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Il trionfo di Birra dell’Eremo a Birra dell’anno conferma il produttore umbro tra i top in Italia

L’edizione 2026 di Beer&Food Attraction è andata in archivio e con essa il concorso Birra dell’anno di Unionbirrai. Come abbiamo raccontato velocemente domenica pomeriggio, il premio come birrificio dell’anno è andato all’umbro Birra dell’Eremo, capace di superare per punteggio finale gli altri 211 produttori iscritti al contest. Per l’azienda di Assisi si tratta del primo trionfo a Birra dell’anno, nonostante negli ultimi anni avesse sfiorato più volte la vittoria finale. Vittoria che alla fine è arrivata e che consacra Birra dell’Eremo nel gotha dei birrifici italiani: a ben vedere nella sua bacheca mancava solo questo premio, conquistato peraltro con un bottino di medaglie non indifferente.

L’affermazione di Birra dell’Eremo non è mai stata in discussione ed è stata ottenuta con la bellezza di quattro ori, due argenti e due bronzi, per un totale di otto medaglie. Ai fini però del calcolo finale vengono considerate solo le prime quattro birre meglio piazzatesi nelle varie categorie. Poco male, perché il birrificio umbro è riuscito nell’impresa di portare a caso altrettanti ori, arrivati grazie a Idioteque (categoria Speciality IPA), Tuka (New England IPA), Doe Balsamic Vinegar Barrel Aged (affinate in legno) e Stones (Sour IGA). Un risultato a cui nessun altro birrificio si è avvicinato, poiché i migliori dopo Birra dell’Eremo non sono andati oltre le due medaglie d’oro.

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Nonostante le dimensioni della vittoria, il trionfo di Birra dell’Eremo non è certo sorprendente. Il birrificio da Assisi è da anni al top della produzione brassicola italiana, dimostrando la grande capacità del birraio Enrico Ciani di destreggiarsi tra diverse tipologie e differenti tecniche birrarie, sempre con ottimi risultati. Uno dei pochi birrifici – ma sempre di più, per fortuna – che sanno abbinare un elevato livello qualitativo a un’immagine estremamente curata e supportata da corretti investimenti – a proposito di Beer&Food Attraction, è impossibile non citare il grande e bellissimo stand con cui l’azienda si presenta alla kermesse romagnola ormai da qualche anno.

Se il primato di Birra dell’Eremo al concorso di Unionbirrai non è mai stato in discussione, più difficile è individuare un birrificio che più di altri abbia brillato dopo quello di Assisi. Tanti produttori, infatti, si sono fermati a due ori, sebbene il computo totale delle medaglie premi l’abruzzese Bibibir (sito web): il bottino finale è numericamente vicino a quello di Birra dell’Eremo (7 riconoscimenti), ma distribuito tra 2 ori, 2 argenti e 3 bronzi. Tantissimi riconoscimenti anche per Birra 100Venti (sito web), molti dei quali (6) però rientranti nell’ambito delle menzioni, a cui vanno aggiunti 2 ori, 1 argento e 1 bronzo.

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Tra le novità dell’edizione 2026 di Birra dell’anno c’è stata l’assegnazione di due premi speciali, rivolti alla migliore birra da ingredienti italiani e la migliore collaborazione. Il trofeo 100% Italian Beer è stato conquistato dalla Real IGA Gose de Il Mastio, declinazione in chiave Gose della fortunata Italian Grape Ale del produttore marchigiano. Il premio Best Collab Brew è andato invece alla Panatè Saison, frutto della partnership tra Birrificio La Piazza e Granda. Quest’anno poi il regolamento ha previsto una nuova categoria, dedicata alle birre sotto l’1,2% (no e low alcohol): sul gradino più alto del podio si è sistemata la Hop Gainer di Birranova, che ha preceduto nell’ordine la Giara Af sempre di Birranova e la Mundaka Zero di Crak.

Il concorso Birra dell’Anno quest’anno ha visto la partecipazione di 1.746 birre da 212 diversi birrifici. Sono numeri enormi in termini assoluti – ricordiamo che possono partecipare solo i produttori artigianali e italiani – ma che confermano la tendenza in calo dell’iniziativa di Unionbirrai, con una riduzione del 16,5% di birre e del 17,51% di birrifici rispetto alla precedente edizione. L’andamento non è certo rincuorante e ha diverse cause, che Unionbirrai sarà chiamata a individuare e cercare di ammortizzare nei prossimi anni. A livello di distribuzione geografica, il medagliere 2026 conferma la Lombardia tra le regioni più premiate, ma evidenzia una diffusione dei riconoscimenti ampia e trasversale lungo tutta la penisola.

