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Chimico e mastro birraio senior con esperienza ventennale cerca un impiego in un birrificio italiano

Sono Alexandru Moisa, Chimico e Mastro Birraio Senior e...

Il Birrificio Legnone (Valtellina) cerca un secondo birraio con esperienza

Il Birrificio Legnone (provincia di Sondrio) è alla ricerca...

Vendesi impianto completo con sala cottura da 10 hL

Vendesi impianto completo per birra artigianale in provincia di...
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La campagna shock dei birrifici craft americani: compriamo AB Inbev

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Da quando le multinazionali del settore hanno cominciato ad acquistare i microbirrifici italiani (cioè dalla primavera del 2016), nel nostro ambiente si è diffusa una certa preoccupazione per il futuro della birra artigianale. Tuttavia la questione non riguarda solo il nostro paese e anzi è ben più sentita negli Stati Uniti, dove lo shopping dell’industria è iniziato alcuni anni fa mietendo vittime illustri. Il fenomeno è in ascesa e ha recentemente spinto la Brewers Association, realtà che riunisce i birrifici craft americani, a intervenire in maniera più decisa rispetto al passato. La scorsa estate è stato presentato il bollino Independent Craft, con il quale certificare le birre provenienti da produttori realmente indipendenti. Ieri invece è stata lanciata un’iniziativa che a mio parere rappresenta una piccola perla di comunicazione e che dimostra come creatività e irriverenza siano due valide armi per contrastare le infinite risorse economiche delle multinazionali – che poi è il concetto stesso sul quale si è sviluppata la birra artigianale negli ultimi decenni. L’obiettivo della campagna? Restituire pan per focaccia, raccogliendo 213 miliardi di dollari e assorbendo AB Inbev, la più grande multinazionale birraria del mondo.

Nuove birre italiane da Brewfist, Loverbeer, Ca’ del Brado, PBC, Babylon e altri

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Il recente Eurhop ha causato un’impennata nel lancio di nuove birre italiane ed è dunque opportuno un aggiornamento al riguardo. Partiamo dal birrificio lombardo Brewfist, che ha sfruttato la kermesse capitolina per presentare il suo inedito progetto Pilot Lab, una linea di birre sperimentali nate dai dati racconti nel laboratorio di analisi installato un paio di anni fa. La prima incarnazione è stata la Double IPA 01 (8%), realizzata con malto Golden Promise e lievito Conan e generosamente luppolata (80 IBU). Proprio nel luppolo troviamo la sua peculiarità, perché la parte utilizzata per il dry hopping è essiccato con la nuova tecnologia Cryo Hops, in ascesa in Italia e nel resto del mondo. Le varietà impiegate (anche per la bollitura) sono Centennial, Simcoe ed Ekuanot. Merita menzione lo studio grafico di Pilot Lab a opera di By Volume, agenzia inglese (ma praticamente italiana) che sta collaborando con Brewfist già da qualche anno.

Il Birrificio di Savona vende il suo impianto produttivo

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Il Birrificio di Savona vende il suo impianto della Toscana Inox completo di sala cottura da 250 litri di birra finita  e boiler acqua calda da 300 litri, tutti e due elettrici acquistati l’anno scorso e prima cotta fatta a Maggio 2016. Di seguito la descrizione dettagliata dei macchinari.

SALA COTTURA 250 LT ELETTRICA
Modello completamente alimentato elettricamente in grado di produrre 250 litri di birra finita. L’impianto è composto da un telaio inox sul quale sono collocate le due caldaie (ammostamento – bollitura e filtrazione). Le rubinetterie sono completamente removibili e del tipo DIN. L’impianto elettrico è composto da una cassa inox contenente l’unità di potenza e tastiera touch-screen. Il controllo dell’ impianto avviene tramite PLC in grado di contenere 200 ricette e automatizzare sia l’ammostamento che la fase di bollitura, facilmente modificabili dall’utente, con la possibilita’ di personalizzare a piacimento le varie fasi di processo. La gestione del controllo della temperatura vi garantisce estrema precisione, zero inerzia e modularità di termoregolazione, caratteristiche che vi consentiranno di avere una ripetitività di produzione  e alta qualità.
Nella fase di filtraggio il prodotto viene trasferito nel serbatoio di filtrazione, provvisto di una griglia di filtrazione a taglio laser 0.9 mm , con un’ottima efficienza, pari a quella di impianti professionali. I due serbatoi sono collocati alla stessa altezza, su di un unico livello e perfettamente gestibili da terra.
Durante la filtrazione e’ possibile filtrare per caduta tramite l’apposito serbatoio “grant”  (optional) subito dopo il tino filtro oppure in aspirazione diretta con la pompa.
La fase di raffreddamento è gestita da uno scambiatore di calore inox a piastre in acciaio inox smontabili per garantire un’accurata pulizia periodica.
Misure di ingombro SALA COTTURA: L=2660 P=1100 H=2000
Materiale di costruzione: acciaio inox Aisi 304

