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Dell'arte di aprire una bottiglia di birra

Il Mugen Virtual Can
Il Mugen Virtual Can

Ultimi giorni prima delle ferie, la mente è già altrove e la necessità più impellente è staccare la spina e rilassarsi per qualche giorno. Cosa c’è di meglio allora di un bel post leggero, che riporta alcune notizie strampalate che hanno a che fare con la nostra bevanda? Oggi ci occuperemo di tutto ciò che riguarda il gesto di aprire una bottiglia di birra, attività che facciamo quasi quotidianamente e senza pensarci troppo, tranne quando temiamo qualche effetto fontana di fronte a prodotti storicamente “turbolenti” 🙂 .

Iniziamo allora con un’applicazione per tutti i possessori di iPhone. Io non rientro tra questi, ma sono circondato da diversi fanatici del melafonino di Apple, il cui successo dipende anche dalla miriade di programmini installabili sull’apparecchio. Mentre ce ne sono alcuni davvero spettacolari, la maggior parte è rappresentata da software dalla dubbia utilità, se non completamente idioti. Scegliete voi quindi l’appellativo più adeguato per Beer Opener, un’applicazione che ho scovato su iPhoneItalia e che vi permette di aprire virtualmente delle bottiglie di birra come se aveste tra le mani uno stappabottiglie. Come funziona esattamente? Il video qui sotto chiarirà tutti i dubbi (non vi distraete, mi raccomando 😉 ):

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L’applicazione vi permette di scegliere tra 3 diversi drink, è sviluppata da Tweller ed è in vendita sull’AppStore a 0,79 euro.  Impossibile immaginare un iPhone senza Beer Opener…

Passiamo ora al Giappone, dove, come si legge su Asylum, siamo di fronte a una nuova invenzione (apparentemente) senza senso. Mugen Virtual Can è un affarino che ha la forma della parte superiore di una lattina di birra, con la linguetta per aprirla ben in evidenza. Quando si esegue il gesto che tutti conosciamo, l’oggetto riproduce l’esatto suono dell’apertura di una lattina di birra, con tanto di “pfhhhhhhh” annesso. Ok, ma a cosa serve? Beh, scomodando addirittura gli esperimenti di Pavlov, l’idea è di replicare l’effetto positivo del bere una birra semplicemente simulandone l’atto. Immaginate di tornare a casa dopo una dura giornata di lavoro e di spaparanzarvi sul divano aprendovi una bella birra: con Mugen Virtual Can potrete farlo infinite volte! Geniale, no?

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Anche in questo caso esistono diversi tipi di birra, ognuna caratterizzata da una grafica e un colore diverso (credo che il suono invece rimanga invariato). Si può scegliere tra birra chiara, “light”, “super dry” e nera. Esiste anche la variante analcolica ispirata alla Coca Cola e alla soda. L’importante insomma che sia una bevanda gassata 🙂 . Il Mugen Virtual Can è acquistabile on-line sul sito del produttore Strapya World per poco più di 9 dollari.

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In questa carrellata non poteva mancare un riferimento ai tanti video in voga in questo periodo, incentrati sui modi più strani per aprire una bottiglia di birra. Ce ne sono davvero tantissimi, come quello che posto qui sotto. La prossima volta che non avrete a disposizione un cavatappi, saprete come cavarvela: guardare per credere…

Andrea Turco
Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

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8 Commenti

  1. l’ultimo video l’ho visto un milione di volte,ma non smetterò mai di vederlo!!!!!
    questi sò proprio fuori di testa!!!!

  2. Riguardo al primo video: …sicuri che l’oggetto principale del video è l ‘ “I-apribottiglie” e non qualcos’altro?

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