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Infine, anche quest’anno non è stata pubblicata la classifica finale del premio Birrificio dell’anno. Se in passato era superflua perché i calcoli erano piuttosto agevoli e immediati, nelle ultime due edizioni i criteri sono diventati più complessi: bisogna considerare non solo i migliori quattro piazzamenti di ogni birrificio, ma anche i punti bonus ottenuti sulla base delle medaglie vinte nelle diverse macrocategorie, individuate dal raggruppamento delle singole categorie. Il criterio per determinare i bonus è il seguente, come riportato nel regolamento:

In aggiunta al punteggio ottenuto dalle 4 migliori birre verrà aggiunto un punteggio sulla base delle diverse macrocategorie, in cui il birrificio ha portato birre a podio, con la seguente valorizzazione:

Premi in 2 macrocategorie diverse: 2 punti aggiuntivi
Premi in 3 macrocategorie diverse: 3 punti aggiuntivi
Premi in 4 macrocategorie diverse: 4 punti aggiuntivi
Premi in 5 macrocategorie diverse: 5 punti aggiuntivi

Suddivisione macrocategorie:

A: Categorie 1, 3, 6, 7, 8, 9, 25
B: Categorie 2, 4, 12, 14, 15, 16, 17, 18, 19
C: Categorie 5, 10, 11, 13, 20, 21, 22, 23, 24
D: Categorie 25, 26, 27, 28, 29, 30
F: Categorie 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40 , 41, 42, 43, 44, 45.

È chiaro che conoscere la classifica finale sarebbe molto utile e interessante per comprendere esattamente l’andamento del concorso.

Di seguito i risultati complessivi con tutti i riconoscimenti assegnati nelle 46 categorie di Birra dell’anno 2026, disponibili anche sul sito dell’associazione. Complimenti ancora a Birra dell’Eremo per questa splendida affermazione!

CAT. 1 – Birre chiare, bassa fermentazione, basso grado alcolico, d’ispirazione tedesca e ceca (German e Bohemian Pilsner)
Ibeer – Evoluzione 3.0 (Fabriano, Ancona – Marche)
Birrificio Agricolo Poggio Rosso – The Pilsenger (Peccioli, Pisa – Toscana)
Birrificio Mukkeller – MuPils (Porto Sant’Elpidio, Fermo – Marche)
Menzione: Birrificio Menaresta – Bevera (Carate Brianza, Monza e della Brianza – Lombardia)

CAT. 2 – Birre chiare, bassa fermentazione, basso grado alcolico, caratterizzate da evidente presenza di luppolo da aroma e da amaro, di ispirazione tedesca (Italian Pilsner)
PicoBrew – Eger (Milano – Lombardia)
Soralamà – Slurp (Borgone Susa, Torino – Piemonte)
Wild Raccoon – Ragioniere, batti? (Bordano, Udine – Friuli Venezia-Giulia)
Menzione: Birrificio Legnone – Testa di malto (Dubino, Sondrio – Lombardia)
Menzione: Bandiga – Italian Pils (Campogalliano, Modena – Emilia-Romagna)

CAT. 3 – Birre chiare, bassa fermentazione, basso grado alcolico, di ispirazione europea (European Lager, Helles, Zwickl, Keller, Dortmunder Export)
Mister B Brewery – Bu (San Giorgio Bigarello, Mantova – Lombardia)
50&50 – Alus (Varese – Lombardia)
Beor Brasserie – Saloon (Fermo – Marche)
Menzione: Birrificio Agricolo Valderon – Ventiquattro/Sette (Valdobbiadene, Treviso – Veneto)

CAT. 4 – Birre chiare ed ambrate, bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, caratterizzate da evidente presenza di luppolo da aroma e da amaro, di ispirazione americana (Hoppy Lager, Imperial Hoppy Lager, India Pale Lager, American Pale Ale e American India Pale Ale a bassa fermentazione)
Birrificio Rurale – Brewer’s Collection Cold IPA (Desio, Monza e della Brianza – Lombardia)
Birrificio Lariano – Bassa Marea (Sirone, Lecco – Lombardia)
Birra Kbirr – 10 (Giugliano in Campania, Napoli – Campania)
Menzione: Mister B Brewery – Benzina (San Giorgio Bigarello, Mantova – Lombardia)
Menzione: Birrificio Legnone – Jack IPA (Dubino, Sondrio – Lombardia)

