Nelle ultime settimane il panorama brassicolo italiano ha continuato a proporre novità interessanti, tra nuove interpretazioni di stili classici, collaborazioni e sperimentazioni su fronti sempre più diversi. In questa rassegna troviamo produzioni nate per celebrare anniversari e occasioni speciali, birre che rivisitano modelli britannici con approcci contemporanei e qualche proposta analcolica, a conferma di un segmento che continua a stuzzicare i birrifici artigianali italiani, pur con tutti i limiti del caso. Settembre e ottobre sono mesi con tante novità brassicole: oggi ve ne presentiamo alcune.
Nama Brewing
Tra le tante feste organizzate dai birrifici italiani nelle scorse settimane, vanno sicuramente segnalati i Nama Days del lombardo Nama Brewing (sito web), tenutisi a metà settembre. Durante l’evento il produttore ha rilasciato un’interessante novità, battezzata Synthline (5,8%). Si tratta di una Modern IPA luppolata con Galaxy, Elani e Nectaron, il cui contributo aromatico può esprimersi al massimo grazie a una base maltata molto semplice (Pils e Pale). La particolarità della Synthline è la sua veste grafica: è disponibile in sei varianti, ognuna contraddistinta da un’etichetta disegnata da un talentuoso tatuatore. Un six pack da collezione come se ne sono visti raramente in giro!
Mudita
Si chiama Day-Off (5%) la nuova Pale Ale che il birrificio Mudita (sito web) ha realizzato in collaborazione con Piano B, celebre locale di Livorno. Si tratta di una Pale Ale in stile inglese, che tuttavia si concede divagazioni in chiave moderna a livello di luppolatura: se il grist è pensato in maniera tradizionale (solo Extra Pale Ale di Simpsons), le varietà di luppolo impiegate sono invece di nuova generazione (Mosaic, Ekuanot e Galaxy). Disponibile al momento solo in fusto, è una birra chiara, leggera e scorrevole, dall’anima british (anche il lievito è inglese), ma con un twist aromatico che riporta alle pesche e a un accenno di frutta tropicale. Come molte birre inedite di questo periodo, sarà disponibile a Roma nel corso del prossimo Eurhop.
Bondai + Birrificio Italiano
Si chiama Gyoshin (4%) l’interessante frutto della partnership tra Bondai (sito web) e Birrificio Italiano (sito web). I due produttori si sono messi insieme per creare una Bitter in puro stile inglese, che segue fedelmente il modello di riferimento grazie a una solida base di Maris Otter maltato a terra, a cui si aggiungono i malti Crystal DRC e T50. Il ceppo di lievito selezionato è di origine britannica, così come i luppoli, che rispondono alle varietà East Kent Golding e Fuggle. Insomma, avrete capito che si tratta di una classicissima Bitter, con note di caramello e biscotto e pennellate erbacee e terrose, con un richiamo al tè.
Filodilana
Il birrificio Filodilana (sito web) è uno dei tanti che nel 2026 celebra il suo decimo anno di attività. I festeggiamenti si terranno giovedì 1 e venerdì 2 ottobre al Lambic di Torino, dove sarà presente anche una nuova birra celebrativa: la Fuori dal Gregge #10 (10%), un Barley Wine molto complesso, che è stato sottoposto a un processo di maturazione e affinamento durato un intero anno, durante il quale è stata aggiunta uva Moscato del Roero. La combinazione dona alla birra un profilo olfattivo molto elegante, capace di unire la struttura maltata profonda e articolata con le note aromatiche e fruttate tipiche del vitigno piemontese.
Eastside
Chiudiamo con due birre analcoliche. La prima arriva dal birrificio Eastside (sito web) di Latina e si chiama Green Flag (0,8%). Il produttore laziale ha deciso di puntare su lime e menta per fornire complessità aromatica, sottolineando le tante possibilità di consumo che offre una birra del genere: bevuta fresca e non impegnativa in generale, ma anche base per cocktail, integratore dopo l’attività sportiva e opzione per chi cerca una birra gluten free. La Green Flag è disponibile solo in lattina da 33 cl.
Pian della Mussa
La seconda analcolica della rassegna odierna arriva dal Birrificio Pian della Mussa (sito web) di Balme. Si chiama Golden (0,5%) ed è prodotta con lieviti specifici che non sviluppano alcol (o ne sviluppano pochissimo) durante la fermentazione. Offre una bevuta snella e dissetante ed è realizzata con ingredienti 100% provenienti da agricoltura biologica certificata, così come l’intera produzione del Birrificio. L’acqua utilizzata per la realizzazione della Golden, esattamente come accade per le altre birre, attinge da una sorgente delle Alpi Graie dedicata. Di colore dorato – come suggerisce il nome – si caratterizza per freschi sentori di frutta gialla.











