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Nuove birre da LZO, Eastside, Wild Raccoon, Mukkeller, Nama Brewing e altri

Negli ultimi due o tre anni abbiamo notato un incremento notevole di birre inedite italiane prodotte in occasione di San Patrizio. Nonostante la ricorrenza di origine irlandese sia una delle feste più sentite nel mondo birrario, in passato raramente forniva il pretesto per creare nuove birre. Ora invece la situazione appare totalmente diversa, complice anche la riscoperta degli stili britannici che non frena un birrificio dal produrre una nuova birra scura – anche fosse una one shot – avendo già in gamma una Stout. Accanto a queste tipologie non mancano birre “verdi” che seguono, in maniera diversa, la tradizione di San Patrizio: spesso sono varianti di produzioni già presenti sul mercato, ma talvolta – come vedremo – rappresentano creazioni totalmente nuove.

LZO

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Con l’arrivo della bella stagione la frutta è destinata a diventare uno degli ingredienti principali di molte birre, così il veneto LZO (sito web) ha deciso di portarsi avanti col lavoro, presentando due novità a tema. La prima si chiama Patrick IPA (5%) ed è una Cold IPA (quindi prodotta a bassa fermentazione), con aggiunta di kiwi e luppolo Styrian Golding. Nonostante la premessa, la Patrick IPA è stata lanciata in occasione della recente ricorrenza di San Patrizio, celebrandola con il suo insolito colore verde. La seconda new entry è la Queen of Milkshake (6,2%) e, come il nome suggerisce, rientra nel filone – per la verità mai davvero diffusosi in Italia – delle Milkshake IPA. È infatti una Hazy IPA morbida e setosa, realizzata con l’impiego di avena, frumento, lattosio e, soprattutto, fragole, il cui contributo aromatico si sposa con le note tropicali dei luppoli Waimea e Motueka. Se siete appassionati di abbinamenti, quelli non scontati proposti dal birrificio sono con tortelloni ricotta e spinaci e formaggio Delice de Bourgogne.

Eastside

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Anche per il birrificio laziale Eastside (sito web) è arrivato il momento di sperimentare nell’ambito delle birre analcoliche, seguendo un trend praticamente imposto dalle attuali dinamiche di mercato. La Real Deal (0,8%) si presenta di color oro pallido e all’olfatto è contraddistinta da note di cereale con sfumature di resina e agrumi. Al palato l’aroma è dominato da agrumi, frutta a pasta gialla e un leggero richiamo tropicale, mentre il corpo è ovviamente esile e la carbonazione leggera, con un amaro che bilancia la bevuta senza risultare invadente. Non occorre sottolineare che la birra non è pastorizzata.

Wild Raccoon

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Sin dalla sua apertura, il birrificio Wild Raccoon (sito web) ha mostrato uno strettissimo legame con il mondo del cinema, da cui trae ispirazione per le sue birre. Era quindi solo questione di tempo prima che il produttore si legasse a un festival cinematografico: qualche giorno fa è stata annunciata la collaborazione con il Far East Film Festival di Udine, il più grande festival europeo del cinema popolare asiatico. A celebrare la partnership non poteva mancare una nuova birra, realizzata per l’occasione: si chiama Punti di vista (5,9%) ed è una luppolata sui generis, la cui ricetta strizza l’occhio alla cultura alimentare d’Oriente. La base fermentescibile presenta infatti una percentuale di riso, mentre è prevista un’aromatizzazione con l’impiego di cocco e lime kaffir.

Mukkeller

Come abbiamo visto poco sopra, l’onda lunga di San Patrizio si fa sentire a distanza di giorni, almeno per quanto riguarda le nostra panoramiche. Nel novero delle birre inedite create per la festa di origine irlandese è opportuno menzionare The Dark Side of the Mu (4,6%), una Nitro Stout prodotta dal marchigiano Mukkeller (sito web). Quando trovate la dicitura “nitro” significa che la birra è stata confezionata – o servita, se siete al pub – con il ricorso al carboazoto, che tende a rendere il corpo particolarmente morbido e la schiuma decisamente pannosa. Questi elementi si ritrovano in pieno nella nuova Stout di Mukkeller, il cui profilo aromatico è ovviamente dominato da toni di torrefatto, cioccolato e caffè, con un amaro molto delicato.

Nama Brewing

Sin dalla sua (abbastanza recente) apertura, il birrificio Nama Brewing (sito web) si è contraddistinto per una produzione molto ampia, puntellata da continue novità. Questa propensione non si è mai sopita, tanto che nelle ultime settimane l’azienda ha presentato due nuove birre. La prima si chiama Monaghan (4,5%) ed è una Irish Stout decisamente in stile, la cui ricetta parte da un mix articolato di grani: malti Pale, Crystal, Carafa e Black, oltre a orzo in fiocchi. Della fermentazione è responsabile un ceppo di lievito britannico (London Ale), mentre il luppolo (varietà Perle) è usato solo per conferire un leggero amaro. La Monaghan è la secondogenita di una linea di cinque birre in stile anglosassone che Nama Brewing rilascerà nel corso del 2025. La seconda novità del produttore lombardo è una single hop e più precisamente la Nectaron (7,5%), brassata con l’omonimo luppolo neozelandese, usato in doppio dry hopping. Le note agrumate e di frutta tropicale si accomodano su una base di malto d’orzo e avena che bilancia la decisa luppolatura.

Rotorcraft

L’ascesa delle Lager di stampo americano è una delle tante sfaccettature della riscoperta delle basse fermentazioni in Italia. A volte rappresentano la base per variazioni sul tema, come dimostra la nuova Maverick’s al Miele (5,2%) del birrificio lombardo Rotorcraft (sito web). Si tratta di una India Pale Lager impreziosita dall’aggiunta di miele, che contribuisce a definire il profilo aromatico della birra insieme all’apporto fruttato (mandarino, pesca, passion fruit) dei luppoli Galaxy, Topaz e Mosaic. In bocca entra dolce, ma poi a prendere la scena è un amaro deciso, senza tuttavia sacrificare l’equilibrio generale. Il corpo è scorrevole e la carbonazione leggera, con un carattere rinfrescante che sicuramente si farà apprezzare durante le calde giornate alle porte.

Picobrew

Chiudiamo questa lunga rassegna restando in Lombardia, ma spostandoci a Milano, dove sabato 29 marzo il birrificio Picobrew (pagina Facebook) festeggerà il suo nono compleanno. Per l’occasione è pronto a lanciare la Sparagoa (3,8%), una nuova birra che, come accaduto per gli ultimi anniversari dell’azienda, prevede l’impiego di un ingrediente insolito. La base è quella di una Leichtbier di stampo tedesco, arricchita però da una quantità considerevole di asparagi aggiunti negli ultimi trenta minuti di bollitura. L’ingrediente speciale si nota già alla vista, regalando riflessi di colore verde brillante all’aspetto dorato della birra. Al naso l’aroma degli asparagi è leggero e lascia spazio ai toni croccanti dei cereali; al palato invece risulta più deciso, bilanciato dalla componente maltata (miele) e dalle note erbacee dei luppoli europei utilizzati (Perle e Spalter Select).

Andrea Turco
Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

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