Annunci

Il birrificio White Dog (provincia di Modena) cerca un birraio anche con esperienza minima

Il birrificio White Dog di Guiglia, in provincia di...

Il birrificio La Stecciaia (provincia di Siena) cerca un responsabile di produzione

La Stecciaia assume! Stiamo cercando un/una nuovo/a Responsabile di...

Il Birrificio Otus vende un’infustatrice per fusti Polykeg

Il Birrificio Otus vende un'infustatrice B.R.A. del 2016 per fusti...

Nuove grafiche e rebranding dai birrifici Malacoda Brewing, Baladin e 2 Sorelle

Nel tentativo di risollevare il morale del settore offrendo una visione più equilibrata del momento storico che stiamo vivendo, la scorsa settimana abbiamo raccontato i progetti di rilancio e ampliamento di tre birrifici italiani. A essi vanno aggiunte tutte quelle realtà che stanno investendo nella loro immagine, rinnovandola o ripensandola da zero per segnare una nuova fase della loro evoluzione. Che tali iniziative arrivino ora non è banale e dimostrano che nell’ambiente c’è ancora un certo fermento positivo. Come vedremo non parliamo solo di progetti di recente apertura, che necessariamente sono chiamati a destinare risorse per emergere sul mercato, ma anche di nomi storici e attivi da tempo nel settore.

Malacoda Brewing (ex Cerbero Brewing)

- Advertisement -

Come abbiamo spiegato in passato, capita non di rado che una beer firm cambi completamente nome quando diventa un birrificio, con l’acquisto del suo impianto di produzione. È una scelta che comunica una decisa rottura con in passato, sottolineando quello che in effetti è un passaggio fondamentale nella vita di un’azienda brassicola. Così di recente è apparso nel settore della birra artigianale il nome Malacoda Brewing (pagina Instagram), che rappresenta, dopo poco più di un anno di vita, l’evoluzione del marchio Cerbero Brewing.

Il team, capitanato dal birraio Niccolò, resta invariato, così come la filosofia produttiva:  spaziare dagli stili classici della tradizione tedesca e britannica alle birre più moderne e di tendenza, fino a ricette inusuali e particolari tra cui sperimentazioni con frutta fresca di stagione o birre “Pastry” con materie prime non convenzionali. Chiaramente il rebranding ha interessato anche le etichette delle lattine, caratterizzate da uno stile più minimal, ma comunque d’impatto.

- Advertisement -

Baladin

Pochi giorni fa anche lo storico birrificio Baladin (sito web) ha annunciato una rivisitazione delle proprie etichette. Non si tratta di una rivoluzione, bensì di piccoli accorgimenti grafici; tuttavia la notizia è comunque degna di attenzione non solo per l’importanza che ha sempre rivestito Baladin nel settore, ma anche perché l’azienda di Piozzo (CN) ha fatto scuola in termini di immagine dei propri prodotti, tracciando una strada che è stata seguita per anni da tanti altri birrifici. La novità riguarda al momento i formati da 33 cl e 75 cl delle birre Isaac, Wayan, Soraya, Nora, Super, Super Bitter, Leön, Elixir e L’IPPA.

- Advertisement -

Le nuove etichette dunque sono molto simili alle precedenti, ma con alcune variazioni significative. Dal punto di vista della stampa sono state impiegate tecniche innovative, come vernici tattili a rilievo, che rendono l’etichetta elegante alla vista e preziosa al tatto. Dal punto di vista estetico è stata mantenuta la forma pentagonale – sapevate che la silhouette richiama il famoso tendone da circo dell’antesignano pub Le Baladin? – dalla quale tuttavia sono stati eliminati molti orpelli grafici. In nome di una maggiore pulizia visiva, ora il nome della birra, che rimane l’elemento principale dell’etichetta, è perfettamente inscritto all’interno del pentagono, evitando di “sbordare” come avveniva in passato. Piccole differenze, ma indicative dello sforzo di Baladin di rinnovarsi continuamente.

Birrificio 2 Sorelle

Restiamo nelle Langhe, dove anche il Birrificio 2 Sorelle (sito web) ha recentemente annunciato un restyling completo di logo ed etichette. Come racconta Ristorazione Moderna, la nuova veste si applica al momento a sei birre, ognuna delle quali contraddistinta da un colore proprio e da un’illustrazione con un soggetto femminile. Il birrificio, infatti, fu fondato nel 2011 dalle sorelle Federica ed Elisa Toso, rientrando nel novero dei (pochi) produttori italiani guidati esclusivamente da donne. L’idea dunque è di sottolineare questo aspetto tramite le etichette delle birre, impreziosite da un disegno realizzato a mano.

Il restyling non è limitato solo alle etichette, ma coinvolge anche altri elementi: dalle bottiglie (modello vichy) ai tappi, dalle scatole ai sottobicchieri. Ma non solo, perché anche il logo è stato rivisto: il font è rimasto identico al passato (o molto simile), mentre è scomparso il pittogramma delle due sorelle e la denominazione “birrificio agricolo” è cambiata in “birra agricola”. Le birre che riceveranno la rinnovata impostazione grafica sono Naïf, Sister Ale, Amber, Special, Hella Hop e Wahida.

Andrea Turco
Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

Ultimi articoli

La vittoria di Birra dell’Eremo a Birra dell’anno, premiato come miglior birrificio da Unionbirrai

È Birra dell'Eremo il migliore birrificio dell'anno secondo Unionbirrai,...

Secondo il TAR della Puglia si può essere sbronzi al volante, ma solo a una condizione

La guida in stato di ebbrezza è una delle...

La birra artigianale secondo i dati del CREA: selezione in corso, ma niente baratro

Mancano ormai pochi giorni all'inizio di Beer&Food Attraction. La...

Quando il freddo chiama: le grandi zuppe d’Europa e le birre perfette per accompagnarle

Il freddo tipico del periodo dell’anno nei dintorni della...

Newsletter


Seguici

30,860FansMi piace
16,704FollowerSegui
6,040FollowerSegui
301IscrittiIscriviti

Nuovi birrifici tra Sardegna e Campania: Urban Rude Brewery, Sottobanco e Lookdown

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato un articolo che cerca di restituire una narrazione più equilibrata del momento della birra artigianale in Italia. Le difficoltà...

Pronti al decollo? La birra artigianale negli aeroporti italiani

Per lungo tempo l’aeroporto è stato uno dei luoghi meno interessanti dal punto di vista gastronomico: uno spazio di passaggio dove il cibo aveva...

Il fenomeno del “buyback”: quando i birrifici ceduti all’industria tornano ai loro fondatori

Nel mondo della birra artigianale esistono cicli che si ripetono, anche se non sempre ce ne accorgiamo. Uno di questi è quello del buyback,...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro

Disabilita il blocco degli annunci!

La pubblicità permette di supportare il nostro lavoro quotidiano. Su Cronache di Birra troverai pubblicità discrete e non invadenti, relegate a normali banner (no pop-up, no video a tutto schermo, ecc.). Il ricorso agli Ad Blocker, inoltre, blocca il contenuto di alcuni articoli, rendendolo invisibile insieme alle pubblicità. Per favore disabilita il tuo Ad Blocker e poi clicca sul tasto Aggiorna per continuare a navigare su Cronache di Birra.