CAT. 5 – Birre chiare e ambrate, alta fermentazione, basso grado alcolico, d’ispirazione anglosassone (English Golden Ale, English Pale Ale)
Birra Puddu – Costa Ovest (Santa Giusta, Oristano – Sardegna)
Birrificio Artigianale Noiz – Yes Sir (Santarcangelo di Romagna, Rimini – Emilia-Romagna)
Bibibir – Jason (Bellante, Teramo – Abruzzo)
Menzione: Birra 100Venti – James Blonde (Borgomanero, Novara – Piemonte)
Menzione: Fabbrica della Birra Perugia – Golden Jazz (Torgiano, Perugia – Umbria)

CAT. 6 – Birre chiare e ambrate, fermentazione ibrida, basso grado alcolico, d’ispirazione tedesca o americana (Kolsch, Alt, California Common, Cream Ale)
Vertiga – Moonella (Marostica, Vicenza – Veneto)
Birra Garlatti Costa – Iron Bridge (Buja, Udine – Friuli Venezia-Giulia)
Birrificio Basei – Basei (Latisana, Udine – Friuli Venezia-Giulia)
Menzione: MC77 – Mahlzeit (Serrapetrona, Macerata – Marche)
Menzione: La Buttiga – Buttiga (Piacenza – Emilia-Romagna)

CAT. 7 – Birre ambrate, bassa fermentazione, basso grado alcolico, d’ispirazione tedesca (Vienna, Marzen)
Birrificio Artigianale Noiz – Gustav (Santarcangelo di Romagna, Rimini – Emilia-Romagna)
Fogliarubia – La Pozza (Bovolone, Verona – Veneto)
Birrificio Manerba – Cucunera (Calvagese della Riviera, Brescia – Lombardia)
Menzione: Birrificio Elvo – Märzen (Graglia, Biella – Piemonte)
Menzione: Wild Raccoon – Good Bye, Winter (Bordano, Udine – Friuli Venezia-Giulia)

CAT. 8 – Birre scure, bassa fermentazione, basso grado alcolico, d’ispirazione tedesca (Munich Dunkel, Schwarz, Dark Lager)
Anbra – Diamond (L’Aquila – Abruzzo)
Crak Brewery – Schwarz After Sauna (Camposampiero, Padova – Veneto)
Bibibir – BibiDunkel (Bellante, Teramo – Abruzzo)
Menzione: Batzen – Batzen Dunkel (Bolzano – Trentino-Alto Adige)
Menzione: Lucky Brews – Vencesalo (Vicenza – Veneto)

CAT. 9 – Birre chiare, ambrate e scure, bassa fermentazione, alto grado alcolico, d’ispirazione tedesca (Bock, Doppelbock, Eisbock, Hellerbock, Maibock, Strong Lager)
Birrificio Claterna – Bock (Castel San Pietro Terme, Bologna – Emilia-Romagna)
Ibeer – Stop the Music (Fabriano, Ancona – Marche)
Mudita Brewery – Hygge (Collesalvetti, Livorno – Toscana)
Menzione: Serra Storta – Zante (Bernate Ticino, Milano – Lombardia)
Menzione: Birrificio La Piazza – Chagall (Torino – Piemonte)

CAT. 10 – Birre ambrate, alta fermentazione, basso e medio grado alcolico, d’ispirazione britannica (Mild, British Bitter, Extra Special Bitter, Irish Red Ale, British Brown Ale)
Ibeer – Tea Time (Fabriano, Ancona – Marche)
Birrificio Artigianale Noiz – Slapback (Santarcangelo di Romagna, Rimini – Emilia-Romagna)
Birra 100Venti – Roger Bitter (Borgomanero, Novara – Piemonte)
Menzione: Birrificio Otus – Red&Go (Seriate, Bergamo – Lombardia)
Menzione: Birrificio Babylon – Nora Ale (Folignano, Ascoli Piceno – Marche)

