Annunci

Il birrificio Mostoitaliano vende tino priming e altre attrezzature

Vendiamo tino priming coibentato da 13,5 hl del 2020...

Vendesi food truck fornito di impianto di spillatura (7 vie), friggitrice, frigorifero e altro

Il birrificio Malti e Bassi vende beer e food...

Il Birrificio Metzger cerca figure commerciali con esperienza per il Nord-ovest

Il Birrificio Metzger, recente rilancio dello storico marchio del...

Una vagonata di nuove birre – Parte I (Europa)

mikkeller-chinook-single-hopNegli scorsi giorni ho raccolto tantissime notizie sulle prossime novità dei più importanti birrifici stranieri, così che ho deciso di dedicare non uno, ma due post a questa valanga di nuove produzioni. La fonte è sempre il blog Beernews, che da questo punto di vista è una miniera inesauribile di informazioni. Oggi pubblico la prima parte dedicata all’Europa, mentre nei prossimi giorni affronterò anche gli Stati Uniti.

Partiamo allora dalla Danimarca, dove come al solito Mikkeller ha annunciato una valanga di nuove birre. Molti non apprezzeranno questa filosofia, altri invece saranno felici di provare i frutti della grande creatività del birraio Mikkel, comunque sia vale la pena fare una breve panoramica.

mikkeller-centennialSi comincia con la linea Single Hop, birre cioè create con una sola varietà di luppolo, che solitamente dividono gli appassionati. Le prossime uscite in questo senso saranno la Chinook IPA e la Centennial IPA, che come sempre cercheranno di esaltare al massimo le caratteristiche dei luppoli impiegati. Se non vado errato, a parte la parentesi rappresentata dal Nelson Sauvin (qualità della Nuova Zelanda), finora Mikkeller ha utilizzato solo luppoli americani. Chissà se in futuro punterà su altre nazioni, magari variando lo stile di base.

- Advertisement -

mikkeller-big-worstContinuando con produzioni inusuali, Mikkeller ha anche annunciato la Big Worst Barley Wine. Si tratta del “seguito” della sua precedente Big Bad Barley Wine e se quella toccava un grado alcolico pari al 12% vol.  (in linea con lo stile), qui siamo al cospetto di un irreale 20% vol. Almeno gli ingredienti sono ordinari: malto, zucchero candito, luppoli americani e lieviti.

mikkeller-red-white-christmasLe ultime novità che conosceremo del produttore danese riguardano due birre natalizie. La prima è la Red White Christmas, un nome particolare che rivela la caratteristica essenziale di questa produzione, di essere cioè una via di mezzo tra una Red Ale e una Witbier belga. Cosa questo significhi nei fatti mi risulta arduo da comprendere, non ci resta che aspettare le festività invernali per avere una risposta. L’altra birra di Natale è la To Via From, che dal nome sembrerebbe una mutazione delle sue precedenti To/From e From/To. Le informazioni al riguardo sono poche: misurerà 8% vol. di alcool e sarà intensamente speziata.

- Advertisement -

beer-here-dark-hops-hoppy-black-aleChiuso il capitolo Mikkeller, restiamo ancora in Danimarca, dove il birrificio Beer Here del talentuoso Chris Andersen ha annunciato una nuova birra, la Dark Hops. A parte l’etichetta che come al solito non passa inosservata, sappiamo che questa nuova produzione è indicata come una “Hoppy Black Ale”, quindi un’alta fermentazione scura decisamente luppolata. Vista l’abilità di Chris, non vediamo l’ora di provare questa nuova creazione.

nogne-o-tiger-tripel-2Concludiamo infine con il blasonato birrificio norvegese Nogne O, che rilascerà a breve la sua nuova Tiger Tripel. A dispetto del nome aggressivo e dell’etichetta davvero brutta :), non si tratta di una birra estrema o particolare, piuttosto del tentativo di replicare le migliori interpretazioni del tradizionale stile belga delle Tripel. Dopo aver sfornato ottimi prodotti, ora al Nogne O cercano di misurarsi con le tradizioni brassicole europee. Conoscendo le capacità, probabilmente la sfida sarà vinta senza troppi problemi.

