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Una mild trionfa al concorso del GBBF

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Lo staff di Rudgate esulta per la vittoria

Mentre il Great British Beer Festival è ancora in corso – con buona pace di chi non sarà presente – il Camra ha comunicato i vincitori del Champion Beer of Britain, il concorso birrario collegato alla manifestazione, che decreta la migliore birra in assoluto del festival, oltre a stilare una serie di podi in diverse categorie. Dopo l’edizione del 2007, è nuovamente una rappresentante dello stile Mild a svettare su tutte le concorrenti, per la precisione la Ruby Mild del birrificio Rudgate, situato nel nord dello Yorkshire.

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La Ruby Mild ha un grado alcolico di 4,4% ed è definita nell’ultima edizione della Good Beer Guide come una “mild dal sapore complesso con note di nocciola e un grado alcolico superiore alla media dello stile”. Roger Protz, presidente di giuria, la illustra nei seguenti termini:

Si tratta di un grande passo avanti per la categoria delle Mild. E’ confortante vedere come questo stile tradizionale stia vivendo nel Regno Unito un’importante rinascita, soprattutto in un periodo in cui vanno per lo più Golden Ale o birre chiare in generale. I giudici sono rimasti affascinati dal carattere complesso e fruttato della Ruby Mild, e la particolarità che è più amara e luppolata di una classica Mild. Questa vittoria dovrebbe portare nuova linfa alla categoria di appartenenza.

Craig Lee, proprietario della Rudgate, racconta la vittoria con parole entusiatiche:

Si tratta di un traguardo eccezionale, al quale ci eravamo avvicinati negli scorsi anni e del quale andiamo davvero fieri. E’ incredibile, speriamo che le nostre birre rappresentino un aiuto alla causa delle Real Ale.

La Ruby Mild ha preceduto la Attila di Oakham (già vincitrice dell’edizione invernale del premio nel 2009) e la Dr Hexter’s Healer di West Berkshire. Il Camra ha anche stilato le classifiche di ogni macro-categoria, che nello specifico sono: Mild (indovinate chi ha vinto…), Bitter, Best Bitter, Golden Ale, Strong Bitter, Speciality Beer. Ad esse si aggiunge anche la classifica Bottled Beer of Britain, per tutti i prodotti non presenti alla spina.

I nomi che si possono leggere nel comunicato del Camra sono spesso sconosciuti, sebbene possiamo trovare alcune eccezioni. Ad esempio più di una volta compare il birrificio Thornbridge, presso il quale lavora il nostro Stefano Cossi: tra i vincitori del GBBF c’è dunque anche un pizzico d’Italia. In particolare sono state premiate la Kipling con la medaglia d’argento nella categoria Strong Bitter e la Lord Maples con la terza piazza in quella delle Best Bitter.

Rimanendo ai nomi più conosciuti, la Dark Star conferma la sua ottima fama con la medagli d’oro tra le Golden Ale, grazie alla sua American Pale Ale (qualcuno avrà da ridire sull’abbinamento a questa categoria, come dargli torto…). Tra le Bitter invece ritroviamo la vincitrice assoluta dell’edizione 2008 del concorso, cioè la Alton’s Pride di Triple fff, stavolta fermatasi solo alla terza posizione nella sua tipologia. Per il resto nomi che per il sottoscritto sono assolutamente sconosciuti.

Andrea Turco
Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

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15 Commenti

  1. Sì, credo che lo abbiamo pensato tutti. Mi chiedo quanto possa discostarsi da un mild tradizionale… se il divario fosse tanto, sarebbe tutt’altro che una buona notizia per questo stile a rischio di estinzione

  2. si fa per parlare eh,però “viva gli stili tradizionali..” , “ha vinto uno stile tradizionale che va preservato…” se non fosse che ha i gradi di una bitter e una bella luppolatura che di solito non è presente nelle mild…

  3. nello stile i 4.4 ci possono stare.
    Per la luppolatura…bisogna provare…aspettiamo news dai reduci gbbfari.

    I love u.

  4. Sì appunto, dicono che questa vittoria potrebbe rappresentare un nuovo impulso per le mild, quando invece questa birra sembrerebbe tutto meno che una mild. Pensa se sull’onda del successo tutti iniziano a produrre queste pseudo-mild forti e luppolate… i tratti classici dello stile andrebbero persi, e di conseguenza anche lo stile stesso…

  5. >> nello stile i 4.4 ci possono stare.

    aò ce sta scritto “un grado alcolico superiore alla media dello stile” , “e la particolarità che è più amara e luppolata di una classica Mild” , non mi invento niente io…

    >>aspettiamo news dai reduci gbbfari.

    see vabbeh, aspetta e spera

    >>I love u.

    ai lov iu tuu

  6. Vero vero era il 2007 e non era neanche così bbbona.
    il bjcp sulle mild dice:
    Caratteristiche generali:
    O.G. : 1030-1038 F.G. : 1008-1013
    IBU : 10-20
    SRM : 10-25
    ABV : 2,5-4.4%

  7. Si che poi sta mild non è una gran novità, quindi non una birra rivista secondo i canoni attuali.
    ‘Silver medal CAMRA Winter Beer Festival 2002’

  8. Sono reduce dal GBBF. Il 10/08 è stato dedicato alle MILD/brown/porter e stout gli appunti presi sulla Rudgate dicono testuali (visto l’alto numero di birre assaggiate non ho un ricordo diretto e devo ricorrere ai miei appunti):
    Naso: Sentore alcolico accentuato (è una mild?), frutta sotto spirito, tostato, nocciola in sottofondo,
    Bocca: Corpo presente (specie visto lo stile di riferimento), viscosa. Non si ritrova affatto l’alcol che si percepiva al naso, tostato, terroso, secca/astringente, amaro molto moderato.
    Sintesi: Mild più piena di altre con un corpo presente e un accentuata distonia tra i sentori alcolici al naso e quanto percepito al palato.

  9. errata corrige: non il 10/08 che è stato il giorno del rientro da Londra (ier ndr) ma il 06/08 che è stato il gg dell’arrivo a Londra è stato il girono dell’assaggio della rudgate

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