CAT. 11 – Birre chiare e ambrate, alta fermentazione, basso/medio grado alcolico, luppolate, d’ispirazione anglosassone (English IPA)
Birrificio Balabiòtt – Rabelott (Domodossola, Verbano-Cusio-Ossola – Piemonte)
Fabbrica della Birra Perugia – Suburbia (Torgiano, Perugia – Umbria)
Ofelia – Amitabh (Bolzano Vicentino, Vicenza – Veneto)
Menzione: Birra 100Venti – No Borders Ipa (Borgomanero, Novara – Piemonte)

CAT. 12 – Birre chiare, ambrate e scure, alta fermentazione, basso grado alcolico, luppolate, di ispirazione angloamericana (Session APA, Session AIPA, Session IPA)
Bibibir – Ddh Session Ipa (Bellante, Teramo – Abruzzo)
50&50 – God of Laif (Varese – Lombardia)
MC77 – Punto (Serrapetrona, Macerata – Marche)
Menzione: Zona Mosto – One for the Road (Legnano, Milano – Lombardia)
Menzione: Liquida – Chopper (Masi Torello, Ferrara – Emilia-Romagna)

CAT. 13 – Birre chiare e ambrate, alta fermentazione, basso grado alcolico, luppolate, d’ispirazione americana (American Pale Ale)
50&50 – Kalopsia (Varese – Lombardia)
Birrificio Mukkeller – Assaggio Solo (Porto Sant’Elpidio, Fermo – Marche)
Birrificio Barbaforte – Doppio Scoop (Folgaria, Trento – Trentino-Alto Adige)
Menzione: Alchemist Ale – Aditus (Imola, Bologna – Emilia-Romagna)
Menzione: Birra 100Venti – Freevola (Borgomanero, Novara – Piemonte)

CAT. 14 – Birre chiare e ambrate, alta fermentazione, medio grado alcolico, luppolate, d’ispirazione americana (American IPA)
Bibibir – Easy Peasy Hop Squeezy Ipa (Bellante, Teramo – Abruzzo)
Mudita Brewery – Wabi-Sabi (Collesalvetti, Livorno – Toscana)
Birrificio Barbaforte – Obice (Folgaria, Trento – Trentino-Alto Adige)
Menzione: Mister B Brewery – Bomberone (San Giorgio Bigarello, Mantova – Lombardia)
Menzione: 50&50 – United (Varese – Lombardia)

CAT. 15 – Birre chiare e ambrate, alta fermentazione, alto grado alcolico, luppolate, d’ispirazione angloamericana (Double IPA, Imperial IPA)
MC77 – Breaking Hops (Serrapetrona, Macerata – Marche)
Birra Gaia – Azz (Carate Brianza, Monza e della Brianza – Lombardia)
Fabbrica della Birra Perugia – Mario tra 20 anni (Torgiano, Perugia – Umbria)
Menzione: Birra Due Tocchi – Slitta (Parabiago, Milano – Lombardia)
Menzione: Hammer – Taribo (Almenno San Bartolomeo, Bergamo – Lombardia)

CAT. 16 – Birre chiare, alta fermentazione, basso e medio grado alcolico, con uso di frumento e altri cereali, luppolate, d’ispirazione angloamericana (White IPA, American Wheat)
Birrificio Lariano – Vergott (Sirone, Lecco – Lombardia)
Bibibir – White Shock (Bellante, Teramo – Abruzzo)
Bibibir – 6A (Bellante, Teramo – Abruzzo)
Menzione: Birrificio dei Castelli – Extrema Ratio White (Arcevia, Ancona – Marche)
Menzione: Birra 100Venti – American Bianchina (Borgomanero, Novara – Piemonte)

CAT. 17 – Birre ambrate e scure, alta fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, luppolate, d’ispirazione angloamericana (Red IPA, Brown IPA, Black IPA)
Birrificio Menaresta – 2 di Picche (Carate Brianza, Monza e della Brianza – Lombardia)
Birra 100Venti – Apache (Borgomanero, Novara – Piemonte)
Ma.Bo.Beer – Sciura Ipa (Leggiuno, Varese – Lombardia)
Menzione: Meraki Birrificio Artigianale – Hopale Nera (Santa Lucia di Piave, Treviso – Veneto)
Menzione: Birrificio Rurale – Red Zeppelin (Desio, Monza e della Brianza – Lombardia)