CARATTERISTICHE TECNICHE : – Caldaia di ammostamento, bollitura, scarico sul fondo, , resistenza di fondo a fascia 12 kw , sonda di rilevamento temperatura tipo PT100, agitatore con motore 380 V. 0.37 Kw montato sul cielo superiore, sportello superiore realizzato sul, scarico delle condense.
– Serbatoio di filtrazione e whirlpool con scarico laterale, coperchio superiore , ingresso whirpool , griglia di filtrazione taglio laser realizzata su nostre specifiche, anello di contenimento luppolo dopo whirpool, cappello cinese.
– Pompa a girante aperta liverani 0,75 Kw – Scambiatore di calore a piastre inox smontabili in acciaio inox. Serbatoio di Grant

CALDAIA SPARGING
La caldaia di sparging e’ montata su base, completamente autonoma poiche’ e’ dotata di impianto elettrico indipendente e elettropompa inox per il trasferimento dell’acqua calda, diametro interno 720 mm , diametro esterno 800 mm , coperchio piano con maniglie, litri caldaia 300,  RESISTENZA ELETTRICA A IMMERSIONE DA 2 KW, n°1 pompa centrifuga LIVERANI, completo di quadro separato con gestione pompa e termostato digitale, livello, scarico totale DIN 40.

Riepilogo offerta :
N° 1 SERBATOIO DI AMMOSTAMENTO/BOLLITURA CON  (OPTIONAL: recupero delle condense )
N° 1 SERBATOIO DI FILTRAZIONE/WHIRLPOOL
N° 1 SERBATOIO DI GR ANT
BOILER Acqua calda

a  € 20.500,00 +iva

L’impianto sarà disponibile nel mese di novembre 2017, il prezzo si intende franco nostro birrificio, senza garanzia ma visto-piaciuto. L’impianto viene usato ad oggi per la nostra ordinaria produzione. Previo serio interessamento, c’è la possibilità di accordarsi per vederlo, anche in funzione.

Per ulteriori info chiamare al 347 2221015

Ancora eventi a ottobre: Pordenone Beer Show e altri

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La coda lunga della bella stagione ci invita a passare altri fine settimana in compagnia della birra artigianale e per fortuna le occasioni non mancano. Tra gli appuntamenti da segnalare nel mese di ottobre aggiungiamo anche il Pordenone Beer Show, che si terrà nel capoluogo friulano per due settimane di fila, con 16 birrifici a rotazione. Prima però inseriamo in calendario due feste di altrettanti produttori: il Block Party di Birra Bellazzi, in programma domani, e l’Agrifest per il primo anniversario di Agrilab, che si terrà domenica 22 ottobre. Sempre domani, infine, comincia Vigoleno in fermento in provincia di Piacenza, che continuerà fino a domenica. Buone bevute a tutti.

Yes we cans: il timido avvento delle lattine nella birra craft italiana

Nove anni fa, più o meno nel periodo di esordio di Cronache di Birra, stava cominciando a diffondersi tra i birrifici artigianali europei un certo interesse per le lattine, già ampiamente disponibili nel movimento craft statunitense. Bisognava innanzitutto smontare il pregiudizio dei consumatori: erano lontani i tempi in cui questo contenitore tendeva a penalizzare la birra ed era quindi destinato a prodotti da discount; grazie alle innovazioni tecnologiche ora poteva essere considerato alla stregua del vetro, con alcuni vantaggi aggiuntivi come maggiori garanzie in termini di protezione dalla luce, facilità di trasporto, resistenza e possibilità di personalizzazione grafica. Uno dei lati negativi è l’alto costo degli impianti di inlattinamento, che rappresenta probabilmente il motivo principale per cui la lattina fatica a imporsi nell’ambiente artigianale italiano. Eppure qualche passo avanti lo stanno compiendo anche i nostri birrifici, vediamo quali.

