Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.
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Uno dei più intriganti esperimenti brassicoli che abbia mai assaggiato è anche una delle birre più improbabili di sempre. Il naso è assurdo: scordatevi qualsiasi altra esperienza precedente, perché qui siamo di fronte a una vera e propria riproduzione in forma di birra dei profumi dell’omonimo dessert. Però allo stesso tempo è di una dolcezza esagerata e in bocca diventa subito stucchevole: finirne da soli una bottiglia è impensabile. E’ un giochino da homebrewer o poco più, da provare giusto per sfizio.
Provata!(eravamo assieme? 😉 )
A me è piaciuta molto…ma si sa che a me piacciono le birre dolci…
chissà quanto lattosio hanno buttato dentro.
Come già detto la trovo di una vendibilità assurda, ma di “tenuta” breve…Cioè, con un pò di dedizione rischi di venderne una caterba in dieci giorni, proprio perchè si tratta di un esperimento singolare (a me è piaciuta) dal gusto aperto a molti palati, sicuramente però saranno in pochi a berla per più di tre volte…
Io sono a rischio di otturazione coronarica
in base al mio nick, una birra troppo dolce mi lascia dei dubbi, ma in qualità di amante della birra, la proverei comunque…
@Andrea Turco
Uno dei più intriganti esperimenti brassicoli che abbia mai assaggiato è anche una delle birre più improbabili di sempre. Il naso è assurdo: scordatevi qualsiasi altra esperienza precedente, perché qui siamo di fronte a una vera e propria riproduzione in forma di birra dei profumi dell’omonimo dessert. Però allo stesso tempo è di una dolcezza esagerata e in bocca diventa subito stucchevole: finirne da soli una bottiglia è impensabile. E’ un giochino da homebrewer o poco più, da provare giusto per sfizio
Quoto in toto!! l’abbiamo degustata assieme da manu e l’impressione è stata la stessa:birra spiazzante, un cucchiaino di crème brûlée in bocca e vaniglia al naso(anche un pò di bruciatino secondo me)..forse una birra che alle donne piacerà molto..a me è piaciuta, ma non riuscirei mai a berne una bottiglia da solo (infatti ero in ottima compagnia;D)
@Colonna
Come già detto la trovo di una vendibilità assurda, ma di “tenuta” breve.
perfetta analisi economica del prodotto!!! birra molto d’impatto, molto moda => stufa presto
Grande Carletto, a presto!