Annunci

Birrificio calabrese vende impianto completo con sala cottura da 20 hL e attrezzature

Birrificio artigianale sito in Spilinga (Vibo Valentia) vende impianto...

Il birrificio The Lure vende inlattinatrice automatica Wild Goose

Il birrificio The Lure vende inlattinatrice automatica Wild Goose,...

Il Birrificio Italiano cerca un aiuto birraio full time

Attenzione: l'annuncio non è più valido. Il Birrificio Italiano cerca...

Nuove birre da LZO, Wild Raccoon, MC77, Bajon, Kashmir e Nama Brewing

Mentre voi eravate sdraiati in spiaggia o impegnati in qualche escursione montana, i birrifici italiani hanno continuato a sfornare novità birrarie con una certa costanza. Dopo la pausa delle scorse settimane è quindi arrivato il momento di riassumere alcune birre inedite lanciate di recente sul mercato. È ovviamente una panoramica parziale, perché dopo l’interruzione estiva è impossibile citare tutte le ultime novità. Per una visione più completa vi rimandiamo come sempre al nostro portale Whatabeer, dove censiamo tutte le birre inedite italiane, o almeno quello che non sfuggono ai nostri potenti radar. Ma ora lanciamoci nella carrellata odierna, ricca di birre e di suggestioni interessanti.

LZO

- Advertisement -

In questo 2025 il birrificio LZO (sito web) ha incrementato ulteriormente il lancio di birre inedite, tanto da aver mantenuto un ritmo febbrile anche nelle scorse settimane. Le novità da registrare sono tre, a partire dalla Beerger (5,2%), una Lager affumicata pensata per affiancare le immancabili grigliate estive. La ricetta è elaborata sul modello del classico hamburger, letteralmente: oltre al malto Rauch è prevista l’aggiunta di bacon, cheddar, pomodoro e cipolla. Guarda invece alla fase finale della stagione la Thyme Bloom (4,6%), una Farmhouse Ale brassata con l’aggiunta di polline e timo limone, mentre l’ultima novità, annunciata proprio in questi giorni, è la PuRRplex (6%), una Hazy IPA torbida e cremosa e luppolata con varietà Ella ed Eclipse, che non lascerà indifferenti gli amanti dei gatti. Le tre birre fanno parte della linea sperimentale Drop Out.

Wild Raccoon

- Advertisement -

Se parliamo di novità ovviamente non possiamo non citare il friulano Wild Raccoon (sito web), che sarà protagonista del primo appuntamento di Italia a sorsi – Next Gen su Formazione Birra. Le nuove birre lanciate nelle scorse settimane sono ben quattro, quindi le riassumiamo velocemente. Cominciamo dalla Dolci on Fire Tropical Fruits Smoothie (5,5%), ultima arrivata della fortunata serie di Pastry Sour di Wild Raccoon: la ricetta prova a replicare le sensazioni di un frullato tropicale, grazie all’impiego di guava, albicocca, frutto della passione, vaniglia Bourbon e zest di lime. Più convenzionale è invece la I Feel the Need (6,3%), una West Coast IPA realizzata con luppoli Mosaic, Chinook e Saaz, che si distingue per note tropicali, agrumate e leggermente speziate. Si posiziona idealmente tra le due precedenti creazioni la Dream of the Fool (6,5%), una New England IPA in chiave “smoothie”, luppolata con Mosaic, Simcoe e HBC1019 e aromatizzata con mango e aghi di pino. Infine in occasione dello storico festival di Castellalto, Wild Raccoon ha presentato la Could Be Raining (4,1%), una Session IPA decisamente profumata grazie all’impiego di luppoli Nelson Sauvin e Mosaic.

Birra MC77

- Advertisement -

A proposito di birre presentate in concomitanza con festival birrari, al recente Villaggio della Birra il birrificio MC77 (sito web) ha portato una novità assoluta, uscita peraltro con invidiabile tempismo. La Gaume – Set – Match (6,4%) è infatti un omaggio a quella che ormai si può definire l’epopea tennistica di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, il cui ultimo atto è andato in scena proprio in concomitanza con la manifestazione toscana. Quel “Gaume” nel nome però non è un errore: la birra è infatti una Belgian Pale Ale – il Gaume è una regione vallona – rifermentata con lievito Brettanomyces bruxellensis che aggiunge intriganti aromi funky. La base è costituita da solo malto Pils, mentre i luppoli utilizzati sono il Brewers Gold in bollitura e lo Styrian Golding in dry hopping. Aspettiamoci una birra profumata e complessa, ma anche secca e facilissima da bere.

