Con l’avvicinarsi della primavera, i birrifici italiani tornano a popolare il mercato con una nuova ondata di produzioni inedite. Tra basse fermentazioni sempre più curate, IPA dalle luppolature contemporanee, creazioni stagionali e birre più strutturate pensate per occasioni speciali, il panorama brassicolo nazionale continua a mostrare una notevole varietà di approcci e ispirazioni. Anche nelle ultime settimane non sono mancate novità interessanti, che raccontano bene le diverse direzioni intraprese oggi dai produttori artigianali italiani.
Antikorpo + Busa dei Briganti
Negli ultimi anni le Lager hanno ottenuto sempre maggior spazio tra le birre inedite dei birrifici italiani. Presumibilmente il trend continuerà anche nel 2026, come dimostrano le ultime due novità di Antikorpo Brewing (sito web). La prima è la Tanuki (5,5%), una New Zealand Pale Lager caratterizzata dall’impiego di Phantasm che esalta le note di uva bianca e agrumi freschi (pompelmo), con un tocco di lemon grass. Morbida all’attacco, scorre veloce prima del finale secco, resinoso e pulito. La seconda novità si chiama Madam Pils (5%) ed è un’Italian Pils realizzata in collaborazione con il birrificio Busa dei Briganti (sito web). È una birra che attacca con un buon equilibrio, prima di lasciare spazio a un finale amaro e a una tendenza erbacea e balsamica sorretta da sfumature di panificato. I luppoli, tutti coltivati in Italia, appartengono a tre diverse varietà: Comet, Crystal e Magnum.
Alder
Si chiama Roadmaster (6,2%) l’ultima creazione del birrificio Alder (sito web) appartenente alla serie di American IPA. La ricetta prevede una miscela di malti tedeschi e cechi, l’impiego di un lievito di origine anglosassone e una luppolata, anche in doppio dry hopping, ottenuta con Nelson Sauvin, Citra (versione Cryo) e Mosaic. Limpida, secca, e amara, si contraddistingue con note esplosive di uva spina, mango e agrumi. Se la Roadmaster è già disponibile, occorrerà attendere circa un mese per assaggiare la Pralina (13,8%), una Chocolate Imperial Stout affinata in botte e realizzata appositamente per il venticinquesimo anniversario del Ma che siete venuti a fa’ di Roma. La Pralina è brassata con la tecnica del double mash e affinata per 25 mesi in botti di Bourbon Jim Beam Kentucky Straight, prima di un’ulteriore maturazione in acciaio con l’aggiunta di granella di cacao (miscela Ecuador, Colombia, Haiti, Venezuela) e vaniglia Bourbon e Tahiti.
Altotevere
Torniamo nel campo delle luppolate introducendo la Zeit (6,7%), ultima fatica del birrificio Altotevere (sito web). È una Modern IPA che celebra l’incontro tra luppoli americani (Idaho 7 e Cascade) e australiani (Enigma), disegnando “aromi multiformi in una tela candida di malto Pils”. Una birra con una forte impronta aromatica succulente (agrumi, frutta tropicale), in cui le sensazioni tattili giocano un ruolo parimenti fondamentale: l’uso del lievito Vermont e di una percentuale di cereali non maltati (avena e frumento) regalano un contrappunto setoso all’esuberante luppolatura. Nonostante la sua discreta complessità, la Zeit scorre agevole e chiude fresca con richiami all’uva bianca e alla resina.
LZO
Le one shot che il birrificio LZO (sito web) ha annunciato nelle scorse settimane sono decisamente “stagionali”. La prima si chiama Ogni Scherzo Vale (6%) ed è una Double IPA prodotta appositamente per il Carnevale, che nasconde “un piccolo colpo di scena”. Il colpo di scena – occhio allo spoiler – è la presenza di glitter alimentare, che rende questa birra unica dal punto di vista visivo. Per il resto troviamo toni tropicali, agrumati e resinosi, nonché un amaro deciso ma pulito, con un finale lungo e avvolgente. Più recente è la Green Cheers (5%), una Lager pensata appositamente per San Patrizio e quindi colorata di verde (colorante alimentare E41). Aspetto a parte, è una bassa fermentazione leggera dal profilo pulito, con un finale moderatamente amaro e secco.
Retorto
È da parecchio tempo che il birrificio Retorto (sito web) non fa capolino nelle nostre panoramiche settimanali, dunque è con curiosità che annunciamo la nuova Podenzaner (5,2%). Se siete amanti delle Weizen, sappiate che la birra rispetta fedelmente i dettami dello stile: è di colore chiaro leggermente velato con un bel cappello di schiuma; è molto facile da bere nonostante il corpo medio e nel complesso risulta assai rinfrescante. Le annotazioni aromatiche sono quelle che possiamo aspettarci da una Weizen, con note di banana matura e chiodi di garofano. Perfetta per la primavera all’orizzonte.
Chiarodiluna
A proposito della stagione quasi alle porte, si chiama proprio Primavera (4,6%) la new entry del marchio Chiarodiluna (sito web), inaugurato a inizio 2022. Si tratta di una Golden Ale realizzata con l’impiego di miele di tiglio, che aggiunge profondità aromatica alle classiche note dello stile britannico. Di colore giallo dorato e con una schiuma bianca a grana fine, mostra all’olfatto leggere note di cereale accompagnate da sentori floreali ed erbacei provenienti dalla luppolatura tipica inglese. In bocca emerge il netto contributo del miele di tiglio, che arricchisce il corredo aromatico. Il risultato è una birra ben bilanciata con corpo leggero e finale rotondo, molto facile da bere.












