L’edizione appena andata in archivio di Birraio dell’anno non è stata solo un momento di confronto e celebrazione per il comparto brassicolo italiano, ma anche un’occasione per assaggiare in anteprima alcune delle ultime novità dei birrifici artigianali. Tra gli stand del festival fiorentino, infatti, sono state presentate numerose creazioni inedite, espressione di approcci diversi ma accomunate dalla volontà di sperimentare, affinare il proprio stile e proporre birre sempre più consapevoli e identitarie. La panoramica di oggi sulle novità dei nostri produttori si concentra – sebbene in maniera non esclusiva – proprio su alcune new entry presentate nel corso del festival fiorentino.
Cantina Errante
Uno dei birrifici più in evidenza a Birraio dell’anno è stato Cantina Errante (sito web), entrato per la prima volta in Top 20 con un prestigioso settimo posto. Il produttore toscano si è presentato a Firenze con due novità. La prima si chiama Nortrebbio Cuvée 21/24 (7,4%) ed è un blend di birre a fermentazione spontanea dove l’uva a bacca bianca è protagonista, grazie all’impiego di varietà Trebbiano, Malvasia e Vernaccia provenienti da due vendemmie diverse (2021 e 2024). Il risultato è una birra complessa, dal processo produttivo assai lungo e articolato, ma che rimane fresca e facile da bere grazie alla sua acidità gentile. La seconda novità è la particolarissima Farm on Mars (8,2%), realizzata in collaborazione con il birrificio francese La Malpolon (sito web). Si tratta di una Bière de Mars in chiave farmhouse, arricchita dall’aggiunta di castagne.
Birra dell’Eremo
L’inizio dell’anno è sempre molto frizzante per Birra dell’Eremo (sito web), che proprio a Firenze ha presentato la sua nuova Double IPA. Battezzata Everlong (7,5%), è caratterizzata da un ricco bouquet dominato dalla resa aromatica dei luppoli Talus, Riwaka e Citra. Al naso troviamo note di frutta a pasta gialla (pesca e albicocca), accompagnate da un intenso agrumato e da una pennellata erbacea. In bocca entra calda ed avvolgente, con morbide sensazioni palatali che lasciano spazio a una chiusura snella e asciutta, che facilita la bevuta. La Everlong appartiene alla linea Blind e quindi nel nome nasconde un richiamo musicale. Lasciamo a voi il divertimento di scoprirlo – in realtà è molto semplice…
Alder
Anche il birrificio Alder (sito web) si è presentato a Birraio dell’anno con una luppolata tutta nuova, che appartiene alla famiglia delle American IPA brassate con un doppio dry hopping. Per la ricetta della nuova Arna (6,5%) il birraio Marco Valeriani è partito da un’acqua molto dolce utilizzando solo malti chiari tedeschi (Pils e Cara). La fermentazione è stata affidata a un lievito di origine inglese, mentre a caldo sono stati utilizzati luppoli Chinook, Idaho 7 e Citra in varie forme. Leggermente diverso invece il mix di varietà per la luppolatura a freddo, effettuata con Chinook, Mosaic e Citra. Il risultato è una IPA dal colore dorato, secca, amara e molto aromatica, con sentori intensi di pompelmo e resina, sfumature di frutta gialla e un tocco floreale ed erbaceo.
Linfa Brewery
Stasera il birrificio Linfa Brewery (pagina Instagram) festeggerà la vittoria del premio Birraio emergente con una serata al Barley Wine di Roma. Per l’occasione sarà attaccata, oltre alle altre creazioni del produttore capitolino, anche la nuovissima Ziege Ziege Ziege (6,3%), una Bock maltata, avvolgente e calda, che vi aspetta insieme al birraio Andrea “Plastika” Nardi. C’è invece lo zampino di un altro locale romano nella seconda recente creazione di Linfa Brewery, ossia il Buskers Pub. Dal loro incontro è nata La Crush (4,5%), una Session IPA il cui nome gioca tanto con il termine “cotta” in inglese, tanto con una delle varietà di luppolo più in ascesa negli ultimi anni (il Krush).
Bondai
Recentemente il birrificio Bondai (sito web) ha annunciato la nuova Taste #02 (5,4%), ossia la secondogenita del progetto sperimentale Taste. La birra è una India Pale Lager realizzata in collaborazione con Mr. Malt, che ha fornito il nuovo lievito SH-45: è un ceppo a bassa fermentazione capace però di regalare un profilo fruttato molto intenso grazie alle interazioni con il luppolo. Luppolo che, nella Taste #02, è il neozelandese Nelson Sauvin, esaltato al massimo proprio dal prodotto di Mr. Malt: parliamo di note di litchi, bergamotto e uva spina, rese ancora più penetranti dalla tipica base neutra di una Lager. Su questo lievito torneremo in occasione della prossima Italy Beer Week.
Kashmir
Chiudiamo la carrellata odierna con il birrificio molisano Kashmir (sito web), che qualche giorno fa ha annunciato la nuova Hop Lady (6,9%). È una West Coast IPA moderna, secca e limpida, ideata per ottenere il massimo dalle tre varietà che compongono il mix di luppoli: il Columbus (in versione criogenica), con le sue note di resina e pino; l’Idaho 7, con sfumature agrumate e tropicali; lo Strata che aggiunge un carattere dank, con richiami alla cannabis che si intrecciano a rimandi di frutta scura. Al palato la Hop Lady si rivela asciutta e affilata, con un amaro deciso senza compromessi. È la rappresentazione liquida della devozione al luppolo.