CAT. 18 – Birre chiare, ambrate e scure, alta fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, luppolate, d’ispirazione angloamericana (Speciality IPA, Rye IPA, Belgian IPA)
Birra dell’Eremo – Idioteque (Assisi, Perugia – Umbria)
Residual – Tilikum (Spello, Perugia – Umbria)
Birra dell’Eremo – Two Much (Assisi, Perugia – Umbria)
Menzione: Birrificio Manerba – La Rocca (Calvagese della Riviera, Brescia – Lombardia)
Menzione: Turris Birra – Zolla (Borgo Val di Taro, Parma – Emilia-Romagna)

CAT. 19 – Birre chiare e ambrate, alta fermentazione, massicciamente luppolate in aroma, di ispirazione statunitense (New England IPA)
Birra dell’Eremo – Tuka (Assisi, Perugia – Umbria)
Lucky Brews – Turbia (Vicenza – Veneto)
Birra dell’Eremo – Eternal Summer (Assisi, Perugia – Umbria)
Menzione: Birrificio Agricolo Valderon – Zero Fucks Given (Valdobbiadene, Treviso – Veneto)
Menzione: MC77 – Bowtie (Serrapetrona, Macerata – Marche)

CAT. 20 – Birre chiare e ambrate, alta fermentazione, alto grado alcolico, d’ispirazione angloamericana (English Strong Ale, American Strong Ale, Scottish Ale Export, Heavy Scottish Ale)
Birra 100Venti – Sir Alestrong (Borgomanero, Novara – Piemonte)
Funky Drop – Bad Scott (Reggio Calabria – Calabria)
Birrificio Calibro22 – Kamasutra (Montevarchi, Arezzo – Toscana)
Menzione: Officine Birrai – Loch (Lecce – Puglia)
Menzione: Birrificio Legnone – Milf Passion (Dubino, Sondrio – Lombardia)

CAT. 21 – Birre scure, alta fermentazione, basso grado alcolico, d’ispirazione anglosassone (Porter, Stout)
Birrificio Manerba – Pablito (Calvagese della Riviera, Brescia – Lombardia)
Birra Puddu – Porter (Santa Giusta, Oristano – Sardegna)
Il Viaggio – A (Piacenza, Piacenza – Emilia-Romagna)
Menzione: Croce di Malto – Cabossa (Trecate, Novara – Piemonte)
Menzione: Batzen – Batzen Urporter (Bolzano – Trentino-Alto Adige

CAT. 22 – Birre scure, alta fermentazione, basso grado alcolico, di ispirazione americana (American Porter, American Stout)
Hammer – Bulk (Almenno San Bartolomeo, Bergamo – Lombardia)
Eastside Brewing – Molon Labe (Latina – Lazio)
Birrificio Agricolo Poggio Rosso – Nero a Metà (Peccioli, Pisa – Toscana)
Menzione: Birrificio Mukkeller – Corva Nera (Porto Sant’Elpidio, Fermo – Marche)
Menzione: La Collina Trattoria & Birrificio Artigianale – Rye Stout (Pescaglia, Lucca – Toscana

CAT. 23 – Birre scure, alta fermentazione, alto grado alcolico, d’ispirazione angloamericana (Robust/Baltic Porter, Imperial Porter, Russian Imperial Stout)
Hammer – Daarbulah (Almenno San Bartolomeo, Bergamo – Lombardia)
Residual – Harry Porter (Spello, Perugia – Umbria)
Birra Gaia – Fiol (Carate Brianza, Monza e della Brianza – Lombardia)
Menzione: Delta Esse Brewery – Mata Leao (Andria, Barletta-Andria-Trani – Puglia)
Menzione: Birrificio Artigianale Leder – Rio Nero (Ledro, Trento – Trentino-Alto Adige)

CAT. 24 – Birre scure, alta fermentazione, alto grado alcolico, d’ispirazione angloamericana (Barley Wine, Old Ale, American Barley Wine)
Jungle Juice Brewing – Pillow Talk – Dark Room Barrel Project (Roma, Roma – Lazio)
Birra dell’Eremo – Doe (Assisi, Perugia – Umbria)
Birra Gaia – Riserva (Carate Brianza, Monza e della Brianza – Lombardia)
Menzione: MC77 – A Promise Kept (Serrapetrona, Macerata – Marche)
Menzione: Birra 100Venti – Knock Out Ed. 2024 (Borgomanero, Novara – Piemonte)

