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Nuove birre collaborative da Renton + Moor, Eastside, Rurale + Ca’ del Brado e altri

Come probabilmente saprete, le birre collaborative sono da anni una costante della scena birraria nazionale, e non solo. L’aspetto interessante è che il fenomeno è in continua crescita anno dopo anno, quindi non deve meravigliare se la panoramica odierna sulle novità brassicole è monopolizzata da queste creazioni. La prima che segnaliamo è particolarmente prestigiosa, perché coinvolge l’apprezzatissimo produttore inglese Moor (sito web), invitato dai ragazzi del birrificio Renton (sito web) a creare con loro una nuova Pale Ale. La birra si chiama Crocodyle (4,9%) ed è realizzata con solo luppolo Centennial, che dona intense note di agrumi (in particolare pompelmo) accompagnate da sentori floreali e leggermente resinosi. La Crocodyle, che ricorre alla tecnica del dip hopping, risulta bilanciata e fresca, ma con un carattere deciso.

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Da una collaborazione internazionale passiamo a una tutta laziale, che vede protagonisti  addirittura sette diversi produttori. La Big Dipper (12%) è infatti una Imperial Stout realizzata da Eastside (sito web) insieme ai birrifici Ritual Lab (sito web), Rebel’s (sito web), Hilltop (sito web), Jungle Juice (sito web), ECB (sito web) e Vento Forte (sito web). I birrai sono partiti da un densissimo mosto (34 °P) fermentato con un ceppo di lievito americano, quindi hanno aggiunto in infusione 45 chili di fichi secchi e 15 chili di uva passa, lasciati ad aromatizzare la birra per 20 giorni. Infine, prima del confezionamento è stata inserita vaniglia del Madagascar. Il risultato è una birra scura, muscolare, corposa, che ricorda i sentori dell’autunno. È disponibile in fusto e in lattina (44 cl) e sarà presentata ufficialmente giovedì 3 ottobre presso il Macche (il primo, non quello nuovo) di Roma.

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Risale invece a un paio di settimane fa la presentazione di Sip the White (5,6%), prodotta dal Birrificio Rurale (sito web) in collaborazione con Ca’ del Brado (sito web). Lo stile di riferimento è quello delle White IPA, interpretato in chiave “locale”. Il lievito è il ceppo “Bunny” isolato dalle botti di Ca’ del Brado e propagato nel laboratorio di Rurale, mentre il frumento (non maltato) proviene dal progetto Grani Alti del marchio emiliano e dalla Cascina Biblioteca del produttore brianzolo. Infine il carattere della Sip the White è completato dal mix di quattro luppoli selezionati: Mosaic, Nelson Sauvin, Simcoe e Vic Secret. Perfetta per chi è alla ricerca di una birra fresca ma non banale, a cavallo tra equilibrio e vivacità.

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Torniamo a occuparci di una collaborazione internazionale per introdurre l’ennesima novità di Birrificio della Granda (sito web), questa volta realizzata col quotato birrificio svizzero Hoppy People (sito web). Battezzata Heidi’s Secret Brew (6%), è una Grape Hazy IPA che unisce l’abilità del produttore elvetico con le birre luppolate al know how di Birrificio della Granda con le Italian Grape Ale. Il risultato è una fusione tra l’aroma tropicale delle IPA “torbide” e la freschezza del mosto d’uva, che aggiunge un ulteriore layer aromatico. La birra è regolarmente disponibile in lattina da 33 cl.

Se parliamo di birrifici italiani molto attivi non possiamo non citare il giovane Wild Raccoon (sito web), che recentemente ha annunciato una birra collaborativa creata insieme ad Atoms Brewing (sito web). Si chiama Always Like This (6,4%) ed è un’American IPA con note resinose e tropicale, derivanti dall’impiego dei luppoli Mosaic, Simcoe e Galaxy. Il finale è amaro e deciso, per una IPA diretta e priva di fronzoli, secondo quello che Wild Raccoon dichiara essere il gusto dei bevitori newyorkesi.

L’ultima collaborazione della carrellata odierna è quella tra i birrifici Yblon (sito web) e Babylon (sito web), con sede rispettivamente in Sicilia e nelle Marche. La birra si chiama Digger (4%) e prende a modello la tipologia delle Grisette, uno stile che solitamente viene identificato con l’espressione “Saison dei minatori”, sebbene le sue caratteristiche oggi non siano molto ben definite. I due birrifici lo hanno reinterpretato utilizzando luppoli Styrian Golding e Solero – la seconda è in particolare una varietà tedesca moderna, ottenuta ibridando il Cascade – e aggiungendo zenzero e mandarino. Gli ingredienti conferiscono freschezza, esaltata dalle note pepate del lievito POF+. Da provare sicuramente.

Andrea Turco
Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

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