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Nuove birre da Wild Raccoon, Hammer, Chianti Brew Fighters, La Diana, Podere 676 e Dank Brewing

A inizio febbraio presentammo il neonato birrificio Wild Raccoon in un pezzo sui nuovi produttori italiani, proprio qualche giorno prima della sua uscita ufficiale al Beer Attraction di Rimini. Dopo quel debutto, accompagnato da una buona risposta del settore, ora per l’azienda friulana è giunto il momento di introdurre la prima novità dopo le birre di lancio. La Gentle Crime (4,1%) è una Best Bitter realizzata in puro stile anglosassone, con aromi di biscotto e pane tostato che si fondono con il carattere erbaceo e di leggero tabacco del luppolo (varietà Goldings e Fuggle). La birra è la prima creazione della “seconda stagione” di Wild Raccoon, che per la propria immagine si ispira al mondo del cinema e della tv. Una trovata che qui a Cronache di Birra utilizzammo per un pesce d’aprile di diversi anni fa!

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Restiamo in tema di stili tradizionali che stanno vivendo un momento di discreto successo per introdurre la Hamberg (4,8%), ultima creazione del birrificio Hammer (sito web). È una Helles, tipologia che ormai siamo abituati a incrociare con una certa regolarità nelle nostre panoramiche settimanali, ma che fino a qualche anno fa in Italia non produceva pressoché nessuno. Oggi le diamo per scontate, tuttavia in passato era praticamente impossibile trovare un birrificio, specie di impostazione moderna, interessato a confrontarsi con le classiche “chiare” della cultura brassicola tedesca. Che peraltro la Hamberg ricalca in maniera piuttosto fedele, con noti dolce e mielate dei cereali e una buona bevibilità ottenuta dall’acqua locale, piuttosto morbida, e da una lunga maturazione a freddo.

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È una luppolata di stampo americano anche la new entry del birrificio toscano Chianti Brew Fighters (sito web), battezzata Bagno Maria (6%). Qui l’ispirazione sembra provenire esclusivamente dalle IPA della costa occidentale degli USA, ma declinate all’italiana almeno a livello di comunicazione. Così a tenere a bada la spinta dei luppoli c’è la “potenza dei bracci” di Mario il bagnino, che i ragazzi di Chianti Brew Fighters oppongono idealmente a Mitch Buchannon di Baywatch – storica serie tv che in realtà era ambientata in Florida. La ricetta invece non lascia spazio a remake particolari, sebbene la luppolatura giochi a cavallo tra America e Nuova Zelanda grazie all’impiego di varietà Citra, Centennial, Ekuanot e Riwaka, che immaginiamo donare note agrumate e di frutta tropicale, supportate da delicate sfumature resinose.

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Spostiamoci solo di qualche decina di chilometri per presentare le tre nuove birre di La Diana (sito web), birrificio con sede a Siena. La prima novità si chiama Take My Brett Away (10,5%) – nome fantastico! – e appartiene al progetto Underhill, dedicato all’invecchiamento in botti selezionate. La sua genesi è molto particolare, perché deriva dal blend tra due produzioni apparentemente molto distanti: da un parte un’Imperial Sweet Stout al caffè affinata in barrique, dall’altra un’Italian Grape Ale (la Lavinia) maturata quattro anni. Il risultato è una birra di colore nero che si contraddistingue per un profilo molto complesso, in cui si percepiscono note di caffè, canditi, frutta secca, vaniglia e bacche rosse, nonché un leggero contributo dei Brrettanomyces. In bocca entra abbastanza dolce, prima di riproporre toni fruttati e “selvaggi” del Brett, stemperati dal ritorno del caffè.

La seconda novità si chiama Ecuba (6,5%) ed è una Belgian Blond brassata con l’aggiunta di un gruyt di spezie ed erbe, riproponendo in questo modo un’antica usanza produttiva della cultura belga. La base prevede malto Pils, Monaco e caramello, che successivamente viene aromatizzata con un mix che prevede, tra gli altri, coriandolo, pepe, scorze di arancia amara e dolce e tarassaco. La speziatura si sposa con il contributo del lievito in termini di esteri e fenoli, risultando facile da bere e rinfrescante anche grazie alla sua decisa secchezza. La terza novità, infine, si chiama Caramello Dreaming (9,5%) ed è una collaborazione a tre con i birrifici La Staffetta (sito web) e Mudita (sito web). Come il nome suggerisce il caramello (salato) è grande protagonista della ricetta, che parte dalla base di un’Imperial Stout forte e potente per poi ampliare le sensazioni aromatiche grazie all’ingrediente speciale, utilizzato in quantità massicce.

A proposito di ingredienti speciali, il birrificio Podere 676 (sito web) di Fiumicino (RM) ha da poco annunciato la sua nuova birra alla canapa. Si chiama La Dolce Wee-IPA (4,2%) ed è realizzata in collaborazione con La Dolce Weeda, azienda che coltiva canapa sativa nei pressi del litorale romano. La pianta – che ricordiamo essere stretta parente del luppolo – è aggiunta a una Session IPA e fornisce un twist terroso e resinoso alle classiche note dello stile. La presentazione ufficiale avverrà sabato 20 aprile presso l’accogliente spazio esterno del birrificio, nel corso di un evento ad hoc con musica dal vivo, le proposte gastronomiche della casa e la consueta disponibilità di postazione per il barbecue.

Chiudiamo con la quinta birra collaborativa del marchio Dank Brewing (sito web), che questa volta ha visto il coinvolgimento del birrificio LA Brewery (sito web) di Milano. È una delle prime birre di Dank Brewing (la prima?) che abbandona il filone delle luppolate moderne per abbracciare gli stili della tradizione europea. La Birdz (3,8%) è infatti una Ordinary Bitter che comunque non manca di strizzare l’occhio a un’interpretazione più moderna: la luppolatura è infatti ottenuta con varietà non propriamente classiche come Magnum, Ariana e Hallertau Mittelfrüh, a cui si aggiunge l’Amarillo in dry hopping. La base fermentescibile è invece più in stile britannico, con malti Pale e Crystal che conferiscono note di biscotto e frutta secca, accompagnate da sentori erbacei, di frutta bianca e agrumati.

Andrea Turco
Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

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