CAT. 25 – Birre chiare, ambrate e scure, alta fermentazione con lievito Weizen, da basso ad alto grado alcolico, con uso di frumento maltato, di ispirazione tedesca (Weizen, Dunkelweizen, Weizenbock)
Serra Storta – Bianca (Bernate Ticino, Milano – Lombardia)
Società Agricola del Graal – Merlino (Orzinuovi, Brescia – Lombardia)
Brew Gruff – Weizen (Villafranca di Verona, Verona – Veneto)
Menzione: Birrificio Agricolo Pagus – Weiss Pagus (Adrara San Martino, Bergamo – Lombardia)
Menzione: Birra 100Venti – Vieni&Weiss (Borgomanero, Novara – Piemonte)

CAT. 26 – Birre chiare, alta fermentazione, basso grado alcolico, con uso di frumento non maltato, di ispirazione belga (Blanche, Witbier)
Birrificio Calibro22 – Fear of the Blanche (Montevarchi, Arezzo – Toscana)
Bibibir – Witaly (Bellante, Teramo – Abruzzo)
Birrificio Manerba – Fiordalisa (Calvagese della Riviera, Brescia – Lombardia)
Menzione: Birra Garlatti Costa – Opalita (Buja, Udine – Friuli Venezia-Giulia)
Menzione: gustAhr – Schofgorbans (Braies, Bolzano – Trentino-Alto Adige)

CAT. 27 – Birre chiare, alta fermentazione, basso grado alcolico, di ispirazione belga (Belgian Blond, Belgian Pale Ale)
Birra 100Venti – Anarchiste (Borgomanero, Novara – Piemonte)
Birrificio Mukkeller – Zona Mugnetti (Porto Sant’Elpidio, Fermo – Marche)
Birrificio Agricolo Pagus – Belgian Pagus (Adrara San Martino, Bergamo – Lombardia)
Menzione: Birrificio di Legnano – Teresa (Milano – Lombardia)
Menzione: Birrificio Baladin – Nazionale Baladin (Barolo, Cuneo – Piemonte)

CAT. 28 – Birre chiare e ambrate, alta fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, di ispirazione belga (Saison, Biere de Garde, Farmhouse Ale)
Birrificio Mazapegul – Pirata (Civitella di Romagna, Forlì-Cesena – Emilia-Romagna)
Funky Drop – Prsdè (Reggio Calabria – Calabria)
PicoBrew – Road to Vallonia Verde (Milano – Lombardia)
Menzione: Birrificio Babylon – Bandit (Folignano, Ascoli Piceno – Marche)
Menzione: Lametus Beer Co. – Hoppy Saison (Lamezia Terme, Catanzaro – Calabria)

CAT. 29 – Birre chiare, alta fermentazione, alto grado alcolico, di ispirazione belga (Belgian Golden Strong Ale, Tripel)
Croce di Malto – Triplexxx (Trecate, Novara – Piemonte)
Birrificio Humus – St Simplicius (Ancarano, Teramo – Abruzzo)
Birrificio Balabiòtt – Supplizio della Ruota (Domodossola, Verbano-Cusio-Ossola – Piemonte)
Menzione: Birrificio Alto Tevere – Drake (San Giustino, Perugia – Umbria)
Menzione: Birrificio del Forte – La Mancina (Pietrasanta, Lucca – Toscana)

CAT. 30 – Birre scure, alta fermentazione, alto grado alcolico, di ispirazione belga (Belgian Dark Strong Ale, Dubbel, Quadrupel)
Birrificio Mukkeller – Mukkamannara (Porto Sant’Elpidio, Fermo – Marche)
Birrificio Troll – Stexxa di Natale (Vernante, Cuneo – Piemonte)
Birrificio Manerba – Monk’s Soul (Calvagese della Riviera, Brescia – Lombardia)
Menzione: Birrificio Artigianale Alba – Marte (Canelli, Asti – Piemonte)
Menzione: Birrificio Babylon – Saint Michel (Folignano, Ascoli Piceno – Marche)

CAT. 31 – Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, con uso di spezie
gustAhr – Zirbans (Braies, Bolzano – Trentino-Alto Adige)
Birralfina – Exxtasy (Orvieto, Terni – Umbria)
Eastside Brewing – Sinister Noise (Latina – Lazio)
Menzione: Birrificio Artigianale Curtense – Mostaccina (Cimbergo, Brescia – Lombardia)
Menzione: Vetra – Donza (Milano – Lombardia)

