca e, ça va sans dire, dolci sardi come papassini e seadas.

Quattro Venti + Birrificio 93

Concludiamo con una collaborazione, che coinvolge il birrificio Quattro Venti (pagina Facebook) di Alba Adriatica e il Birrificio 93 (pagina Facebook) di Montefino, entrambi in provincia di Teramo. Si tratta di una partnership molto particolare, perché non riguarda una sola birra, ma un’intera gamma battezzata Linea Terra. L’idea è di utilizzare questo marchio per produzioni a quattro mani che valorizzino le materie prime abruzzesi, come accade con la primogenita del progetto. La prima Linea Terra (9,5%) è infatti una Quadrupel realizzata con il ricorso a miele di castagno locale e cippato di rovere in fase di maturazione. Pensata appositamente per il Natale, è ovviamente adatta a scaldarci nelle fredde giornate invernali che ci attendono nelle prossime settimane.

Andrea Turco
Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

Ultimi articoli

Etimologia della fermentazione: il significato nascosto dei microrganismi della birra

La fermentazione è il passaggio chiave della produzione brassicola,...

Nuove birre collaborative da Granda, Canediguerra, Schigibier, Hibu, Boia, Meltz e altri

Quando a febbraio presentammo il report Italian Craft Beer...

L’Italia si conferma al top al Barcelona Beer Challenge: 20 ori, 24 argenti e 26 bronzi

Il Barcelona Beer Challenge è uno dei concorsi internazionali...

Prossimi eventi: Granda Land of Beer, Bosa Beer Fest e Happy Beer Day del Mastio

La primavera entra nel vivo e, come da tradizione,...

Newsletter


Seguici

30,871FansMi piace
16,896FollowerSegui
6,034FollowerSegui
309IscrittiIscriviti

Nuove birre collaborative da Granda, Canediguerra, Schigibier, Hibu, Boia, Meltz e altri

Quando a febbraio presentammo il report Italian Craft Beer Trends, come tendenza del 2026 segnalammo la possibile contrazione delle birre collaborative. L'ipotesi era figlia...

Una birra nata nei campi delle Fiandre: De Ranke e Belhop presentano Terroir Unique

Lo scorso mercoledì 25 marzo abbiamo avuto l’opportunità di presenziare all’evento di lancio di Terroir Unique, la nuova birra di De Ranke. L’evento si...

Nuove birre da Wild Raccoon, Bandiga + Nebula, Mukkeller, Yblon, Edit ed Evoqe

Marzo si chiude e aprile si apre con una manciata di birre inedite che restituiscono bene il momento che sta attraversando la birra artigianale...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro

Disabilita il blocco degli annunci!

La pubblicità permette di supportare il nostro lavoro quotidiano. Su Cronache di Birra troverai pubblicità discrete e non invadenti, relegate a normali banner (no pop-up, no video a tutto schermo, ecc.). Il ricorso agli Ad Blocker, inoltre, blocca il contenuto di alcuni articoli, rendendolo invisibile insieme alle pubblicità. Per favore disabilita il tuo Ad Blocker e poi clicca sul tasto Aggiorna per continuare a navigare su Cronache di Birra.