Annunci

Il Birrificio Otus vende un’infustatrice per fusti Polykeg

Il Birrificio Otus vende un'infustatrice B.R.A. del 2016 per fusti...

Vendesi birrificio completo in Puglia con cessione del relativo marchio

Vendesi birrificio completo per cessione attività produttiva. La vendita comprende...

Birrificio sardo vende imbottigliatrice appena revisionata

Birrificio della provincia di Nuoro vende imbottigliatrice birra/vino (non...

Nuove birre italiane da Lambrate, Stavio, MC77 e Free Lions

voladaTra gli appassionati di birra c’è chi preferisce propendere su pochi prodotti, che conosce bene, e chi invece ama sperimentare continuamente nuove creazioni. Il post di oggi è dedicato in particolar modo a questi ultimi, visto che andrò a presentarvi le ultime novità dei birrifici italiani. Partiamo allora da una notizia fresca fresca, riguardante l’ultima one shot firmata birrificio Lambrate: si chiama Volada (4% alc.) e appartiene allo stile delle California Common (Steam Beer). Questa tipologia è una delle poche nate originariamente negli Stati Uniti e presenta la peculiarità di essere prodotta con lieviti da lager, lasciati lavorare però a temperature alte. Si tratta di uno stile abbastanza di nicchia, uno dei pochi non ancora toccati dalla vena creativa del produttore meneghino.

La Volada – che in dialetto significa “rapina velocissima” – sarà presentata in anteprima martedì 29 ottobre presso i locali di via Adelchi e via Golgi dall’orario di aperitivo in poi. Questa la descrizione che ne fa il birrificio:

Birra chiara dai toni giallo carico. Al naso netto profumo di luppolo e aromi di lievito. In bocca è caratterizzata dal gusto di malto con corpo medio e un finale amaro, accentuato dal luppolo americano, Calypso.

altralomaSe i ragazzi del Lambrate riservano continue sorprese, lo stesso si può dire per quelli di Birra Stavio, ormai ospiti fissi in post di questo tipo. Le novità dalla beer firm romana sono addirittura due, che vado a illustrarvi. La Teentrip (5% alc.) è una Blond Ale in stile belga, dove il lievito gioca un ruolo di primo piano a livello organolettico, con note speziate e di frutta bianca. Ciononostante la bevuta risulta parecchio snella, grazie a un corpo leggero (ma corretto) e a un’ottima secchezza finale. L’Altraloma (5,8% alc.) è invece una Golden Ale ricca ma semplice, con aromi di agrumi e frutta tropicale e un tocco leggero di malto chiaro che prelude a una chiusura luppolata, amara e pulita. Le due birre sono state prodotte rispettivamente presso l’impianto di Mastino II e di BQ.

- Advertisement -

mild the gapTorniamo a parlare di stili tradizionali con l’ultima nata in casa MC77, che svela la tipologia di appartenenza sin dal modo in cui è stata battezzata: Mild the gap. Il nome è molto azzeccato, perché fa riferimento alla metropolitana di Londra. Quello delle Mild è infatti uno stile storico strettamente legato alla quotidianità dei paesi anglosassoni, tanto da essere stato per decenni il tipo di birra più bevuto in assoluto. Poi le conseguenze dell’industrializzazione ne hanno minato il successo fino a comprometterne addirittura la sopravvivenza, finché in tempi recenti il Camra ne ha promosso la rinascita. Oggi le Mild sono tornate nella gamma di molti birrifici inglesi ed è bello vedere che anche i nostri produttori sono interessati a rilanciarle. Complimenti allora ai ragazzi di MC77, perché non è certo uno stile commercialmente facile. Se volete assaggiare la Mild the gap, sappiate che sarà presentata venerdì 25 ottobre al Malto Misto di Roma.

epiroE concludiamo con una birra nata nello stabilimento del laziale Free Lions, ma che sarà venduta in esclusiva nei locali romani Barley Wine, Hop&Pork ed Epiro (quest’ultimo di prossima apertura). Si chiama A-Team (5,4% alc.) ed è una American Amber Wit la cui ricetta è stata ideata in collaborazione con Brooks Carretta, birraio italo-americano ampiamente apprezzato nell’ambiente. La birra è stata presentata martedì scorso al Barley Wine. Qualcuno di voi l’ha assaggiata?

Andrea Turco
Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

Ultimi articoli

Nuovi birrifici tra Sardegna e Campania: Urban Rude Brewery, Sottobanco e Lookdown

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato un articolo che cerca...

Il cortocircuito del rapporto con l’alcol: ora gli USA sembrano più ragionevoli dell’Europa

Negli scorsi giorni hanno fatto molto discutere le nuove...

Nuove birre da LZO, Alder, Ca’ del Brado, Wild Raccoon, War + Exuvia e Shire Brewing

L’inizio dell’anno porta con sé un’ondata di nuove uscite...

Come sta la birra artigianale? Dati e investimenti confermano che non è solo crisi

Qual è lo stato di salute della birra artigianale...

Newsletter


Seguici

30,865FansMi piace
16,692FollowerSegui
6,048FollowerSegui
300IscrittiIscriviti

Nuove birre da LZO, Alder, Ca’ del Brado, Wild Raccoon, War + Exuvia e Shire Brewing

L’inizio dell’anno porta con sé un’ondata di nuove uscite che raccontano bene lo stato di salute e la varietà espressiva della scena brassicola italiana....

Standard, variazioni e silenzi: 5 brani jazz per accompagnare i Barley Wine

I Barley Wine sono pugni di velluto. Birre dense, profonde, stratificate. Non vi chiamano, vi attirano. Non si bevono, si ascoltano. Come dischi jazz...

Nuove birre da 50&50, Ritual Lab, Wild Raccoon, Chianti Brew Fighters e altri

Concorsi, collaborazioni, nuove interpretazioni degli stili e una creatività che continua a muoversi su più livelli: dalle IPA alle basse fermentazioni, dalle birre acide...

7 Commenti

      • eh infatti….è la dicitura complessiva che mi lascia un po perplesso, ma in senso curiosamente buono 😀 ( quanto meno perchè conosco e apprezzo la qualità delle birre di andrea)

          • invece secondo me è un’idea interessante, me la voglio fare pure io in casa, acidità del frumento contrastata con un po’ di caramello. tutto sta a farla bene ovviamente

          • Avendola provata, mi sentirei di dire che è più American Amber che Wheat, ma nel complesso molto ben fatta e più che gradevole

  1. “Birra chiara dai toni giallo carico. Al naso netto profumo di luppolo e aromi di lievito. In bocca è caratterizzata dal gusto di malto con corpo medio e un finale amaro”

    praticamente il 90% delle birre esistenti 🙂

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro

Disabilita il blocco degli annunci!

La pubblicità permette di supportare il nostro lavoro quotidiano. Su Cronache di Birra troverai pubblicità discrete e non invadenti, relegate a normali banner (no pop-up, no video a tutto schermo, ecc.). Il ricorso agli Ad Blocker, inoltre, blocca il contenuto di alcuni articoli, rendendolo invisibile insieme alle pubblicità. Per favore disabilita il tuo Ad Blocker e poi clicca sul tasto Aggiorna per continuare a navigare su Cronache di Birra.