CAT. 32 – Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, con uso di caffè e/o cacao
Oldo – Bart Coffee (Parma – Emilia-Romagna)
Vetra – Vetra Black Chocolate (Milano – Lombardia)
Birra Puddu – Coffe Porter (Santa Giusta, Oristano – Sardegna)
Menzione: Mister B Brewery – Beegne’ (San Giorgio Bigarello, Mantova – Lombardia)
Menzione: Ritual Lab – Barrelborn Coffee Edition (Roma, Roma – Lazio)

CAT. 33 – Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, con uso di cereali speciali (compresi grani antichi)
Birrificio La Piazza – Panatè Saison (Torino – Piemonte)
Croce di Malto – Piedi Neri (Trecate, Novara – Piemonte)
La Petrognola – Metra (Piazza al Serchio, Lucca – Toscana)
Menzione: Eastside Brewing – Baciami Ancora (Latina – Lazio)
Menzione: Birrone – Maranea (Isola Vicentina, Vicenza – Veneto)

CAT. 34 – Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, affumicate e torbate
Hilltop Brewery – Smoked Hops (Bassano Romano, Viterbo – Lazio)
Dulac – B-Side Track n.4 (Galbiate, Lecco – Lombardia)
Serra Storta – Alba (Bernate Ticino, Milano – Lombardia)
Menzione: Birrificio Seiterre Lyon – Attila (Valeggio sul Mincio, Verona – Veneto)
Menzione: Birra Bajon – Saze (Ravenna – Emilia-Romagna)

CAT. 35 – Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, affinate in legno
Birra dell’Eremo – Doe Balsamic Vinegar Barrel Aged (Assisi, Perugia – Umbria)
Jungle Juice Brewing – Feed Your Monsters – Dark Room Barrel Project (Roma, Roma – Lazio)
Crak Brewery – Mansueto Riserva Bourbon 2024 (Camposampiero, Padova – Veneto)
Menzione: Ritual Lab – Papanero Maple Syrup & Bourbon Ba (Roma, Roma – Lazio)
Menzione: Birrificio Claterna – Due Torri (Castel San Pietro Terme, Bologna – Emilia-Romagna)

CAT. 36 – Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, con uso di frutta
Birrificio Claterna – Rusticana 2025 (Castel San Pietro Terme, Bologna – Emilia-Romagna)
Birra dell’Eremo – Madue (Assisi, Perugia – Umbria)
Birrificio Tarì – Qirat (Modica, Ragusa – Sicilia)
Menzione: Lzo – Drop Out – Tangerine Rush (Conegliano, Treviso – Veneto)
Menzione: Free Lions Beer – Edgar Allan Pone (Tuscania, Viterbo – Lazio)

CAT. 37 – Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, con uso di castagne
Birrificio Ad-Meata Brew House – La Gatta (Castel del Piano, Grosseto – Toscana)
Antikorpo Brewing – Jingle Rats 2 (Sgonico, Trieste – Friuli Venezia-Giulia)
5+ Birrificio Artigianale – Castanea (Trento – Trentino-Alto Adige)
Menzione: Birrificio Agricolo Pagus – Deria (Adrara San Martino, Bergamo – Lombardia)
Menzione: Birrificio Menaresta – Gabiana (Carate Brianza, Monza e della Brianza – Lombardia)

CAT. 38 – Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, con uso di miele
Birrificio Artigianale Alba – Double Bee (Canelli, Asti – Piemonte)
Birra Eretica – Ape (Ornago, Monza e della Brianza – Lombardia)
Birrificio Elvo – Claus (Graglia, Biella – Piemonte)
Menzione: La Collina Trattoria & Birrificio Artigianale – War Is Over (Pescaglia, Lucca – Toscana)
Menzione: MC77 – Ape Regina (Serrapetrona, Macerata – Marche)

CAT. 39 – Birre chiare, ambrate e scure, fermentazione alta, mista, spontanea, Brettanomyces, da basso ad alto grado alcolico, caratterizzate dalle note acide, con aggiunte di frutta (Sour Fruit Ale)
Crak Brewery – Tropical Gose (Camposampiero, Padova – Veneto)
Ma.Bo.Beer – Funky Persic (Leggiuno, Varese – Lombardia)
Birrificio Menaresta – Ma’Rouge (Carate Brianza, Monza e della Brianza – Lombardia)
Menzione: MC77 – Saaz Limone e Sale (Serrapetrona, Macerata – Marche)