Andrea Turco
Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

Ultimi articoli

Nuove birre collaborative da Granda, Canediguerra, Schigibier, Hibu, Boia, Meltz e altri

Quando a febbraio presentammo il report Italian Craft Beer...

L’Italia si conferma al top al Barcelona Beer Challenge: 20 ori, 24 argenti e 26 bronzi

Il Barcelona Beer Challenge è uno dei concorsi internazionali...

Prossimi eventi: Granda Land of Beer, Bosa Beer Fest e Happy Beer Day del Mastio

La primavera entra nel vivo e, come da tradizione,...

Altotevere: identità, territorio e visione contemporanea di un birrificio di confine

Ci sono birrifici che nascono con un’identità già definita...

Newsletter


Seguici

30,869FansMi piace
16,895FollowerSegui
6,034FollowerSegui
309IscrittiIscriviti

Nuove birre collaborative da Granda, Canediguerra, Schigibier, Hibu, Boia, Meltz e altri

Quando a febbraio presentammo il report Italian Craft Beer Trends, come tendenza del 2026 segnalammo la possibile contrazione delle birre collaborative. L'ipotesi era figlia...

Una birra nata nei campi delle Fiandre: De Ranke e Belhop presentano Terroir Unique

Lo scorso mercoledì 25 marzo abbiamo avuto l’opportunità di presenziare all’evento di lancio di Terroir Unique, la nuova birra di De Ranke. L’evento si...

Nuove birre da Wild Raccoon, Bandiga + Nebula, Mukkeller, Yblon, Edit ed Evoqe

Marzo si chiude e aprile si apre con una manciata di birre inedite che restituiscono bene il momento che sta attraversando la birra artigianale...

11 Commenti

  1. non so voi, personalmente, se potessi provarne una soltanto, sceglierei la Tiger Triple… anche perché Nogne son bravi, ma le tripel fiamminghe sono un osso duro…

    la serie delle Mikkeller sembrano studiate per un corso di degustazione avanzato…

  2. Effettivamente la Tiger ha una delle etichette più brutte mai viste..Mi chiedo quando Mikkeller tirerà fuori una birra da 30% fatta con acqua Bling H2O e aggiungendo ostriche e Almas Beluga in fermentazione..

  3. scusate la domanda da profano:

    BREWED & BOTTLED AT DE PROEF , AT NOGNE O ..

    maa… comprarsi un impianto pareva brutto? o ce l’hanno e non lo usano?

  4. come già scritto altrove, trovo che usare del Kopi Luwak (ricordo il caffé più pregiato del mondo con conseguenti costi) per aromatizzare una birra sia sempre sul filone “presa per i fondelli”, se non da ricovero. se poi ne hai messi due chicchi nel bollitore ed il resto è robusta da taglio, questo non lo so…

  5. @Bienk
    “Mikkel is a ‘gipsy-brewer’, who brews at different breweries in Denmark, around Europe and the United States.”
    Direi che è un birraio in stile Open;-)

  6. C’è però da dire comunque che la Beer Geek Brunch, al di là del Kopi Lowak, è davvero una bvirra superlativa e basta berla per farsi un’idea..

Rispondi a SR Cancella la risposta

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro

Disabilita il blocco degli annunci!

La pubblicità permette di supportare il nostro lavoro quotidiano. Su Cronache di Birra troverai pubblicità discrete e non invadenti, relegate a normali banner (no pop-up, no video a tutto schermo, ecc.). Il ricorso agli Ad Blocker, inoltre, blocca il contenuto di alcuni articoli, rendendolo invisibile insieme alle pubblicità. Per favore disabilita il tuo Ad Blocker e poi clicca sul tasto Aggiorna per continuare a navigare su Cronache di Birra.