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Come sta messa la birra artigianale? Un nostro bilancio di Beer&Food Attraction

Quest’anno l’avvicinamento a Beer&Food Attraction, la principale fiera birraria italiana di settore, è stato molto particolare. Il 2025 è infatti cominciato in maniera pessima per il segmento della birra artigianale: durante le prime settimane dell’anno si sono succedute notizie di chiusure di locali e birrifici, coinvolgendo anche nomi “storici” o altisonanti. Sebbene questa sovrapposizione sia dipesa in parte da una coincidenza temporale – alcune situazioni sono emerse ora dopo mesi di anonimato – è chiaro che l’ambiente sta affrontando un momento di grandi criticità, peraltro inedito dopo anni di vacche grasse. Così l’umore prima di Beer&Food Attraction era davvero a livelli minimi, presagendo che durante la fiera si sarebbe respirato un clima pesante. Com’è andata davvero?

Il bilancio della manifestazione

Secondo il comunicato stampa circolato negli scorsi giorni, l’edizione 2025 di Beer&Food Attraction ha registrato un +4% di visite rispetto allo scorso anno, quando la stessa organizzazione usò l’espressione “edizione dei record”. C’è dunque un dato positivo da cui partire, ma occorre ricordare che la fiera è composta da molte anime, tra cui quest’anno ha spiccato il settore dedicato alla miscelazione – un +30% che ha convinto l’organizzazione a lanciare, nel 2026, l’evento autonomo Mixology Attraction. La statistica sulle visite generali quindi non è attendibile per tracciare un bilancio del comparto birrario nello specifico, rispetto al quale non rimane altro che affidarsi alle sensazioni. L’impressione è che ci sia stato un lieve calo nei visitatori, soprattutto nel segmento craft, ma nulla di trascendentale. Il movimento tra gli stand è stato costante – a parte il martedì, per ovvi motivi – con i soliti picchi in determinati giorni e orari. La risposta del pubblico non è stata entusiasmante come in altre edizioni, ma neanche pessima come in molti avevano temuto.

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La presenza dei birrifici artigianali

Lo scorso anno parlammo di un ridimensionamento dell’area craft, con l’assenza di alcuni nomi importanti e la scelta di allestimenti più sobri ed economici. L’edizione 2025 di Beer&Food Attraction ha sembrato proseguire lungo la stessa direzione, del tutto comprensibile in un momento storico in cui c’è molta attenzione a spendere. Ci sono state però alcune eccezioni interessanti e in generale chi ha investito sugli allestimenti ne ha guadagnato in affluenza. Esemplari sono i casi di Birra dell’Eremo e Birra Impavida, che già dodici mesi fa si presentarono a Rimini in pompa magna, ma anche Mister B, WAR e Boia Brewing. Sono solo alcuni casi, ma comunque interessanti per sottolineare che quella appena conclusa non è stata necessariamente un’edizione in tono minore.

Le novità

La mancanza maggiore è stata l’assenza di vere e proprie novità. Lo scorso anno le new entry furono poche, ma comunque degne di attenzione: ci vengono in mente Nebula e Hoppycrat, invero rebranding di marchi già esistenti sul mercato, ma anche e soprattutto Wild Raccoon, che conquistò l’approvazione del settore alla sua prima uscita pubblica. Quest’anno non abbiamo trovato nulla del genere, anzi gli stessi birrifici appena citati hanno preferito non partecipare. Un dato che può essere letto in modo negativo per la fiera, ma che di solito dipende anche dal troppo successo che una manifestazione come Beer&Food Attraction può portare a una realtà appena nata.

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In termini di birre invece le novità non sono mancate. Tra le più attese c’era la presentazione dei prototipi delle birre del progetto Open Hub di Baladin, che sta proseguendo in maniera serrata dopo la grande campagna di crowdfunding lanciata lo scorso anno. Sempre Baladin ha presentato un’evoluzione di Botanic, la birra analcolica presentata nel 2023: alla versione originale con canapa sativa si sono aggiunte due sorelle minori (una Blanche e una Blonde), trasformando Botanic in una linea totalmente analcolica. Merita menzione anche il nuovo progetto di birre “gourmet” di Mister B, la linea Electric Shock di Boia Brewing e il debutto di Hold On, le cui birre erano ospitate presso lo stand di LA Brewery. In generale si è avvertita una decisa convergenza verso le low alcohol… vedremo se verrà confermata nei prossimi mesi.

Conclusioni

Parlando con birrai e operatori del settore durante Beer&Food Attraction sono emerse opinioni contrastanti, a conferma di un periodo instabile in cui sono andati persi molti punti di riferimento. A differenza di quanto si potrebbe pensare, abbiamo tuttavia avvertito un umore tendenzialmente positivo, forse come risposta ad aspettative basse in partenza. In un modo o nell’altro Beer&Food Attraction garantisce sempre una certa vivacità, che probabilmente è servita per ridare un po’ di fiducia nel mercato della birra artigianale. In molti si sono dimostrati pronti a rimboccarsi le maniche e ad affrontare le difficoltà dei prossimi mesi (anni?) con una rinnovata energia. È sicuramente un ingrediente prezioso per tutto l’ambiente.

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A margine di questo resoconto vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alla presentazione di Italian Craft Beer Trends, tenutasi lunedì presso la Beer&Tech Arena. Ricordiamo che il report annuale di Cronache di Birra è scaricabile gratuitamente in formato PDF o acquistabile online nella versione cartacea con copertina rigida.

Andrea Turco
Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

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