CAT. 40 – Birre chiare, ambrate e scure, fermentazione alta, mista, spontanea, Brettanomyces, da basso ad alto grado alcolico, caratterizzate dalle note acide, senza aggiunte di frutta (Sour Farmhouse/Sour Ale)
Beer In – Sour Faire (Portula, Biella – Piemonte)
Ritual Lab – Fera (Roma – Lazio)
Hofbrauerei Hubenbauer – Urban 20 (Aldino, Bolzano – Trentino-Alto Adige)
Menzione: Birrificio Menaresta – Birra Madre (Carate Brianza, Monza e della Brianza – Lombardia)

CAT. 41 – Birre chiare, alta fermentazione, basso grado alcolico salate e/o lattiche, di ispirazione tedesca (Berliner, Gose)
Birrificio dei Castelli – Dulcis in Fundo (Arcevia, Ancona – Marche)
Qubeer – Kamikaze (Adrara San Martino, Bergamo – Lombardia)
Batzen – Gosexy (Bolzano – Trentino-Alto Adige)
Menzione: Birra Garlatti Costa – Tutti Frutti (Buja, Udine – Friuli Venezia-Giulia

CAT. 42 – Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico con uso di uva, mosto, vinacce, vino cotto di uve bianche (White Italian Grape Ale)
Birrificio Birranova – Ruffiana (Conversano, Bari – Puglia)
Birrificio Artigianale Alba – Iga con Uve Bianche (Canelli, Asti – Piemonte)
Birrificio Artigianale Curtense – Jolly Blue White Label (Cimbergo, Brescia – Lombardia)
Menzione: Microbirrificio Doppiobaffo – Nina Blanc (Pieve Porto Morone, Pavia – Lombardia)
Menzione: Birrificio Artigianale Leder – Pur (Trento – Trentino-Alto Adige)

CAT. 43 – Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico con uso di uva, mosto, vinacce, vino cotto di uve rosse (Red Italian Grape Ale)
Il Mastio – Real Iga Gose (Belforte del Chienti, Macerata – Marche)
Crak Brewery – Cantina – Pontarola Riserva 2019 (Camposampiero, Padova – Veneto)
Birrificio Barbaforte – Intrigata (Folgaria, Trento – Trentino-Alto Adige)
Menzione: Dulac – La Murusa (Galbiate, Lecco – Lombardia)
Menzione: Birrificio Un Terzo – Sciatò Rouge (Pralungo, Biella – Piemonte)

CAT. 44 – Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico con uso di uva, mosto, vinacce, vino cotto di uve rosse o bianche, caratterizzate da note acide (Sour Italian Grape Ale)
Birra dell’Eremo – Stones (Assisi, Perugia – Umbria)
Birrificio Cuoremaltò – Colpo di Coda (Benevento – Campania)
De Lab Fermentazioni – Easy Peasy Naseta Squeezy Gf 2025 (Diano d’Alba, Cuneo – Piemonte)
Menzione: Fabbrica della Birra Perugia – Insolita Rossa (Torgiano, Perugia – Umbria)

CAT. 45 – Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, con contenuto alcolico inferiore al 1,2% in Volume (Birre low/No Alcool) – unica categoria in cui è permessa la pastorizzazione
Birrificio Birranova – Hop Gainer (Conversano, Bari – Puglia)
Birrificio Birranova – Giara Af (Conversano, Bari – Puglia)
Crak Brewery – Mundaka Zero (Camposampiero, Padova – Veneto)
Menzione: Batzen – Free Monkey (Bolzano – Trentino-Alto Adige)
Menzione: Antikorpo Brewing – Lucid Kaos (Sgonico, Trieste – Friuli Venezia-Giulia)

CAT. 46 – Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, di ispirazione libera e non rientranti in nessuna delle precedenti categorie (Extraordinary Ale / Extraordinary Lager)
Ritual Lab – Italian Uncommon Ale (Roma – Lazio)
Birra La Dama – La Fumarola (Bedizzole, Brescia – Lombardia)
Birra Lanza – Lanza 1986 Extra Strong Lager (Marcianise, Caserta – Campania)
Menzione: Mister B Brewery – Boh 19 (San Giorgio Bigarello, Mantova – Lombardia)
Menzione: Birrificio Claterna – Leipahiva (Castel San Pietro Terme, Bologna – Emilia-Romagna)

Andrea Turco
Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

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