War

L’estate 2025 sarà ricordata anche per le Mexican Lager, sottostile americano che, dopo anni di totale assenza sul mercato italiano, sta cominciando a fare breccia tra i nostri birrifici. A confermarlo c’è la El Paso (4,5%), recentissima novità del birrificio lombardo War (sito web), che rientra perfettamente nel filone messicano di Lager semplici, pulite, leggere e poco amare. Il grist è composto da malto Pils tedesco e mais e orzo italiani, mentre la fermentazione, avvenuta a 10 °C, è opera del ceppo di lievito Diamond. Al pari di altri birrifici italiani che si sono confrontati con la tipologia in questione, anche War consiglia di berla ghiacciata e con una fetta di lime sul bicchiere. Un suggerimento che qualche anno fa avrebbe creato un polverone nell’ambiente e che invece oggi appare giusto un po’ audace. Anche questo è il segno dei tempi che cambiano, per fortuna.

Kashmir

A proposito di trend, non sembra arrestarsi l’interesse dei produttori italiani per i tradizionali stili della Repubblica Ceca. Qualche settimana fa il molisano Kashmir (sito web) ha annunciato la Zlaty Boy (4,2%), una bassa fermentazione ispirata alle classiche Výčepní světlé, cioè le chiare quotidiane della cultura brassicola ceca. È realizzata con malti Pils e Monaco e fermentata lentamente con l’iconico lievito W34/70. Nonostante la ricetta guardi alla tradizione, per la luppolatura è stato scelto il Kazbek, una varietà relativamente recente (almeno se paragonata al Saaz) che contribuisce a creare un profilo aromatico elegante ma complesso, con sfumature agrumate (limone), pepate, erbacee e floreali.

Nama Brewing

Chiudiamo questa prima carrellata di settembre con tre novità provenienti dal birrificio Nama Brewing (sito web). La prima si chiama Autopilot (7%) ed è una West Coast IPA brassata in collaborazione con il varesino 50&50 (sito web). La base fermentescibile è molto semplice (Pils e Pale), mentre ben più articolato è il mix di luppoli, costituito da Nelson Sauvin, Nectaron, Krush e Centennial. La One Inch Man (2,8%) rientra invece nel filone delle low alcohol, puntando su una trama maltata un po’ più consistente (Pale e Cara) e sulla potenza dei luppoli, che rispondo alle varietà Citra, Mosaic, Krush e Nelson Sauvin. La Zdenek (5,2%) è infine una Pils in tipico stile boemo, realizzata insieme al birrificio emiliano Bastian Contrario (sito web). La ricetta è studiata per allinearsi al modello di riferimento, con solo malto Pils e il ricorso alla decozione. La luppolatura invece è ottenuta con l’Hersbrucker, una varietà originaria della Germania.

Andrea Turco
Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

Ultimi articoli

Il nuovo master sul luppolo e le altre iniziative di Formazione Birra

Archiviate le festività natalizie, è il momento di tornare...

Viaggio a Budapest: assaggi dei birrifici artigianali della città e del resto dell’Ungheria

Erano quasi dieci anni che non passavo da Budapest,...

Come cambierà il mercato della birra nel 2026? Scenari e previsioni

Qualcuno si aspetta davvero grandi cambiamenti nel corso del...

Le migliori birre artigianali del 2025 (secondo noi)

Con oggi il 2025 di Cronache di Birra va...

Newsletter


Seguici

30,861FansMi piace
16,600FollowerSegui
6,052FollowerSegui
294IscrittiIscriviti

Le migliori birre artigianali del 2025 (secondo noi)

Con oggi il 2025 di Cronache di Birra va in archivio: è l'ultimo articolo dell'anno e gli aggiornamenti torneranno nel 2026, presumibilmente dopo l'Epifania...

Nuove birre da Bajon, Alder, Birra Gladium, LZO, Birra XO e Kobi + Entropia

Siamo arrivati a quella che molto probabilmente sarà l'ultima panoramica del 2025 sulle nuove birre italiane. Oltre alle produzioni pensate per le festività, curiosamente...

Nuove birre da Crak + Alder, LZO, Schigibier, Edit, Itineris, Dank Brewing e Pratorosso

Negli ultimi giorni la scena della birra artigianale italiana ha continuato a muoversi con una certa disinvoltura tra collaborazioni di alto profilo, birre pensate...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro

Disabilita il blocco degli annunci!

La pubblicità permette di supportare il nostro lavoro quotidiano. Su Cronache di Birra troverai pubblicità discrete e non invadenti, relegate a normali banner (no pop-up, no video a tutto schermo, ecc.). Il ricorso agli Ad Blocker, inoltre, blocca il contenuto di alcuni articoli, rendendolo invisibile insieme alle pubblicità. Per favore disabilita il tuo Ad Blocker e poi clicca sul tasto Aggiorna per continuare a navigare su Cronache di Birra.