Le antiche consuetudini della birra, raccontate per immagini

L’ambiente della birra artigianale è così frenetico e in rapida evoluzione che spesso la nostra attenzione si concentra solo sulle mode del momento e sui produttori più in vista. Siamo così presi dal presente che ci dimentichiamo del passato, cioè di tutti quegli aspetti della nostra bevanda che si nascondono tra le pieghe della storia. Sono sempre meno le occasioni per ricordare le origini della nostra bevanda e il suo rapporto con gli usi e i costumi delle civiltà umane, caratteristiche che in definitiva ne hanno decretato il successo e le peculiarità che tanto ci affascinano – e non mi riferisco al lato puramente gustativo. Per fortuna la riscoperta della birra artigianale ha permesso a tante consuetudini antiche di sopravvivere e arrivare fino ai giorni nostri, permettendo così di documentare la straordinaria ricchezza di questo incredibile mondo. Esistono gesti e tecniche che affondano le proprie radici in secoli passati, ma che fortunatamente non sono andati perduti: riviverli è quanto di più suggestivo ha da offrirci la nostra bevanda preferita.

L’iniziativa di Unionbirrai per i locali italiani: presentato il progetto PUB

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Uno degli appuntamenti collaterali in programma durante il recente Eurhop Beer Festival è stata la presentazione del progetto PUB di Unionbirrai. Come il nome suggerisce si tratta di un’iniziativa rivolta ai locali italiani nell’ottica della promozione della birra artigianale: un marchio con il quale identificare quegli operatori che supportano il movimento, difendendo i prodotti craft dalla crescente invasione delle multinazionali. Un tema sul quale la nuova Unionbirrai appare giustamente molto sensibile e che ha già cominciato a sostenere con attività concrete e prese di posizione piuttosto nette. Il progetto PUB si inserisce dunque in quella serie di strumenti con cui l’associazione di categoria punta a proteggere e sviluppare ulteriormente la birra artigianale, rivolgendosi questa volta a un elemento preciso – e di importanza fondamentale, perché a diretto contatto col pubblico – della filiera. Di seguito illustro i dettagli dell’iniziativa, ma vi anticipo anche che questa volta non sono pienamente convinto della strada intrapresa da UB.

Craft beer caucasiche: Armenia e Georgia

Ai confini dell’Europa geografica, strette fra il Mar Nero e la catena montuosa del Caucaso, si trovano Armenia e Georgia. Situate in un contesto geopolitico molto particolare, a poche centinaia di chilometri da fronti molto caldi, sono due paesi estremamente interessanti da visitare. Offrono vallate immense e spettacolari, monasteri incastonati nella roccia e sono molto conosciute per la produzione di vino, con i prodotti nazionali che stanno conquistando sempre più quote di mercato. Ma a noi interessa un’altra bevanda e per fortuna l’ondata delle craft beers è arrivata anche qui.

Il birrificio Il Gobbo vende impianto produttivo

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Vendo impianto per produzione birra marca Marican modello L 90 E 3 completamente elettrico adatto per piccoli produzione di birra. L’impianto e composto da:

  • tino ammostamento,
  • tino sparge,
  • tino bollitura,
  • pompa per whirpool e pompa per trasferimento birra.
  • N.3 fermentatori da 200 l. per doppie cotte coibentati per la temperatura controllata.
  • Tino acqua fredda da 500 l. dedicato per la fermentazione.

Per info cel. 3298230043 (chiamare dopo le 17:00) o e-mail [email protected].

Ancora eventi a ottobre: Genova Beer Festival, Sapori di Birra e In bocca al luppolo

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Ultimo post della settimana come sempre dedicato ai prossimi appuntamenti birrari. Questo ottobre 2017 è decisamente più tranquillo rispetto a quello di dodici mesi fa, tuttavia anche nei prossimi giorni non mancheranno appuntamenti interessanti ai quali partecipare. Da giovedì 12 prenderà il via a Casteggio (PV) Sapori di Birra, manifestazione al suo debutto ma che in realtà è figlia dell’esperienza decennale di BirrArt. Nello stesso weekend si terrà ad Ancona il festival In bocca al luppolo, dove saranno presenti anche birrifici agricoli. Infine nella seconda metà del mese non si può non segnalare il Genova Beer Festival, che giunge alla terza edizione forte di una formula ormai consolidata. Buone bevute a tutti!

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