Annunci

Vendesi tre maturatori da spinatura come nuovi da 10 hL ciascino

Causa inutilizzo, cediamo tre maturatori da spinatura Duotank mod....

Birrificio vende impianto produttivo completo da 14 hl con sala cottura in rame

Vendesi impianto produttivo birra completo da hl 14 Ecobrewtech: ...

Birrificio artigianale vende imbottigliatrice, chiller e imballatrice

Birrificio artigianale vende imbottigliatrice, chiller e imballatrice. Di seguito...

Nuovi polimeri dalle trebbie: il progetto del CERB finanziato con 5 milioni di euro

Come in tutti i settori, anche in quello birrario da alcuni anni si parla di sostenibilità ed economia circolare. Questi due concetti, legati tra loro, sono spesso utilizzati a sproposito o comunque in maniera strumentale. Nel mondo brassicolo parlare di sostenibilità è complicato, perché la stessa produzione di birra è un’attività molto dispendiosa e poco efficiente in termini di risorse (acqua ed energia in primis). Ciò che si può fare allora è lavorare sugli elementi collaterali al processo produttivo, cercando soluzioni realmente efficaci in un’ottica di sostenibilità generale. Grazie al lavoro del CERB, il Centro di ricerca per l’eccellenza della birra dell’Università di Perugia, ora l’Italia è in prima fila nello sviluppo di progetti di economica circolare applicati al settore brassicolo. L’ente ha infatti appena ricevuto dall’Unione Europea un considerevole finanziamento per quello che possiamo definire il più importante piano di ricerca italiano sulla sostenibilità della produzione birraria.

La notizia risale a mercoledì scorso, quando la Prof.ssa Ombretta Marconi, direttrice del CERB, e Prof.ssa Assunta Marrocchi, del Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie dell’Università di Perugia, si sono aggiudicate un finanziamento di quasi 5 milioni di euro per il loro progetto Polymeer. È un risultato ragguardevole non solo per la cifra stanziata dall’Unione Europea, ma anche perché Polymeer è solo uno dei due progetti finanziati dal bando in questione, volto a sostenere la ricerca di nuovi polimeri biologici ad alte prestazioni. Il bando è stato promosso da un partenariato da 2 miliardi di euro tra l’Unione Europea e il Consorzio per le Bioindustrie (BIC).

- Advertisement -

Ma cosa c’entrano i polimeri con la birra? Il progetto Polymeer punta a sviluppare queste molecole dalle trebbie residue della produzione brassicola, individuando una serie di diverse applicazioni, con un forte impatto economico e innovativo. Come si può leggere sul comunicato stampa del CERB:

Polymeer ha l’obiettivo di sviluppare nuovi polimeri, co-polimeri e miscele polimeriche utilizzando le trebbie residue della produzione della birra. […] Polymeer punta all’innovazione e alla sostenibilità valorizzando le trebbie di birra e trasformandole in nuovi materiali, intrinsecamente riciclabili e/o biodegradabili, progettati per soddisfare requisiti tecnici specifici per diversi settori di applicazione.

- Advertisement -

Il CERB e l’Università di Perugia ambiscono quindi a riutilizzare le trebbie per creare materiali di nuova generazione con ambiti di applicazione molto diversi tra loro, come il settore agricolo, quello edile e quello tessile per l’industria automobilistica. Polymeer prevede anche importanti vantaggi per l’industria degli imballaggi, con la possibilità di sviluppare un’economia circolare rimanendo all’interno della filiera brassicola. Il progetto persegue obiettivi di sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e collaborazione tra centri di ricerca, aziende private e istituzioni.

Attualmente la produzione globale di trebbie sfiora i 40 milioni di tonnellate all’anno, di cui 8 milioni in Europa. La gestione di questo sottoprodotto è problematica a causa della sua abbondanza, dell’elevato contenuto di umidità e dell’alta carica microbica, che ne riducono drasticamente la durata di conservazione. Oggi le trebbie rappresentano il materiale di scarto della produzione brassicola più riutilizzato, perché talvolta vengono impiegate dalle aziende agricole come mangime per gli animali. Chiaramente però il progetto dell’Università di Perugia apre prospettive molto più interessanti per la destinazione delle trebbie, con ripercussioni positive a più livelli.

- Advertisement -

Il progetto Polymeer partirà a settembre e avrà una durata quadriennale. A breve per il CERB e l’Università di Perugia si aprirà dunque un percorso ambizioso e affascinante, in cui saranno affiancati da 14 partner italiani ed europei tra atenei, organismi di ricerca e tecnologia e aziende varie. Polymeer prevede infatti, tra gli altri, la partecipazione di importanti società del settore chimico e start-up innovative, pronte a testare e implementare i nuovi polimeri nelle loro linee di produzione, nonché il coinvolgimento di Birra Peroni.

I risultati attesi dal progetto Polymeer promettono di avere un impatto significativo sia a livello ambientale che economico. La riduzione dell’uso di plastica tradizionale e l’introduzione di materiali biodegradabili contribuiranno a diminuire l’inquinamento e a promuovere un’economia circolare. Inoltre, i nuovi polimeri offriranno opportunità di sviluppo per settori industriali strategici, favorendo la crescita e l’occupazione.

Andrea Turco
Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

Ultimi articoli

Prossimi eventi: Beer Attraction, Pastryccioni e presentazione del report ICBT 2025

La panoramica di oggi sui prossimi appuntamenti birrari si...

Cos’è questa storia della vendita del birrificio monastico più antico del mondo

Quando si parla di birrifici monastici, il rischio di...

Standard, variazioni e silenzi: 5 brani jazz per accompagnare i Barley Wine

I Barley Wine sono pugni di velluto. Birre dense,...

Nuove birre da 50&50, Ritual Lab, Wild Raccoon, Chianti Brew Fighters e altri

Concorsi, collaborazioni, nuove interpretazioni degli stili e una creatività...

Newsletter


Seguici

30,863FansMi piace
16,681FollowerSegui
6,048FollowerSegui
300IscrittiIscriviti

Cos’è questa storia della vendita del birrificio monastico più antico del mondo

Quando si parla di birrifici monastici, il rischio di scivolare nella retorica è sempre dietro l’angolo. Tradizione millenaria, silenzio dei chiostri, ricette tramandate nei...

War e Cime Careddu firmano la prima “nitro” italiana in lattina con widget

Per molto tempo, nel mondo della birra artigianale europea, l’innovazione è stata quasi sempre confinata all'interno della sala cottura: nuovi stili, ingredienti sempre più...

Aperte le adesioni alla Italy Beer Week 2026: come partecipare e cosa aspettarsi

Si rimettono in moto i motori della Italy Beer Week! Da oggi sono ufficialmente aperte le adesioni all’edizione 2026 dell’evento diffuso che, da oltre quindici...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro

Disabilita il blocco degli annunci!

La pubblicità permette di supportare il nostro lavoro quotidiano. Su Cronache di Birra troverai pubblicità discrete e non invadenti, relegate a normali banner (no pop-up, no video a tutto schermo, ecc.). Il ricorso agli Ad Blocker, inoltre, blocca il contenuto di alcuni articoli, rendendolo invisibile insieme alle pubblicità. Per favore disabilita il tuo Ad Blocker e poi clicca sul tasto Aggiorna per continuare a navigare su Cronache di Birra.