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Nuove birre da The Golden Pot, Vento Forte, Brewfist, Eastside e Amerino

Mentre voi eravate (o siete) sotto l’ombrellone o in giro per il mondo a bere birra, i birrifici italiani hanno continuato a sfornare interessanti novità brassicole. E un buon modo per riprendere le consuete panoramiche a tema è segnalare la nascita delle prime creazioni del Golden Pot: lo storico locale della provincia di Roma ha infatti recentemente realizzato un piccolo sogno nel cassetto, quello cioè di diventare produttore a tutti gli effetti. La birra di debutto è stata presentata il 9 agosto e si chiama Golden Hoppy Ale (4,8%), mentre la settimana scorsa è stata infustata la Session IPA (disponibile da domenica scorsa). Infine è già in cantiere una terza produzione dedicata a un preciso periodo festivo, che sarà rilasciata più avanti. Un bocca al lupo a questo importante progetto, che vede anche il coinvolgimento di Nicola Grande (Nixbeer).

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Restiamo nell’area della Capitale per introdurre la Raspberry Berliner (5,5%), ultima nata del birrificio Vento Forte. Il nome ci fornisce tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno per inquadrare questa birra: la ricetta di base è quella di una Berliner Weisse, a cui è stata aggiunta una quantità smodata di lamponi provenienti da uno dei migliori produttori dei monti Cimini. La frutta chiaramente domina tutte le percezioni, a partire dall’aspetto estetico: alla vista spicca il colore assolutamente peculiare, tra il rosso e l’arancio brillante. Ma è durante l’assaggio che i lamponi si avvertono in tutta la loro potenza aromatica, contrastata da una leggera acidità. Birra rinfrescante e facilissima da bere, perfetta per questa parte finale dell’estate.

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Se amate gli stili tradizionali, con al massimo qualche divagazione sul tema, vi consiglio di tenere a mente l’ultima novità a firma Brewfist. Qui siamo nel campo delle classiche tipologie anglosassoni: la Pintarossa (4,7%) è una Special Bitter piuttosto fedele allo stile di riferimento e con una sola concessione alla modernità, rappresentata dall’impiego di luppolo americano Amarillo. Il nome è ispirato (o meglio, è quasi identico) al pub bresciano Pinta Rossa, che ha collaborato alla nascita della birra e l’ha spillata in anteprima a inizio agosto. È però disponibile anche presso il Terminal 1 di Brewfist e presumibilmente in altre birrerie italiane.

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Sempre a inizio agosto è stata lanciata la Hang Loose (6,5%), new entry del birrificio laziale Eastside. Il birraio Luciano Landolfi ha voluto confrontarsi con uno degli stili tipici dell’estate e che rappresenta l’anello di congiunzione tra due culture brassicole assai diverse, ma non così distanti: quella statunitense e quella belga. La Hang Loose è infatti una White IPA intesa come un mix tra una Witbier e un’American IPA: dalla prima eredita il lievito (Wit), la base fermentescibile (frumento e avena in aggiunta al malto d’orzo) e parte dell’aromatizzazione (bucce di agrumi); dalla seconda una generosissima luppolatura in stile West Coast. Il nome è un omaggio al surf e al suo tipico saluto.

E concludiamo con una birra realizzata con frutta tropicale, fattispecie che rientra in una tipologia molto di moda in questo periodo. Si chiama #BA01 (5,7%) ed è opera del Birrificio Amerino, che abbiamo incontrato recentemente per aver lanciato una linea completamente dedicata alla lattina. Questa produzione invece è disponibile solo in fusto e in bottiglia (33 cl) e rientra nella gamma Limited Edition. È una “gentle sour” brassata con una grande quantità di polpa di frutta, mango e maracuja (150 g/L), di colore giallo paglierino e caratterizzata – com’è facile immaginare – da intense note fruttate. In bocca tuttavia appare ben bilanciata e facile da bere, anche grazie all’elegante acidità finale.

Andrea Turco
Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

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