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Italia scatenata al Brussels Beer Challenge: record di medaglie e migliore birra del concorso

Qualche ora fa sono stati svelati i risultati del Brussels Beer Challenge, importante concorso internazionale le cui sessioni di assaggio si sono tenute a cavallo tra ottobre e novembre. È una competizione alla quale i nostri birrifici partecipano in massa e che spesso ha regalato grandi soddisfazioni all’Italia birraria. Mai però avevamo raggiunto risultati del genere: 37 medaglie totali (record assoluto) divise tra 14 d’oro (altro record), 8 d’argento e 15 di bronzo, più la soddisfazione di aver portato a casa il riconoscimento per la migliore birra di tutto il concorso. In termini prettamente artigianali dal conteggio andrebbero sottratte le tre medaglie di Theresianer (sulle quali torneremo più avanti), ma anche così si tratta di un’edizione del Brussels Beer Challenge dalle forti tinte tricolori, col il nostro paese che torna al secondo posto nella classifica delle nazioni con più medaglie, superato solo dai padroni di casa del Belgio. Un’ottima performance, di cui andare particolarmente fieri.

Entrando nel dettaglio dei risultati, è impossibile non partire proprio dalla birra migliore della competizione, ossia la Millican Extra del birrificio Mezzopasso. Si tratta di una Strong Ale di stampo britannico che già aveva conquistato premi in precedenti edizioni del Brussels Beer Challenge: due bronzi, ottenuti rispettivamente nel 2020 e nel 2022. Quest’anno è riuscita a compiere un salto di qualità non indifferente, conquistando non solo l’oro ma, come detto, anche il punteggio più alto tra i vari assaggi effettuati dai giudici. La birra del produttore abruzzese ha preceduto la Beer de Garde Ambrée Impériale dell’olandese Gooische e la Farsons Double Red del maltese Farsons. Quella della Millican Extra non è stata l’unica medaglia di Mezzopasso, che è riuscito anche a piazzare un bronzo nella categoria English IPA grazie alla sua Red Stone IPA.

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Il Trofeo Cronache di Birra per la migliore birra italiana (dopo la Millican Extra ovviamente) è andato invece al Birrificio La Collina, che ha conquistato il premio sponsorizzato dalla nostra testata grazie alla Rye Stout, una Stout che, come suggerisce il nome, è realizzata con una percentuale di segale. La birra de La Collina si è staccata per qualità da tutte le altre presenti nella propria categoria, poiché i giudici hanno preferito non assegnare l’argento e limitarsi a premiare la All Black del birrificio olandese Stanislaus Brewskovitch con il bronzo. Complimenti al produttore toscano per questo fantastico risultato, sicuramente avremo modo di riparlare della Rye Stout nelle prossime settimane.

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Conteggiando i singoli riconoscimenti, i birrifici italiani che meglio si sono distinti al Brussels Beer Challenge 2023 sono stati Diciottozerouno e Crak. Curiosamente proprio loro due si sono divisi il gradino più alto del podio nella difficilissima categoria delle American Pale Ale: a essere premiate con il metallo più prezioso sono state sia la Guerrilla di Crak che la Ruggine di Diciottozerouno. Quest’ultimo ha portato a casa un altro oro con la Icaro (categoria Birre al miele) e un argento con la Caraibi (German Pils), mentre anche Crak ha chiuso con due ori, il secondo ottenuto dalla Pizzapils (American Pils), a cui si è aggiunto il bronzo della Mansueto 2021 (Barley Wine).

Gli altri ori italiani sono stati conquistati dal Birrificio Incanto con la natalizia 21 12 (Winter Ales), da Birra Bizantina con la Cold Shower (Cold IPA), da Liquida con la Blue Tornado (Double IPA), da Birra Puddu con la superpremiata Porter (categoria omonima), da Ibeer con la Special One (Baltic Porter) e da Birrificio Sabino con la Mele Bebè (Hybrid). All’appello mancano due ori, per i quali spendiamo qualche riga in più. Il tredicesimo oro è quello del sardo Harvest, che ha stracciato la concorrenza nella categoria delle Grape Ale con la sua Gadduressa, conquistando anche un bronzo con la Rena Bianca tra le Hybrid. Il quattordicesimo oro, infine, è di un birrificio non artigianale, cioè Theresianer, sul gradino più alto del podio delle Vienna Lager con la Theresianer Vienna. Il produttore della provincia di Treviso ha concluso con altre due medaglie, entrambe di bronzo, ottenute da Theresianer Premium Lager tra le Helles e Theresianter Senza Glutine tra le Gluten Free.

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Tutte le birre italiane premiate

Gli unici altri due produttori italiani che hanno conquistato più di un riconoscimento sono stati il Birrificio della Granda, grazie all’argento della Reveille (American IPA “leggere”) e al bronzo della Regeneration (Black IPA), e il Birrificio Sabino, con il bronzo della Crazy Rabbit (Double IPA) che si aggiunge all’oro della già citata Mele Bebè. Gli altri argenti non citati finora sono stati quelli di Batzen Brau con la Gosexy (Gose), di Alchemist Ale con Ignifer (American Red Ale), di Baladin con la nuovissima Metodo Classico 60 mesi (Brut Beer), di Birrificio Estense con Munich B.E. (Dunkel e Schwarz), di Claterna con Rusticana (Fruit Beer) e del Brewpub Trulla con la Session IPA #3 Chinook (Session IPA). Evitiamo di menzionare anche i bronzi perché sono tantissimi, comunque trovate l’elenco con tutti i risultati sul sito del Brussels Beer Challenge. In generale si è confermato il fenomeno che avevamo notato lo scorso anno, cioè uno spostamento dei premi italiani verso le tipologie luppolate. Oltre all’ex-aequo nella categoria delle APA, i nostri birrifici si son distinti benissimo anche tra le Double IPA, Black IPA, Cold IPA, Session IPA e via dicendo.

Quello per la migliore birra italiana non è ovviamente l’unico trofeo “regionale” previsto dal Brussels Beer Challenge. Il premio per la migliore birra belga è stato ottenuto dalla Dance Rave Dance, una Session IPA della giovane Brasserie Surréaliste di Bruxelles. Interessante poi notare come migliore birra statunitense è stata votata un’Imperial Stout e non una luppolata, nello specifico la Are you afraid of the dark di Breakside. La Colorado AIPI Lager della Cervejara Colorado ha vinto il riconoscimento per la migliore birra brasiliana, mentre la Ryeziskie di Brasserie de la Pleine Lune quello per la migliore birra francese. Infine la Gooisch Rood del già citato birrificio Gooische ha vinto il premio per la migliore birra olandese, la storica Tap6 Aventinus di Schneider quello per la migliore birra tedesca e la Nbeer Beijing Gose Modern di Nbeer quello per la migliore birra cinese. Tra i riconoscimenti generali infine c’è da citare quello per la migliore birra analcolica, conquistato da 7 Hop 7 Grain del birrificio belga Brulo.

Lo scorso anno avevamo definito come interlocutoria la spedizione italiana al Brussels Beer Challenge, a causa delle tante luci e di alcune ombre. Questa volta invece possiamo sgombrare il campo dai dubbi: quella del 2023 è stata un’edizione trionfale per l’ambiente brassicolo italiano, che conferma il nostro movimento al top nei concorsi europei più importanti. Sarà difficile superarsi nel 2024, ma questa è una considerazione che ripetiamo tutti gli anni e che viene regolarmente (e felicemente) sconfessata. Complimenti a tutti i birrifici premiati!

Andrea Turco
Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

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